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LA COMUNITÀ DI SAN FRANCISCO 29 GIOVEDÌ 6 AGOSTO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | A ttraversando tre millenni di sto- r i a d e l l ' a n t i c o Egitto, "Tesori dei Faraoni" arriva al de Young Museum di San Francisco come una mostra straordinaria, che riunisce 130 rari reperti. Pochi giorni prima dell'i- naugurazione, prevista per la fine di luglio, abbiamo incon- trato Fabio Tagliaferri, presidente di Ales S.p.A., società interna al Ministero della Cultura italiano. Taglia- ferri è una figura di spicco nel settore culturale italiano e il suo lavoro si concentra sulla gestione e la promozio- ne di importanti mostre arti- s t i c h e e a r c h e o l o g i c h e , garantendone l'accessibilità e il successo di pubblico. L a c o n v e r s a z i o n e h a messo in luce il ruolo dell'Ita- lia in questo straordinario percorso che ha portato que- sta collezione di livello mon- diale in tutto il globo. Secon- do Tagliaferri, la decisione di esportare la mostra in Nord America è nata dal grande successo riscosso in Italia, d o v e h a a t t i r a t o o l t r e 400.000 visitatori e incassa- to più di 5,75 milioni di dol- lari. Gestita da Ales S.p.A. in base a un accordo tra le Scu- derie del Quirinale e il Mini- stero della Cultura, la sede ha ospitato la mostra da ottobre 2025 a giugno 2026. "È stata un'iniziativa nostra, di Ales, insieme al nostro partner pri- vato MondoMostre", ha spie- gato Tagliaferri. "La mostra ha avuto un enorme impatto in Italia. Tra le centinaia di migliaia di visitatori, sessan- tamila sono stati bambini e studenti. Dal punto di vista degli incassi, con oltre cinque milioni di dollari, si colloca tra i migliori risultati mai r e g i s t r a t i p e r l e n o s t r e mostre temporanee". Con oltre cento pezzi rari, molti dei quali lasciavano l'Egitto per la prima volta, la collezio- ne mette in luce un'eccezio- nale maestria orafa, rara- mente riscontrabile nelle mostre itineranti sull'epoca faraonica. Invece di restituire i r e p e r t i d i r e t t a m e n t e a l G r a n d E g y p t i a n M u s e u m ( G E M ) d e l C a i r o d o p o l a chiusura a Roma, i partner organizzatori hanno colto l'opportunità di approfondire ulteriormente la narrazione. Curata da Renée Drey- fus, responsabile del diparti- mento di arte antica dei Fine Arts Museums di San Franci- sco, insieme al rinomato egit- t o l o g o Z a h i H a w a s s , l a mostra ripercorre migliaia di anni di storia faraonica e comprende diversi capolavo- ri di livello mondiale. Tra i pezzi più importanti spicca la T r i a d e d i M e n k a u r e , u n a scultura dell'Antico Regno r a f f i g u r a n t e i l f a r a o n e Menkaure e l'oro di Psusen- nes I e Amenemope. L'espo- sizione include anche reperti p r o v e n i e n t i d a l l a " C i t t à d'Oro", tra cui oggetti rinve- nuti negli scavi del 2021 sulla riva occidentale di Luxor. L a t r a n s i z i o n e a u n a mostra itinerante ha richie- sto una logistica complessa. Corrieri e tecnici specializzati hanno viaggiato direttamen- te dall'Italia per supervisio- nare ogni fase dell'imballag- g i o , d e l t r a s p o r t o internazionale, dei protocolli assicurativi e dell'allestimen- to al de Young. Oltre alla pre- sentazione di manufatti anti- c h i , T a g l i a f e r r i h a sottolineato due fattori chia- ve alla base del tour: la diplo- mazia del soft power e l'effi- c i e n z a e c o n o m i c a . N e l contesto politico italiano, la m o s t r a s i è i n s e r i t a n e l Piano Mattei del governo, un'iniziativa volta a costruire legami strategici, economici e culturali tra l'Italia e le nazio- ni del Nord Africa. Tagliaferri ha osservato come l'iniziativa abbia permesso un dialogo culturale continuo e di alto livello tra Egitto e Italia. Dal punto di vista economico, l'e- stensione del percorso espo- sitivo agli Stati Uniti ha con- sentito agli organizzatori di sfruttare economie di scala. Suddividendo e condividen- do i principali costi operativi e di trasporto tra diverse isti- tuzioni ospitanti, gli organiz- zatori hanno evitato di dover sostenere l'intero costo del ritorno immediato dei reperti al Cairo. Per apprezzare appieno il significato di questa collabo- r a z i o n e i n t e r n a z i o n a l e , è necessario osservare attenta- mente i reperti che hanno compiuto il viaggio dal Cairo a Roma e ora a San Franci- sco. Ogni oggetto racconta una storia non solo di antiche credenze e di arte, ma anche dei complessi sforzi di con- servazione necessari per ren- derli accessibili a un pubblico globale. Collocata all'inizio della mostra, la Triade di Menkaure è un capolavoro della scultura dell'Antico R e g n o . S c o l p i t a i n p i e t r a scura, la statua raffigura il faraone Menkaure affiancato da Hathor, la dea della gioia e della maternità, e da una figura femminile più piccola che rappresenta la provincia di Tebe. Tutte e tre le figure s o n o r a f f i g u r a t e m e n t r e avanzano con il piede sini- stro, una classica convenzio- ne artistica egizia che simbo- leggia vitalità, movimento e vita eterna. Come osserva la c u r a t r i c e R e n é e D r e y f u s , porre il faraone sullo stesso piano del regno divino sotto- lineava la fondamentale cre- denza egizia che il re non f o s s e s e m p l i c e m e n t e u n sovrano terreno, ma un dio v i v e n t e s u l l a t e r r a c h e s i sarebbe unito a Osiride nel- l'aldilà. U n a l t r o s t r a o r d i n a r i o manufatto dorato in mostra è il coperchio del sarcofago antropoide della regina Ahhotep II, risalente alla m e t à d e l X V I s e c o l o a . C . A h h o t e p I I f u u n a f i g u r a potente che governò l'Egitto insieme al giovane figlio. Il suo sarcofago dorato presen- ta intricati motivi a piuma che rappresentano le ali pro- tettive della dea del cielo Nut, completi di occhi intarsiati in calcite e ossidiana. S e b b e n e T u t a n k h a m o n r i m a n g a u n n o m e n o t o a tutti, la scoperta delle tombe reali di Tanis, avvenuta nel 1940 ad opera dell'archeolo- go francese Pierre Montet, fu altrettanto straordinaria. Situate nel delta del Nilo, sotto un complesso templare dedicato ad Amon, le tombe intatte dei faraoni della XXI d i n a s t i a h a n n o r e s t i t u i t o tesori d'oro di una bellezza mozzafiato. Poiché la scoper- ta avvenne alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, ricevette molta meno atten- zione mediatica a livello glo- bale rispetto alla tomba di T u t a n k h a m o n , a v v e n u t a vent'anni prima. Tuttavia, i reperti esposti al de Young Museum dimostrano un'abi- lità metallurgica senza pari. Progettata come una "tec- n o l o g i a d e l l ' e t e r n i t à " , l a copertura funeraria in oro preservava la forma fisica del faraone, trasformando sim- bolicamente la sua carne in quella degli dei, mentre sin- goli inserti d'oro proteggeva- no le dita delle mani e dei piedi dalla decomposizione. Nelle vicinanze, la maschera funeraria di Amenemope, c h e r a f f i g u r a u n s e r e n o ritratto idealizzato del potere regale, è posta sopra la mum- mia del figlio di Psusennes. Mentre l'oro reale cattura l'immaginazione, "Tesori dei Faraoni" bilancia il lusso dell'alto rango con le storie umane degli egizi comuni. Un punto culminante della galleria dedicata alla vita quotidiana è la "Città d'Oro" recentemente riportata alla luce vicino a Luxor, scoperta nel 2021 da Zahi Hawass. Attiva durante il regno di Amenhotep III, questa città industriale e residenziale straordinariamente ben con- s e r v a t a f u a b b a n d o n a t a improvvisamente, lasciando dietro di sé, congelati nel tempo, officine, telai, panifici e forni per la ceramica. La mostra presenta stampi in terracotta utilizzati per produrre amuleti protettivi in ceramica, accanto a statue d i s c r i b i , c o m e q u e l l o d i Nimaatsed, raffigurato men- tre srotola un rotolo di papi- ro sulle ginocchia. In una società in cui la stragrande maggioranza della popolazio- ne era analfabeta, gli scribi c o s t i t u i v a n o u n a c l a s s e a m m i n i s t r a t i v a d ' é l i t e responsabile delle tasse, dei contratti legali e della conser- vazione dei documenti stori- ci. La mostra è stata inaugu- rata il 1° agosto al de Young Museum e sarà visitabile fino a gennaio 2027. Dalle Scuderie del Quirinale al de Young: il ruolo dell'Italia nel portare i Faraoni a San Francisco La Mostra Treasures of the Pharaoh at the De Young Museum proviene dalle Scuderie dell Quirinale e farà anche tappa in Texas (Photo: Gary Sexton - Image courtesy of the Fine Arts Museums of San Francisco)
