L'Italo-Americano

italoamericano-digital-8-20-2026

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Dai gessetti colorati alle bombolette spray, agli sten- cil e alle tecniche digitali, l'arte di strada ha attraver- sato secoli di storia conti- nuando a rinnovarsi. È pas- sata dall'interpretazione di soggetti religiosi alla rappre- sentazione di temi sociali, sempre cercando il contatto con la gente, conservando la sua capacità di incontrare direttamente le persone. La strada, infatti, non è soltan- to un luogo di passaggio ma di cultura, dialogo e rifles- sione. È proprio questa la forza dell'arte di strada: tra- sformare gli spazi quotidiani in luoghi capaci di racconta- re la società per farci guar- d a r e i l m o n d o c o n o c c h i diversi. Lettera dell'editore NEWS & FEATURES PERSONAGGI OPINIONI ATTUALITÀ GIOVEDÌ 20 AGOSTO 2026 www.italoamericano.org 3 L'Italo-Americano IN ITALIANO | I mmediata, espressi- va, altamente comu- nicativa, l'arte grafica è u n a d e l l e f o r m e artistiche più antiche e, allo stesso tempo, più con- temporanee. Pochi tratti e colori ben posizionati sanno come nient'altro trasmettere un messaggio di agevole let- tura. Oggi, con estrema fre- q u e n z a e f a c i l i t à , u s i a m o un'altra arte visiva, la foto- grafia digitale, per ritrarre, condividere e moltiplicare il messaggio comunicativo di altre espressioni creative nate per essere condivise: alzi la mano chi non ha ista- grammato murales, stencil o graffiti. Perché la pittura open air, realizzata come espressione estemporanea e immediata, è sempre stata materia frequentatissima. Ma questa tradizione ha radici lontane. Per secoli i "madonnari" italiani (nati d u r a n t e i l R i n a s c i m e n t o c o m e a r t i s t i g i r o v a g h i ) hanno coperto strade e piaz- ze con immagini di una bel- lezza sorprendente. Utiliz- zando gessetti, carboncini e a l t r i m a t e r i a l i s e m p l i c i , hanno offerto a un pubblico eterogeneo immagini molto elaborate, spesso ispirate alla pittura religiosa e alle opere dei grandi maestri del passato, realizzate con gran- de maestria ma per essere condivise al momento. Se i madonnari devono il loro nome soprattutto alla gran quantità di immagini della Madonna che raffiguravano a terra e la loro presenza era p a r t i c o l a r m e n t e l e g a t a a feste religiose, celebrazioni e l u o g h i d i p e l l e g r i n a g g i o , questi artisti di strada hanno s e m p r e a v u t o l ' a b i l i t à d i mettere al servizio di tutti, a n c h e d e i p a s s a n t i p i ù d i s t r a t t i , m e s s a g g i v i s i v i altamente comunicativi. Il loro lavoro ha sempre avuto anche un'altra caratteristica fondamentale: la tempora- neità. La pioggia, il vento e il passaggio stesso delle perso- ne potevano cancellare in poco tempo ciò che l'artista aveva impiegato ore o addi- rittura giorni a realizzare. Questo essere momenta- neo, provvisorio, persino fragile, non ha mai reso l'o- pera meno importante. Al contrario, il fatto che il dise- gno sia destinato a scompa- rire ricorda che l'arte non deve necessariamente essere eterna per avere valore. Il madonnaro ha sempre crea- to soprattutto per il pubblico che si trovava davanti a lui i n q u e l l u o g o e i n q u e l tempo in cui creava. Avere la strada come tela significa riconoscere proprio l'idea dell'arte come espressione performativa, come stru- mento capace di trasmettere l'importanza del momento, ma significa anche conside- rare l'arte come accessibile a tutti, senza biglietti d'ingres- so e senza quelle barriere c h e s e p a r a n o i l p u b b l i c o dalle opere conservate nei musei. L'idea della galleria a cielo aperto in cui tutti sono partecipi dell'evento creativo è un concetto molto contem- poraneo che street artist e graffitari applicano anche ora. Molti artisti oggi utilizza- n o l e p r o p r i e o p e r e p e r a f f r o n t a r e t e m i p o l i t i c i , sociali e ambientali lavoran- do su muri di periferia, treni metropolitani, marciapiedi. Le immagini possono parla- re di guerra, disuguaglianze, immigrazione, povertà, dirit- ti civili, cambiamento clima- tico o consumismo con la premessa che l'arte è parte della quotidianità, non rima- ne chiusa all'interno di una pinacoteca, ma entra diretta- mente nella vita delle perso- ne. Il passante, anche se non h a d e c i s o d i v i s i t a r e u n a m o s t r a , s i t r o v a d a v a n t i a l l ' o p e r a e p u ò f e r m a r s i , osservarla e interpretarla. Il notissimo Banksy, che crea attraverso la tecnica dello stencil, combina immagini semplici a messaggi ironici o provocatori e li espone allo sguardo di tutti. Il suo suc- c e s s o d i m o s t r a q u a n t o quest'arte "sociale", nata per e s s e r e l i b e r a , f u o r i d a g l i s c h e m i m a c o n d i v i s i b i l e (persino social!) sia diventa- ta importante nella cultura contemporanea. Anche se non ci pensiamo c ' è q u i n d i u n s o t t i l e f i l o rosso tra i madonnari di tra- dizione italiana e la cultura dei graffitari e degli street artist che si è affermata nel Novecento e che spesso è confusa con vandalismo o a b b r u t i m e n t o u r b a n o . Quando è espressione arti- stica "serve", non è affatto degrado. Non è un caso che molte città abbiano svilup- pato progetti di riqualifica- zione proprio attraverso i murales. Pareti rovinate o edifici anonimi una volta trasformati in grandi super- fici colorate hanno rilancia- to interi quartieri, creando persino punti di interesse culturale e turistico. Il fil rouge che lega i madonnari italiani agli street artist contemporanei P.O.BOX 6528, ALTADENA, CA 91003

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