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Q u e s t a p a r t e d ' I t a l i a h a u n ' a t m o s f e r a p a r t i c o l a r e : una presenza senza tempo, quasi mistica, c h e p e r m e a o g n i r e s p i r o . I n n u m e r e v o l i g i o r n a t e d i sole nutrono una ricca tavo- lozza di colori, con il bianco brillante del calcare, il rosso dell'argilla e un'infinità di u l i v i n o d o s i . Q u e s t a è l a Valle d'Itria, una distesa di terra fertile che comprende alcuni dei borghi collinari più incantevoli della Puglia: Alberobello, ricco di pitto- reschi trulli, Locorotondo con il suo rinomato centro storico circolare, e Ostuni con la sua splendida serie di edifici imbiancati a calce che si ergono sulle acque cristal- line dell'Adriatico. La Valle d'Itria non è solo una gioia per gli occhi. I piatti tipici, come la carne alla griglia, le p a s t e s o s t a n z i o s e e i v i n i bianchi freschi, sono parte integrante del suo fascino irresistibile. Venite a scopri- re da vicino questa incante- vole regione d'Italia. C o m e s e l a f a n t a s i a s i fosse trasformata in realtà, il paesaggio della Valle d'Itria è più fiabesco che ordinario. Gli ulivi secolari, plasmati n e l c o r s o d i c e n t i n a i a d i anni, assumono forme fanta- stiche che sembrano pronti ad animarsi da un momento all'altro. Nascosti tra questi i n f i n i t i u l i v e t i s i t r o v a n o numerosi trulli con il tetto conico, le iconiche abitazioni che caratterizzano questa regione. Migliaia di queste straordinarie strutture sono disseminate nella Valle d'I- tria... e ognuna racchiude una storia. I trulli non sono sempre stati gli oggetti di culto che sono oggi. Nati all'inizio del XIV secolo, questi piccoli edifici costruiti con blocchi di pietra calcarea sovrappo- sti senza malta erano le case improvvisate di contadini e poveri braccianti. Si narra che i tetti conici in pietra fos- sero progettati per essere smontati rapidamente, al fine di evitare di pagare le tasse di proprietà al Re di N a p o l i . L e g g e n d a o n o , i trulli sono sopravvissuti. Ad accrescere il fascino fiabesco contribuiscono i misteriosi simboli bianchi che adorna- no molti dei tetti in pietra. Si dice che portino fortuna, e forse non conosceremo mai le vere origini di questi sim- boli enigmatici. Sebbene i trulli siano spar- si come uova di Pasqua in tutta la Valle d'Itria, la loro concentrazione ad Albero- bello è uno spettacolo moz- zafiato. Oltre mille si trovano n e l q u a r t i e r e d i R i o n e Monti, insieme ad altrettan- ti turisti che si affollano tra negozi di souvenir e bouti- que. Nonostante la folla, vale l a p e n a f a r s i l a r g o t r a l a gente per ammirare questi trulli che si susseguono come poesie viventi. Aia Piccola è una zona residenziale più t r a n q u i l l a , i d e a l e p e r c h i desidera un'esperienza più autentica. La Valle d'Itria, però, è molto più che semplici trulli. A soli 18 chilometri di distan- z a s i t r o v a L o c o r o t o n d o . Questa cittadina collinare non solo colpisce per la sua bellezza, ma rappresenta una vera boccata d'aria fresca dopo aver lasciato il fascino affollato di Alberobello. Cir- condata da una campagna p i t t o r e s c a , L o c o r o t o n d o s o r g e s u u n ' a l t a c o l l i n a e offre panorami che lasciano senza fiato. Strade acciottola- te, decorate con allegre pian- te grasse in vaso e fiori dai colori vivaci, si snodano tra edifici imbiancati a calce, ognuno dei quali conduce al c e n t r o s t o r i c o c i r c o l a r e . Lungo il percorso noterete uno stile particolare di tetti a punta chiamati cummersa. Caratteristici di Locoroton- do, conferiscono un'atmosfe- ra da fiaba. Fermatevi per un bicchiere del Bianco Locoro- tondo DOC locale, poi avven- turatevi per una passeggiata s u l L u n g o m a r e , n o m e improbabile per una strada che circonda la parte alta del centro storico ma l'ampio panorama, senza sbocco sul mare, porta una brezza fresca e una bellezza rigenerante che appaga. Così rinfrescati... si prosegue verso Ostuni. Sorgendo come qualcosa di così luminoso, così bianco da sembrare quasi un mirag- gio, Ostuni fa la sua appari- zione in modo spettacolare. Si è guadagnata così il suo s o p r a n n o m e : L a C i t t à Bianca. E' difficile resistere alla bellezza naturale dei bor- ghi collinari della Valle d'I- tria, eppure Ostuni in qual- che modo la porta a un altro livello. La luce brillante del s o l e s i r i f l e t t e s u l l e m u r a imbiancate a calce del paese, u n a t e n d e n z a i n i z i a t a n e l Medioevo quando la calce veniva applicata per riflettere il calore e forse proteggere dalle malattie. Oggi, l'im- biancatura è più una questio- ne estetica che pratica, e le normative locali garantisco- no che l'apparente unifor- mità rimane intatta. Il cielo di un blu intenso e la luce brillante del sole sembrano e s a l t a r e e i n t e n s i f i c a r e i colori. Dagli edifici di un bianco abbagliante e dalle vivaci piante in vaso, ai muri ricoperti di bouganville e al bucato colorato che sventola dai balconi, Ostuni lascia un'impressione che dura nel tempo. Come molte destina- zioni popolari, tuttavia, l'e- state porta con sé la folla. Se si desidera una piccola fuga, la costa adriatica è a breve distanza in auto. Un ombrel- lone e uno Spritz: problema risolto! La Valle d'Itria è ricca di una bellezza naturale straor- dinaria. La vita, però, non è fatta solo di bellezza. Gli ulivi secolari, i vigneti rigo- gliosi e il ricco terreno alcali- no sono anche responsabili dei tesori gastronomici della regione. Locali, semplici e incredibilmente appaganti, i prodotti enogastronomici variano da paese a paese, ma alcuni si distinguono come unici della Valle d'Itria. La pasta: un piatto onni- presente in ogni angolo d'I- t a l i a a b i t a t o d a l l ' u o m o . Eppure è anche unica come un'impronta digitale, una forma d'arte commestibile che può definire l'identità di una città. Le orecchiette sono questo piatto per la Valle d'Itria. Le piccole orec- chiette fatte a mano, condite con cime di rapa, aglio, olio d'oliva e acciughe, sono uno dei piatti più apprezzati e confortanti della zona. Le b o m b e t t e sono un altro piatto tipico, a base di invol- t i n i d i m a i a l e r i p i e n i d i c a c i o c a v a l l o , f o r m a g g i o locale, e poi arrostiti su un fornello. La vicina Cisterni- no è famosa per l'abbondan- z a d i f o r n e l l a r i , m a e s t r i macellai che non solo prepa- rano le bombette crude, ma le arrostiscono sul fornello p r o p r i o d a v a n t i a i v o s t r i occhi. Fave e Cicoria è un esempio amatissimo della cucina povera della regione. Una purea di fave secche viene servita con cicoria sel- vatica saltata in padella e condita generosamente con un ricco olio locale. È un mistero come qualcosa di così semplice possa essere così elegante. E il vino, non dimenti- chiamolo. Sole abbondante, clima arido e terreno ricco di calcare si combinano per creare le condizioni ideali p e r l a m a t u r a z i o n e d e l l e uve, che raggiungono una m e r a v i g l i o s a i n t e n s i t à . Minutolo, Martina Fran- ca DOC e Locorotondo DOC sono i fiori all'occhiel- lo dei vini bianchi caratteri- stici della zona, mentre un morbido Rosato può rende- re magico un caldo pomerig- gio. Da non sottovalutare i rossi come Sussumaniello e Primitivo , altrettanto eleganti e vellutati, da sor- seggiare da soli o in abbina- mento al cibo. Il vino è sem- p r e u n ' o t t i m a i d e a n e l l a Valle d'Itria pugliese. I trulli potrebbero essere ciò che vi ha portato, ma è ciò che si cela oltre essi che vi farà desiderare di rimane- re: un paesaggio suggestivo di uliveti secolari e borghi i m b i a n c a t i a c a l c e , u n abbondante piatto di orec- c h i e t t e e u n b i c c h i e r e d i Minutolo fresco, il calore del sole superato solo dal calore dei suoi abitanti. E, soprat- tutto, il tacito permesso di rallentare, fermarsi un po' e scoprire la magia della Valle d'Itria. Oltre i Trulli: un viaggio alla scoperta del fascino e della magia della Valle d'Itria pugliese 17 GIOVEDÌ 20 AGOSTO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | Una donna del posto vende orecchiette fresche ai visitatori nel centro storico di Bari, dove la tradizione della pasta fatta a mano continua a far parte della vita quotidiana (Photo: Michele Ursi/Dreamstime) GRAND TOUR VIAGGI ITINERARI TERRITORIO
