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GIOVEDÌ 3 SETTEMBRE 2026 www.italoamericano.org 5 L'Italo-Americano IN ITALIANO | NEWS & FEATURES PERSONAGGI OPINIONI ATTUALITÀ P e r i l m o n d o è s t a t o e s e m p r e s a r à R u d o l p h V a l e n t i n o , i l p r i m o g r a n d e idolo dell'epoca d'oro del cinema muto hollywoodiano. Ma per la sua famiglia, da generazioni, è sempre stato semplicemente zio Rudy. A c e n t o a n n i d a l l a s u a morte, forse uno dei modi più interessanti per tornare a Valentino è semplicemente rivedere i suoi film. Non le f o t o g r a f i e d i s c e n a , n o n i r i t r a t t i p r o m o z i o n a l i c h e resero il suo volto uno dei più riconoscibili degli anni Venti, ma i film stessi. È lì c h e e m e r g e u n i n t e r p r e t e molto più difficile da incasel- lare rispetto alle etichette che gli sono state attribuite. P r e n d i a m o T h e E a g l e , uscito nel 1925. Valentino interpreta Vladimir Dubrov- sky, un ufficiale russo che diventa fuorilegge e poi entra sotto mentite spoglie nella casa del proprio nemico. La trama gli offre molte occasio- ni per il romanticismo e l'av- ventura, ma anche per qual- cosa che viene associato a lui molto meno spesso: la commedia. Passa dalla spa- valderia all'imbarazzo, dal- l'inganno al corteggiamento, a volte all'interno della stes- sa scena. La regia di Claren- ce Brown gli lascia spazio per reagire, invece di limi- tarsi a posare davanti alla macchina da presa, e il risul- tato è un Valentino più leg- g e r o e g i o c o s o d i q u e l l o rimasto nella memoria col- lettiva. Il suo ultimo film, The Son of the Sheik, si spinse ancora oltre: fu lo stesso V a l e n t i n o a s u g g e r i r e d i interpretare sia il giovane Ahmed sia il padre ormai anziano, tornando così al personaggio che aveva vesti- to per la prima volta cinque anni prima. La doppia inter- pretazione rappresentava anche una prova tecnica per il cinema dell'epoca: padre e figlio potevano comparire insieme nella stessa scena grazie alla tecnica dello split screen, molto prima che gli effetti digitali rendessero simili soluzioni una consue- t u d i n e . M a l ' a s p e t t o p i ù i n t e r e s s a n t e r e s t a q u e l l o recitativo: Valentino deve rendere i due uomini imme- d i a t a m e n t e d i s t i n g u i b i l i , modificando postura, ritmo, espressioni ed energia fisica, senza affidarsi soltanto ai costumi e al trucco. Il film passa rapidamente dal romanticismo all'azione e all'umorismo e, sebbene venga ricordato soprattutto come l'ultima pellicola di Valentino, rimane uno degli esempi più chiari di ciò che era in grado di fare quando un ruolo gli permetteva di muoversi su registri diversi. Nel 2003, The Son of the Sheik è stato selezionato per la conservazione nel Natio- n a l F i l m R e g i s t r y d e l l a Library of Congress come opera di rilevanza culturale, storica ed estetica: un rico- noscimento che dice molto sul valore artistico del film e, n a t u r a l m e n t e , a n c h e s u quello del suo protagonista. A u n s e c o l o d a l l a s u a morte, avvenuta il 23 agosto 1926, quando aveva solo 31 anni, il fascino che circonda Rudolph Valentino non si è affatto spento. Ogni estate, i suoi ammiratori si riunisco- no alla Cathedral Mauso- leum dell'Hollywood Fore- v e r C e m e t e r y d i L o s Angeles, dove è sepolto, per ricordarlo e celebrarlo. Da oltre vent'anni, Tracy Ryan Terhune, Karie Bible e le a l t r e " D a m e i n n e r o " – devote ammiratrici che par- tecipano alla commemora- zione indossando abiti ispi- r a t i a l l ' e p o c a – contribuiscono a mantenere viva questa tradizione. Que- s t ' a n n o , i n o c c a s i o n e d e l centenario della sua scom- parsa, anche la presidente di LILAA, Anna Manunza, si è unita alla commemorazione, celebrando Valentino non s o l o c o m e i c o n a d i H o l - lywood, ma anche come una figura importante della sto- r i a i t a l o - a m e r i c a n a : "Rudolph Valentino è più di un'icona di Hollywood: è una parte importante della nostra storia e del nostro patrimonio italo-americano. È nostro dovere mantenerne viva la memoria e garantire c h e l e g e n e r a z i o n i f u t u r e comprendano lo straordina- rio impatto che egli ha avuto sul cinema, sull'eredità cul- turale italiana e sul Paese c h e l o a c c o l s e e c h e e g l i chiamò con orgoglio 'casa'." Per Sylvia Valentino, in particolare, quella figura leg- gendaria non è mai stata un mito lontano di Hollywood. " Z i o R u d y h a f a t t o p a r t e della mia infanzia. Sentivo sempre mio padre parlare di lui e sapevo che era una star del cinema", ci racconta. Syl- via è la pronipote di Valenti- n o . S u o n o n n o , A l b e r t o V a l e n t i n o , e r a i l f r a t e l l o maggiore di Rodolfo, mentre suo padre, Jean Valentino, era l'unico figlio di Alberto. Quando ha capito che tuo zio non era sempli- c e m e n t e u n a p e r s o n a della tua famiglia, ma anche una star del cine- T r a f a m i g l i a e l e g g e n d a : S y l v i a V a l e n t i n o ricorda "Zio Rudy", Rudolph Valentino CONTINUA A PAGINA 7 Rudolph Valentino in The Sheik (1921), il film che consolidò la sua immagine di "Latin Lover" e contribuì a trasformarlo in una delle prime grandi star internazionali del cinema muto (Photo: Barbara Minafra. Materials: MUV – Museo di Valentino, Castellaneta)
