L'Italo-Americano

italoamericano-digital-9-3-2026

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www.italoamericano.org 11 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 3 SETTEMBRE 2026 I l quadrante dell'o- rologio del Torraz- zo, il campanile in mattoni che domina la piazza principale di Cremona, misura quasi otto metri di diametro, il che lo rende di gran lunga più ampio dei quadranti del Big Ben e, secondo la maggior parte delle lancette, il più grande quadrante astrono- mico del mondo. Non è il più antico, a dispetto di quanto si dica: Praga ne ha uno dal 1410 e quello di Cremona risale al 1580 circa. Il record che detiene è la dimensione, e non ha mai smesso di fun- zionare. Il quadrante è dipin- to come la volta celeste, su uno sfondo blu con le costel- lazioni dello zodiaco disposte in un anello, con il sole e la luna che ruotano attorno ad esse su lancette abbastanza lunghe da poter essere lette dalla pavimentazione sotto- stante. Cinque lancette, per la precisione, compiono il lavo- ro, o quattro con una di esse raddoppiata, e si dividono il cielo: la lancetta del sole c o m p i e u n g i r o c o m p l e t o dello zodiaco in un anno, quella della luna lo compie in ventinove giorni e mezzo e ne indica le fasi durante il suo percorso, e una terza segna l'ora. La più interes- sante, però, è la quarta. C o n o s c i u t a c o m e i l drago, è un singolo braccio con una testa a un'estremità e u n a c o d a a l l ' a l t r a , c h e ruota una volta ogni poco più di diciotto anni per seguire i due punti in cui l'orbita della luna interseca quella del sole nel cielo. Quando la testa o la coda si allineano con le lan- cette del sole e della luna, si verifica un'eclissi da qualche parte. Francesco Divizioli e suo figlio Giovan Battista costruirono il meccanismo tra il 1583 e il 1588, basan- dosi sulla descrizione del cielo fatta da Tolomeo, con la Terra al centro e tutto il resto che le ruota attorno. L e o p e r e d i C o p e r n i c o erano già state pubblicate da quarant'anni e Galileo era un giovane a Pisa, eppure un o r o l o g i o a t o r r e v i e n e costruito per la piazza di una città e l'aritmetica geocentri- ca prevede un'eclissi con per- fetta precisione. Nessuno ha mai adattato la macchina a un universo più recente ma, alla fine, continua a essere corretta riguardo alle eclissi. La torre sottostante, l'a- mata Torrazzo, è più antica di tre secoli: Cremona la ini- ziò all'inizio del XIII secolo, la proseguì per tutto il secolo in mattoni e la completò con una corona ottagonale, la ghirlanda, e una guglia ter- minata nel primo decennio d e l T r e c e n t o . S i e r g e p e r poco più di 110 metri, il cam- panile più alto d'Italia e tra le torri in mattoni più alte al mondo, ed è costruito come due gusci, uno dentro l'altro, con la scala che sale nello spazio tra di essi: 502 gradi- n i , o l t r e c i n q u e c a m e r e sovrapposte. Dalla cima, la pianura padana si estende piatta fino all'orizzonte in ogni direzione. Alla sua base, il Torrazzo è collegato alla cattedrale dalla Bertazzola, una loggia rina- s c i m e n t a l e p r o g e t t a t a d a Lorenzo de Trotti all'inizio del XVI secolo. Insieme al battistero ottagonale, i due edifici formano il complesso r e l i g i o s o d i P i a z z a d e l Comune, con il municipio di fronte. I lavori per la cat- tedrale iniziarono nel 1107; fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1117 e infi- ne consacrata nel 1190, men- t r e l a f a c c i a t a i n m a r m o , compreso il rosone di Giaco- m o P o r r a t a d a C o m o , f u aggiunta a partire dal 1274. Fuori dall'Italia, tuttavia, Cremona non è nota tanto p e r q u e s t a s t r a o r d i n a r i a piazza quanto per i suoi vio- lini: le famiglie Amati, Guar- neri e Stradivari avevano tutte la loro attività a poche strade di distanza. Nella camera vicino alla sommità del Torrazzo sono appese sette campane, fuse nel 1744 dal fonditore mila- n e s e B a r t o l o m e o B o z z i e accordate, come ama dire la c i t t à , s u l l e s e t t e n o t e . L a campana che scandisce le ore è più antica di tutte le altre, e persino dell'orologio a cui è collegata, essendo stata fusa nel 1581, due anni prima che i Divizioli iniziassero i lavori. Tornando all'orologio, è triste pensare che l'incuria abbia quasi distrutto il qua- drante: negli anni '40, la pit- tura era in pessime condizio- ni, e un consigliere comunale osservò che l'orologio segna- va solo "l'ora del completo abbandono", il che era asso- lutamente vero. Un comitato di restauro fu infine costitui- to nel 1970, e il quadrante, così come appare oggi, dise- gnato da Achille Leani, rea- lizzato da Piero e Vincenzo Ferraroni e dipinto da Mario Busini, fu completato il 29 giugno 1974 e inaugurato il giorno successivo. Busini m o r ì p o c h i g i o r n i p r i m a dell'inaugurazione e non lo vide mai al suo posto. D a n o v e m b r e 2 0 1 8 , l a salita attraverso il Torrazzo è diventata anche una visita al museo. Il Museo Verticale occupa quattro delle cinque sale che si incontrano duran- te la salita di 502 gradini, ognuna dedicata a un diverso aspetto della misurazione del tempo: il quadrante, il mec- canismo dell'orologio, la sto- r i a d e l l a m i s u r a z i o n e d e l tempo e l'astronomia. Nella Sala del Meccanismo, i visi- tatori possono avvicinarsi abbastanza da osservare gli ingranaggi e i pesi in discesa che mantengono in movi- m e n t o i l g r a n d e o r o l o g i o a s t r o n o m i c o ; p i ù i n a l t o , all'interno della ghirlanda o t t a g o n a l e , u n a s c a l a a chiocciola in legno prosegue verso la Camera delle Ore e le terrazze vicino alla cima. N e l p o m e r i g g i o d e l 2 8 agosto 2026, una violenta supercella ha attraversato C r e m o n a , p o r t a n d o f o r t i venti e grandine che hanno causato gravi danni in pochi minuti. La sommità di una delle tre piccole torri sul lato nord della cattedrale è crol- lata, mentre la grandine ha infranto i vetri del rosone del XIII secolo, riparato solo poche settimane prima dopo un'altra tempesta a luglio. Anche parte del tetto della torre civica del municipio ha ceduto. Dieci chiese sono state danneggiate; le finestre del palazzo vescovile e del seminario sono state rotte; l'ospedale di Cremona ha curato quarantatré persone, per lo più per ferite causate da cadute o da tentativi di r i p a r a r s i d a l l a g r a n d i n e ; circa diecimila auto sono state danneggiate. Il Torraz- zo è rimasto illeso, e sia esso che la cattedrale sono rimasti aperti mentre le aree colpite venivano messe in sicurezza e si valutava l'entità comple- ta dei danni. Nonostante ciò, la routine quotidiana dell'orologio è c o n t i n u a t a p e r c h é i l s u o m e c c a n i s m o n o n h a n é motore né batteria. Qualcu- no deve salire sulla torre e caricarlo a mano ogni giorno. La macchina è in grado di calcolare dove cadrà l'ombra della luna tra diciotto anni, ma non può farcela da sola fino all'indomani mattina. Il Torrazzo di Cremona e il cielo come lo dipinse Tolomeo GRAND TOUR VIAGGI ITINERARI TERRITORIO Il Torrazzo e la Cattedrale di Santa Maria Assunta a Cremona, cuore monumentale di Piazza del Comune e simboli della città (Photo: Giovanni Raucci/Dreamstime)

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