Since 1908 the n.1 source of all things Italian featuring Italian news, culture, business and travel
Issue link: https://italoamericanodigital.uberflip.com/i/1546322
25 GIOVEDÌ 20 AGOSTO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | HERITAGE MEMORIA IDENTITÀ STORIA RADICI I n Decatur Street, nel vecchio Quartie- re Francese di New Orleans, si forma a n c o r a q u a s i o g n i g i o r n o u n a f i l a d a v a n t i a una stretta bottega con il pavimento piastrellato per u n p a n i n o g r a n d e p i ù o m e n o c o m e u n p i a t t o . S i t r a t t a d i u n a p a g n o t t a rotonda ricoperta di sesa- mo, tagliata a metà e farcita con mortadella, salame e prosciutto, fette di provolo- ne e formaggio svizzero, il tutto tenuto insieme da un f r e s c o e s a p o r i t o m i x d i olive tritate e verdure sotta- ceto all'aglio. La chiamano muffuletta e, insieme al gumbo e ai beignet, è uno dei piatti che la gente ama mangiare quando si trova a New Orleans. Ciò che molti n o n s a n n o , p e r ò , è c h e addentandola stanno assa- porando un pezzo di Sicilia. L a b o t t e g a s i c h i a m a Central Grocery e la sua storia risale al 1906, quando il giovane siciliano Salvato- re Lupo e un socio apriro- no un negozio in Decatur Street. Si trasferirono all'in- dirizzo attuale e diedero al negozio il nome che porta ancora oggi, nel 1919. Lupo faceva parte di una straordi- naria ondata migratoria: tra il 1884 e il 1924, oltre un quarto di milione di immi- grati italiani transitò per il p o r t o d i N e w O r l e a n s , l a g r a n d e m a g g i o r a n z a d e i n u o v i a r r i v a t i p r o v e n i v a dalla Sicilia, e molti di loro s i s t a b i l i r o n o n e l l a p a r t e bassa del Quartiere France- se, tanto che divenne nota come "Little Palermo", c o n l a s u a a r i a d e n s a d i aglio e odore di pane appena sfornato, e il siciliano parla- to più liberamente dell'in- glese. Molti erano arrivati con il commercio degli agru- mi, sulle navi che trasporta- v a n o l i m o n i e a r a n c e d a l Mediterraneo, e rimasero a lavorare nei moli e nel gran- de mercato francese all'a- p e r t o a p o c h i p a s s i d a l l a porta di Lupo. Negozi di ali- mentari e panetterie come la sua divennero le dispense di quella comunità, rifornen- dosi di salumi, olive e del pane rotondo di casa. Il panino è nato osservan- do quegli uomini mangiare, perché i venditori e gli ope- rai siciliani che passavano per il mercato compravano il l o r o p r a n z o d a L u p o a l l a vecchia maniera, cioè come cose separate: un pezzo di pane, uno spicchio di for- maggio, un po' di salame, una manciata di olive, e poi s i s e d e v a n o i n e q u i l i b r i o sulle ginocchia e sui fondi delle botti, con un piatto in una mano e un pezzo di pane nell'altra. Lupo, si narra, si impietosì di quella scena e e b b e u n ' i d e a : p e r c h é n o n mettere tutto il pranzo den- tro il pane e finire lì? Così, d i v i s e u n a d e l l e p a g n o t t e rotonde che vendeva, ci mise dentro i salumi, il formaggio e l'insalata di olive, e conse- gnò la prima muffuletta. Anche il nome è arrivato direttamente dalla Sicilia, perché a Palermo e in alcune zone della Sicilia occidentale " muffuletta " è un particola- re tipo di pane condito con semi di sesamo, tradizional- mente legato alla comme- morazione dei defunti all'i- nizio di novembre. Tornati a casa, lo stesso pane viene spesso mangiato "cunzata", ovvero "condito" (termine che deriva dal verbo sicilia- n o " c u n z a r i " , c o n d i r e ) , tagliato a metà e unto con olio d'oliva e origano, un po' di formaggio, a volte acciu- ghe o pomodoro: è parente s t r e t t o d e l p a n e c u n z a t o della Sicilia occidentale che molti dei nostri lettori cono- sceranno dalle cucine dei propri nonni. Lupo, quindi, non ha inventato il panino dal nulla; ha semplicemente unito una pagnotta ai salu- mi, ai formaggi e alle olive condite che i suoi clienti sici- liani già consumavano, sia a c a s a c h e a N e w O r l e a n s , dandogli un tocco legger- mente diverso. Per quanto riguarda gli ingredienti, la vera protago- n i s t a è f o r s e l ' i n s a l a t a d i olive, un mix generalmente tritato e marinato di olive e v e r d u r e s o t t a c e t o d e l l a g i a r d i n i e r a , c o n a g l i o , erbe aromatiche e un buon olio d'oliva. Alcune versioni aggiungono capperi, sedano, carota o cavolfiore, il tutto l a s c i a t o r i p o s a r e f i n c h é i sapori non si amalgamano bene. Spalmata generosa- mente sulla base della cro- sta, la confettura si assorbe l e n t a m e n t e n e l p a n e e f a della muffuletta un piatto che la distingue nettamente d a m o l t i a l t r i p a n i n i c o n affettati, perché in un solo morso si gustano tanti sapo- ri e consistenze diverse: la salamoia, l'aglio, l'olio, il sapore mediterraneo, tutto in un unico morso. Perché diciamocelo francamente: una muffuletta senza una vera confettura di olive è solo un panino; con essa, diventa un piccolo monu- mento alla bellezza mediter- ranea! A l C e n t r a l G r o c e r y , l a muffuletta viene ancora ser- vita secondo la tradizione, n o n r i s c a l d a t a e l a s c i a t a riposare in modo che l'olio penetri nella mollica. I puri- sti, però, sostengono che r i s c a l d a r l a , c o m e f a n n o alcuni locali più moderni, pressandola fino a quando il provolone non cola, dia un b u o n p a n i n o , m a n o n , a rigor di termini, una muffu- letta. In effetti, la muffuletta si d i f f u s e d a l b a n c o n e d e l n e g o z i o d i a l i m e n t a r i d i Lupo fino a diventare un simbolo dell'intera città, un vero e proprio orgoglio e appartenenza locale: New Orleans la accolse con entu- siasmo, si discuteva inces- santemente su chi la prepa- r a s s e m e g l i o e l a s e r v i v a come una delle sue specia- l i t à a u t o c t o n e , a c c a n t o a piatti di ispirazione france- s e , a f r i c a n a o c a r a i b i c a . D i v e n n e u n s i m b o l o c o s ì radicato del luogo che la maggior parte delle persone diede per scontato che fosse sempre esistita, un'icona d e l b a y o u e d e l l e b a n d e musicali, dimenticandosi completamente del droghie- re siciliano. Il Central Grocery esiste a n c o r a o g g i i n D e c a t u r S t r e e t e v e n d e a n c o r a i l panino che inventò più di un secolo fa, avvolto nella carta e tagliato a metà o in quarti, abbastanza sostan- ziosi da sfamare un'intera famiglia. Dietro quel banco- ne e in centinaia di cucine del Sud, la ricetta è stata t r a m a n d a t a , p i ù o m e n o intatta, di nonna in nipote, come un dialetto o la festa di un santo, con amore e un pizzico di tradizione locale. Ecco perché la muffuletta è un piatto così tipicamente newyorkese e, allo stesso tempo, così siciliano: il cibo è una delle cose più facili da portare con sé quando si l a s c i a c a s a p e r s e m p r e . Riporta alla mente ricordi, c e r t o , m a a i u t a a n c h e a c r e a r n e d i n u o v i i n u n a nuova casa. Niente incarna q u e s t o c o n c e t t o m e g l i o della muffuletta. La Muffuletta: le radici siciliane di un classico di New Orleans La muffuletta, panino di New Orleans dalle profonde radici siciliane, unisce tradizionalmente salumi italiani, formaggio e una caratteristica insalata di olive all'interno di una pagnotta rotonda (Photo: Sergii Koval/Dreamstime)
