L'Italo-Americano

italoamericano-digital-8-6-2026

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19 GIOVEDÌ 6 AGOSTO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | I l r o s s o è l a p r i m a c o s a c h e s i n o t a : entrando in una delle g r a n d i d i m o r e d i Pompei, uscendo dal bagliore bianco del sud e immergendosi nella frescura di una stanza affrescata, le pareti si presentano di un rosso intenso e saturo, color sangue e vino, così caratteri- stico che il mondo ha sem- plicemente dato a questo colore il nome del luogo. Il rosso pompeiano è una tonalità che si può ancora o r d i n a r e o g g i c o n q u e s t o nome da una palette di colo- ri, citando il colore della città sepolta e del terreno su cui sembrano fluttuare i suoi affreschi più famosi, dalle figure danzanti della Villa d e i M i s t e r i , a l l e s c e n e d i giardino, fino ai piccoli putti fluttuanti. In tutto il mondo r o m a n o , i l r o s s o i n t e n s o divenne uno sfondo di moda per qualsiasi parete degna di n o t a , m a i n n e s s u n a l t r o luogo il colore è così indisso- lubilmente legato a un singo- lo posto come a Pompei. Per oltre due secoli è stato uno dei primi ricordi che i visita- tori di Pompei portavano a casa. Gran parte di ciò che chia- miamo rosso pompeiano è p r o p r i o q u e s t o : u n r o s s o scelto dai Romani, mescola- to e steso con grande mae- stria, ma una quantità sor- prendente di esso, a quanto p a r e , n o n e r a a f f a t t o d e s t i n a t o a d e s s e r e rosso. N e g l i u l t i m i a n n i , g l i scienziati hanno combinato s t r u m e n t i p o r t a t i l i a fluorescenza a raggi X c o n l a s p e t t r o s c o p i a Raman, che identifica un pigmento attraverso la sua i m p r o n t a m o l e c o l a r e , e d esperimenti di riscaldamen- to controllato su frammenti di intonaco dipinto. Il loro lavoro ha portato alla luce qualcosa di straordinario: alcune delle mura pompeia- ne che oggi brillano di rosso erano originariamente dipin- te di giallo. L ' e r u z i o n e s t e s s a f u responsabile della trasfor- mazione, poiché l'ocra gialla, il pigmento terroso economi- co ampiamente utilizzato dai Romani, deve il suo colore principalmente a un minera- le chiamato goethite che, riscaldato a circa 250-300 °C, perde l'acqua legata alla sua struttura chimica e si trasforma in ematite, un ossido di ferro rosso. I due minerali appartengono alla stessa famiglia chimica e la differenza tra giallo e rosso dipende in gran parte dalla quantità di calore a cui il ferro è stato sottoposto. Quando il Vesuvio sep- pellì Pompei nel 79 d.C., il calore non fu distribuito uniformemente sulla città né costante durante l'eruzione; tuttavia, le nubi roventi di cenere e gas che si riversaro- no sulla città (stime recenti collocano le successive onda- te di calore a circa 315-565 °C) furono, in alcuni punti, abbastanza calde da cuocere d i r e t t a m e n t e i l p i g m e n t o sulle mura, trasformando il giallo romano nel rosso che vediamo oggi. N e l l a v i c i n a E r c o l a n o , dove i ricercatori hanno ten- tato di quantificare la trasfor- mazione, un'indagine ampia- mente riportata ha contato 246 mura che oggi appaiono rosse contro 57 che appaiono gialle. Si è ipotizzato che l'e- quilibrio originario potesse essere più vicino a 165 rosse e 138 gialle. Anche le analisi d i f r a m m e n t i p o m p e i a n i h a n n o c o n f e r m a t o c h e i l calore vulcanico ha alterato l'ocra gialla su alcune super- fici dipinte, sebbene l'esatta estensione del cambiamento in tutta la città rimanga diffi- cile da stabilire. Il disastro che seppellì Pompei, in altre parole, cambiò anche il colo- re di alcune delle sue mura, a volte in un rosso uniforme, a volte in arancione o marrone. La città, quindi, potrebbe aver contenuto una quantità di giallo considerevolmente maggiore di quanto suggeri- scano gli scavi, e parte del rosso che oggi consideriamo tipicamente pompeiano fu creato dall'eruzione stessa. Questo non significa che i R o m a n i n o n a m a s s e r o i l r o s s o d i p e r s é , p e r c h é l o a m a v a n o . I l r o s s o d i u s o comune era l'ocra rossa, una terra ricca di ferro colo- rata principalmente dall'e- matite, estratta dal terreno già del colore desiderato e sufficientemente economica per un uso diffuso. Il rosso più pregiato, tuttavia, era il cinabro, il brillante vermi- glio ricavato dal minerale di mercurio estratto nella lon- tana Spagna, così costoso che Plinio il Vecchio riporta che il suo prezzo di vendita era fissato per legge a settan- ta sesterzi per libbra, e che gli operai che lo preparavano si coprivano il volto per evi- tare di inalare la sua perico- losa polvere. Anche il cina- b r o e r a u n m a t e r i a l e capriccioso, incline, in deter- minate condizioni, soprat- tutto in presenza di luce, a scurirsi o annerirsi. Per que- sto motivo, Vitruvio racco- m a n d a v a d i s i g i l l a r e u n a parete rivestita di cinabro con una preparazione di cera calda, poi riscaldata e lucida- ta, per proteggerla. Un lavo- ro che valeva la pena fare solo dove era presente il pig- mento. L'uso estensivo di cinabro autentico era indice di lusso e prestigio: ecco per- ché i rossi più intensi e lumi- nosi appartenevano alle case più raffinate. Ciò che rende così sor- prendente l'intervento acci- dentale del vulcano è che i p r o d u t t o r i d i p i g m e n t i romani ne conoscevano già i l m e c c a n i s m o : V i t r u v i o descrive come un pittore potesse riscaldare l'ocra gial- la, nel suo racconto un bloc- co scaldato fino a diventare incandescente e poi raffred- dato rapidamente, per otte- nere una tonalità rossastra più scura. Le discussioni su terre e pigmenti raccolte da Plinio dimostrano la stessa p r o f o n d a c o n o s c e n z a d e l comportamento dei minera- l i . L e b o t t e g h e r o m a n e , intenzionalmente, su piccola scala e con cura, inducevano la trasformazione minerale che l'eruzione avrebbe poi accidentalmente causato su a l c u n e m u r a d e l l a c i t t à sepolta. Si potrebbe dire che l'eruzione fu semplicemente l a f o r n a c e p i ù g r a n d e e meno controllata in cui il pigmento sia mai entrato. T r o v a r s i i n u n a s t a n z a r o s s a a P o m p e i , q u i n d i , significa trovarsi all'interno di un curioso enigma. Alcu- ne pareti sono rosse perché un pittore scelse quel colore e lo applicò duemila anni fa; altre perché una ricca fami- glia acquistò del cinabro; e altre ancora, come ha rivela- to l'analisi dei pigmenti, per- ché il calore dell'eruzione trasformò l'ocra gialla già presente sulla parete. Quale delle tre tipologie di pareti si sta osservando, raramente l'occhio da solo può dirlo. Rosso Pompeiano: come un'eruzione ha ridipinto Pompei For US and Canadian Residents – Full Representation in the Italian Legal and Financial Systems, both at the Federal Level and Across All 20 Regions of Italy Our Rome-based Italian Family Law Practice Includes: - Estate Probate - Inheritance - Real Estate - Family Succession - Trusts - Bank Accounts - Power of Attorney - Taxes - Dual Citizenship 100% Fluency in English. US-based Senior Business Manager. 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