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19 GIOVEDÌ 20 AGOSTO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | V ista dalla stra- da che sale dal porto, le cupo- l e b i a n c h e s p a r s e p e r Pantelleria, i dammusi, sembrano decorazioni ada- giate su un'isola nera, l'uni- co elemento luminoso in un paesaggio di pietra lavica e arbusti appiattiti dal vento. La loro cupola è innanzi- tutto un sistema di raccolta, poiché la pioggia che cade su quella superficie bianca e curva scorre lungo un cana- le scavato nel tetto, la can- nalata, fino a una cisterna sotterranea: per gran parte della storia dell'isola, questa è stata l'intera fonte d'acqua per le abitazioni sottostanti. Pantelleria non ha fiumi né sorgenti, e gli abitanti che la colonizzarono capirono che, se il cielo doveva essere l'u- nica fonte d'acqua, la casa doveva essere progettata per raccoglierla. L'isola si trova al centro del canale tra la Sicilia e l'A- frica, 81 chilometri quadrati di vulcano che si erge fino a 830 metri sulla Montagna Grande, a circa 103 chilo- metri dalla costa siciliana e a soli 76 chilometri dalla Tunisia. È molto più vicina all'Africa che all'Italia, ed è stata profondamente africa- na in diversi momenti della sua storia: gli arabi la con- quistarono intorno al 700 e la mantennero fino all'arri- vo di Ruggero II nel 1123, e di quel periodo si possono ancora percepire tracce evi- denti nei toponimi e nel dia- letto, tanto da essere facil- mente riconoscibili per un visitatore. Il nome stesso deriva dal siciliano Pantid- diria, a sua volta dall'arabo B i n t a l - R i yāḥ , f i g l i a d e i venti, un nome che chiun- que abbia provato a pranza- re all'aperto in quel luogo potrà confermare. D a m m u s o s i g n i f i c a "volta" nel dialetto locale, dall'arabo dammūs, attra- verso il latino domus. La volta è il punto focale dell'e- dificio. Ma cos'è esattamen- te un dammuso? Si tratta di un cubo di pietra a secco c o n u n a c u p o l a i n c i m a , costruito senza malta: due strati di roccia vulcanica con lo spazio tra di essi riempito di ghiaia e detriti, l'intera parete raggiunge uno spes- sore di quasi due metri, e o l t r e d u e m e t r i i n t o r n o all'ingresso, dove nicchie ad a r c o s o n o r i c a v a t e n e l l a muratura per sostenere il peso della cupola. Nulla di tutto ciò era fatto per piace- re alla vista: muri così spessi trattengono la frescura not- turna fino al pomeriggio e non offrono alcuno spiraglio al vento, e la pietra era l'uni- co materiale di cui l'isola disponeva in abbondanza, estratta a mano dai campi p r i m a c h e q u a l s i a s i c o s a potesse essere piantata. All'interno, un dammuso è volutamente buio, con la stanza principale illuminata da un'unica finestra di circa 40 centimetri per 50. Sui pendii esposti, le aperture erano tutte su un lato, men- t r e l e a l t r e p a r e t i e r a n o lasciate cieche per proteg- gerle dal vento. Dalla stanza principale si accedeva a un camerino, una piccola came- ra per i bambini, e a un'alco- va schermata da una tenda. La cucina e la maggior parte della vita quotidiana si svol- g e v a n o n e l l ' u n i c o s p a z i o s o t t o l a v o l t a , d o v e u n a famiglia poteva sedersi fuori in un pomeriggio d'agosto, in una temperatura che l'e- sterno dell'edificio non pote- va controllare. Accanto alla casa, costrui- ta secondo lo stesso princi- p i o p r a t i c o , s i t r o v a v a i l metodo di coltivazione della famiglia. Il giardino pante- sco è un recinto circolare di muri a secco, alto e senza finestre, con un'unica porta stretta e piccole aperture alla base per far entrare l'acqua piovana. All'interno, di soli- t o c ' è u n s o l o a l b e r o . I l g i a r d i n o p a n t e s c o , r e s t a u r a t o d a l l a f a m i g l i a D o n n a f u g a t a e d o n a t o a l Fondo Ambiente Italia- no nel 2008, misura circa dieci metri di larghezza e quattro metri di altezza e ospita un unico arancio della vecchia varietà Portogallo. La sua efficacia si basa sulla c o n d e n s a z i o n e : l a p i e t r a lavica porosa si raffredda bruscamente tra il pomerig- gio e l'alba, provocando la r a c c o l t a d i u m i d i t à s u l l e pareti interne e il suo scorri- mento verso le radici. L'idea d i u n m u r o c h e f u n g a d a sistema di irrigazione senza pioggia può sembrare stra- na, ma all'interno del recin- to l'aria è sensibilmente più fresca e immobile rispetto al campo aperto a pochi metri di distanza. Le viti venivano protette dalle rigide condizioni cli- matiche di Pantelleria in un modo quasi opposto, grazie all'a l b e r e l l o p a n t e s c o , una tecnica di coltivazione che prevede la coltivazione in una cavità scavata nel ter- reno, in modo che la vite si trovi al riparo dai venti più forti. Il suo fusto viene pota- to in sei rami bassi e divari- cati, mentre la cavità viene r i m o d e l l a t a a m a n o o g n i a n n o p e r p r e s e r v a r e i l microclima ideale intorno alla pianta. L'UNESCO ha inserito questa pratica nella Lista rappresenta- tiva del patrimonio cul- turale immateriale del- l ' u m a n i t à n e l 2 0 1 4 , sottolineando che la cono- scenza era ancora custodita da circa cinquemila isolani e t r a m a n d a t a o r a l m e n t e a t t r a v e r s o i l d i a l e t t o e l a dimostrazione pratica, piut- tosto che tramite istruzioni scritte. L'uva coltivata è lo Zibibbo, utilizzato per pro- durre il passito, mentre i capperi, che crescono nello stesso paesaggio vulcanico, godono di una propria pro- tezione IGP. I loro germogli vengono raccolti a mano da fine maggio a settembre, con le stesse piante visitate ogni cinque giorni, prima che i capperi vengano salati in botti di legno in due fasi, nell'arco di circa tre setti- mane. Si ritiene che i dammusi risalgano al X secolo circa, all'epoca degli Ziridi, quan- d o f u r o n o i n i z i a l m e n t e costruiti come rifugi per gli uomini che lavoravano nei v i g n e t i e s o l o i n s e g u i t o divennero abitazioni per- m a n e n t i . N e g l i u l t i m i decenni, tuttavia, questo processo si è in parte inver- tito. Da quando Pantelleria è diventata il primo parco nazionale della Sicilia nel 2 0 1 6 – e a n c h e p r i m a – molti dammusi sono stati acquistati e restaurati come case estive, il che ha contri- buito a preservarne un gran n u m e r o , s e b b e n e a l c u n i r e s t a u r i m a n t e n g a n o l ' a - spetto degli edifici originali a scapito della funzione pra- tica che ne era alla base. Gli esempi meglio con- s e r v a t i s v o l g o n o a n c o r a gran parte della loro funzio- ne originaria, con il tetto a volta che aiuta a proteggere d a l c a l o r e e l a s u p e r f i c i e i m b i a n c a t a a c a l c e c h e necessita ancora di essere ridipinta prima dell'arrivo delle piogge invernali. I Dammusi di Pantelleria: case costruite per raccogliere la pioggia For US and Canadian Residents – Full Representation in the Italian Legal and Financial Systems, both at the Federal Level and Across All 20 Regions of Italy Our Rome-based Italian Family Law Practice Includes: - Estate Probate - Inheritance - Real Estate - Family Succession - Trusts - Bank Accounts - Power of Attorney - Taxes - Dual Citizenship 100% Fluency in English. US-based Senior Business Manager. No cost/ no obligation telephone consultations. Fixed cost "total fee" engagement pricing. Please visit our website at www.ItalyLawyerforAmericans.com for a full profile of our firm and the services we offer, or call 267.500.1807 to speak with our US-based Business Manager between 900am-500pm ET. Relocation-to-Italy: Legal, Financial, Logistical Support Full coordination between local realtors, title-notary- deed services, banks, local contractors (electricians, plumbers, carpenters, etc.) Un dammuso tra i vigneti di Pantelleria, dove l'architettura in pietra lavica e i tetti a cupola si sono sviluppati in risposta al clima secco, al vento e alla scar- sità d'acqua dell'isola (Image generated using Adobe Illustrator AI) LA VITA ITALIANA TRADIZIONI STORIA CULTURA
