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GIOVEDÌ 20 AGOSTO 2026 www.italoamericano.org 34 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | NOTIZIE SPORTIVE CALCIO MOTORI ALTRI SPORT L'atletica italiana vince gli Europei di Birmingham: 22 medaglie 10 ori, sei argenti e sei bronzi STEFANO CARNEVALI I l miglior risultato arrivato da Birmingham lo ha dato il medagliere: 22 medaglie di cui 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi e primo posto assoluto davanti agli inglesi padroni di casa. Gli Europei di atletica hanno conse- gnato una serie preziosa di risul- tati prestigiosi. DIECI ORI - L'ultima meda- glia è arrivata con la 4x400 maschile di Scotti, Sito, Soudassi e Benati, preceduta da Larissa Iapichino nel salto in lungo, Leonardo Fabbri nel getto del peso, Nadia Battocletti nei 5.000 e nei 10.000 metri, Dariya Derkach nel salto triplo, Gianmarco Tamberi nel salto in alto, Massimo Stano e Sofia Fiorini nella marcia sulla distan- za della maratona e Andy Díaz Hernández nel salto triplo. SEI ARGENTI - Zane Weir nel peso, Sara Fantini nel martel- lo, Francesco Fortunato e Alexandrina Mihai nella mezza maratona di marcia, Pietro Riva nella maratona e la squadra ita- liana nella classifica a squadre della maratona femminile. SEI BRONZI - Staffetta 4x400 femminile, Micol Majori nei 5.000 metri, Matteo Sioli nel salto in alto, Fausto Desalu nei 200 metri, Andrea Cosi nella mezza maratona di marcia e Andrea Dallavalle nel salto tri- plo. L'ITALIA DEI PROTA - GONISTI - Scegliamo alcune delle storie di successo per rac- contare questa ricca edizione che ha visto l'Italia in testa nella classifica a punti, a quota 226 eguagliando il record di 45 fina- listi, confermandola ai vertici dell'atletica europea due anni dopo Roma 2024. IAPICHINO - E' il suo primo salto che decide tutto. Larissa Iapichino apre la gara con un tentativo da 7,00 metri e per l'ora successiva difenderà il primo salto: Sawyers si ferma a 6,99 e conquista l'argento, la francese Kpatcha salta 6,98 ed è bronzo. Dopo l'argento due anni fa a Roma, diventa la prima azzurra di sempre a vincere un oro europeo all'aperto in questa specialità: tra gli uomini ci era riuscito Andrew Howe a Göteborg 2006. TAMBERI - Il campione olimpico di Tokyo 2021 ha vinto la medaglia d'oro nel salto in alto volando a 2,32 al secondo tentativo davanti all'ucraino Oleh Doroshchuk e a un altro azzurro, Matteo Sioli, che si riti- ra a 2,30 a causa di un problema fisico. Per Tamberi è tripletta dopo Monaco 2022 e Roma 2024 ma questo trionfo, a 10 anni di distanza dal primo di Amsterdam 2016, è considerato il più bello e inatteso della sua carriera. BATOCLETTI - Nadia Battocletti si conferma imbattibi- le e difende il titolo continentale sui 5000 m, vincendo una finale tutt'altro che semplice ed egua- gliando la 'doppietta' in prece- denza riuscita solo alla spagnola Marta Dominguez (tra Monaco 2002 e Göteborg 2006). La fina- le, in avvio, è piuttosto lenta: le 23 atlete cercano di gestire l'an- datura e i parziali dei primi tre chilometri sono piuttosto mode- sti (3' 21''0, 3' 17''1, 3'18''8). Poi è Battocletti a provare un primo allungo, anche se viene presto 'risucchiata' dal gruppo. Le cose diventano più serie nel quarto chilometro (parziale da 3'00''1), quando l'olandese Koster guida le altre ragazze. A due giri dalla conclusione si stac- cano 6 atlete, di cui due Azzurre (Battocletti, ovviamente e la sor- prendente Majori). In avvio di ultimo giro, quando la lotta diventa più serrata, Nadia sembra in difficoltà: solo quarta, deve suo malgrado scegliere traiettorie piuttosto esterne. Poi arrivano gli ultimi 200 m e l'Azzurra 'mette il turbo': sembra trasformarsi in una vera e propria sprinter e, mantenendo la sua classica anda- tura soave, recupera posizioni su posizioni, staccando le insegui- trici nell'ultimo mezzo giro di pista. Nadia chiude in 15'37''84, dietro di lei la spagnola Marta Garcia (15'39''98) e bronzo per l'altra azzurra Micol Majori (15'40''65), vera sorpresa di giornata. Comprensibilmente contenta e soddisfatta per non aver deluso le tante aspettative che c'erano su di lei, l'atleta delle Fiamme Azzurre, in zona mista, ha parlato di "una gara molto tattica", che ha ben gestito seguendo i consigli di papà Giuliano ("all'inizio vai come un corvo, poi come un'aquila"). "Dopo la delusione del Golden Gala - prosegue Battocletti -, l'avvicinamento all'Europeo non è stato facile: devo ringraziare la mia famiglia e il mio grande staff". MAJORI - Il bronzo di Micol Majori è stata la 'gara della vita': brava a restare attac- cata al gruppo di testa, brillante nella fase conclusiva, quando la corsa è salita di livello. "Nel ret- tilineo finale ho avuto quasi paura - ammette l'emozionantis- sima Micol -: non ho ancora rea- lizzato quello che ho fatto. Sono però arrivata a questi Europei nella migliore condizione e aver concentrato la mia preparazione sulle volate è stata una scelta corretta". "Sono poi contenta che Nadia, da anni abituata a vincere, abbia una compagna di podio", conclude Majori. COIRO - A Birmingham cade il più longevo record fem- minile italiano: quello fatto regi- strare da Gabriella Dorio sugli 800m, 46 anni fa, a Pisa, alla vigilia delle Olimpiadi di Mosca 1980. Lo ha battuto Eloisa Coiro, 25enne romana durante la prima batteria degli 800 m dell'Europeo 2026. Sfruttando la scia della campionessa olimpica Keely Hodgkinson, l'Azzurra resta nel gruppo fino all'altezza dell'ultima curva (quando è quarta): sul rettilineo finale, dopo uno scatto verso l'esterno si fion- da all'inseguimento della cam- pionessa britannica e le chiude vicinissimo (con 28 centesimi di ritardo), battendo il record all- time italiano. "A volte i record si battono quasi per caso - ammette Coiro -: era un tempo che inse- guivo da tempo, ma non credevo potessi farcela proprio in questa batteria. Avere la Hodgkinson come riferimento è stato certa- mente utile. Sono davvero con- tentissima: almeno adesso non mi chiederanno più del primato, era diventato un tormentone infi- nito". JACOBS - Nel trionfo gene- rale, tocca a Marcell Jacobs l'in- desiderato ruolo di 'guastafeste': il velocista azzurro si è dovuto ritirare. Il suo infortunio, nella finale dei 100 m, gli preclude l'inseguimento al terzo oro conti- nentale consecutivo e frustra ogni speranza di 'grande ritorno' dopo un biennio difficile. Un vero peccato, perché il poliziotto bresciano sembrava davvero tira- to a lucido (semifinale dominata con tempo di 10"08) e sperava in una grande notte. La resa è arri- vata attorno ai 60m: lo tradisce l'adduttore sinistro (infortunato nel 2021 e colpevole dell'assen- za alla tappa di Diamond League di Montecarlo in luglio). Potrebbe aver inciso la mini- pausa (61') tra semifinale e fina- le. Sia quel che sia, la frustrazio- ne è tanta: "Dopo la semifinale mi sentivo bene - dice Jacobs -, ma nel riscaldamento ho sentito un gran dolore all'adduttore, dove avevo avuto un problema prima di Montecarlo. Mi sono presentato ai blocchi, ma senza la certezza di poter arrivare fino in fondo, ma ho corso. Pronto a rompermi qualcosa, pur di farce- la. Ero convinto di poter vincere, perché sono arrivato qui in gran- de forma. Un vero peccato". Il campione olimpico Gianmarco Tamberi (Ph© Hkratky e © Asaturjan | Dreamstime.com)
