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GIOVEDÌ 17 SETTEMBRE 2026 www.italoamericano.org 36 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI PATRIMONIO TERRITORIO Il divino entra nello spazio degli uomini: quando erano i fulmini a scegliere i luoghi sacri. Rara scoperta a Villa Adriana A Villa Adriana le indagini archeologiche continuano a riportare alla luce testi- monianze capaci di arricchire di nuovi significati i luoghi della residenza imperiale. Gli archeo- logi hanno messo in luce una piccola struttura quadrangolare, realizzata con elementi di tufo legati da malta, sul cui fronte è ancora inserita la lastra di marmo iscritta, di 40 per 35 centimetri. Sulla lastra, in due righe di lette- re capitali, si legge integralmen- te: "Fulgur Submanium'. Cosa significa? Nell'area del cosiddet- to Anfiteatro è stata rinvenuta un'iscrizione relativa a un fulgur submanium: un fulmine attribui- to a Summano, la divinità roma- na dei fulmini notturni. Le fonti antiche distinguevano le folgori diurne, attribuite a Giove, da quelle notturne, ricon- dotte a Summano, dio del cielo e dei fulmini notturni. Il significato del rinvenimento va però oltre le parole incise sulla lastra: per i Romani la caduta del fulmine segnava l'irruzione del divino nello spazio degli uomini e ren- deva quel luogo religiosus, sot- traendolo alla sua condizione ordinaria. Il ritrovamento è particolar- mente significativo perché la lastra iscritta è ancora nella sua posizione originaria, inserita nella struttura cui apparteneva. Secondo gli archeologi, il com- plesso è collegato alla sacralizza- zione rituale del luogo colpito dal fulmine e la struttura potreb- be costituire il segnacolo o la delimitazione di un bidental, lo spazio sacro connesso a questo tipo di evento. Nel mondo roma- no il luogo raggiunto dalla folgo- re era infatti considerato religio- sus, consacrato dall'intervento della divinità: le tracce materiali colpite dal fulmine venivano rac- colte e deposte nella terra, accompagnate da formule rituali e sacrifici. È a questa pratica di deposizione e sepoltura che si riferisce l'espressione fulgur conditum. "Questa scoperta ci restituisce una testimonianza rara e di straordinaria forza evocativa della religiosità romana: il segno lasciato da un fulmine e il rito attraverso il quale il luogo colpi- to veniva riconosciuto come appartenente alla sfera divina. È un tema profondamente radicato nella cultura antica, tornato con forza alla nostra attenzione gra- zie agli straordinari ritrovamenti del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni, dove un ful- mine in bronzo, deposto insieme a una freccia in selce, ha restitui- to una suggestiva traccia del rito del fulgur conditum. Villa Adriana aggiunge oggi un nuovo, eccezionale tassello a questo orizzonte religioso, ancora con- servato nel suo contesto origina- rio. È la capacità dell'archeolo- gia di restituirci, attraverso le tracce materiali, pensieri, riti e forme della relazione con il divi- no" ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che si è recato sul luogo del rinveni- mento. Questa scoperta, ha sotto- lineato il direttore dell'Istituto Villa Adriana e Villa d'Este, Alberto Samonà "sposta l'atten- zione dalle grandi architetture alla sfera più intima della religio- sità romana. Ritrovare il segno materiale della sacralizzazione di un luogo colpito da un fulmine ci Il rinvenimento di Villa Adriana a Roma (Ph courtesy Ufficio Stampa e Comunicazione MiC) permette di toccare con mano le meticolose procedure rituali del quale sono grato al lavoro del prof. Cavallero, direttore dello scavo, e all'équipe dell'Ateneo di Urbino, condotto in proficua sinergia con gli archeologi dell'Istituto Villa Adriana e Villa d'Este. La ricerca nelle villae di Tivoli si conferma preziosa per svelare non solo le forme del potere, ma l'intera grammatica culturale, antropologica e religio- sa del mondo antico". Per Viviana Carbonara, responsabile delle concessioni di scavo, e Sergio Del Ferro, responsabile di Villa Adriana, "è fondamentale continuare a cono- scere un sito che ha ancora molto da dire. Le concessioni in corso, e le indagini direttamente pro- mosse dall'Istituto che prende- ranno avvio nei prossimi mesi, stanno restituendo risultati inediti e, in alcuni casi, assolutamente inattesi. La scoperta dell'iscrizio- ne dedicata al fulgur submanium dimostra come lo scavo possa aprire prospettive di conoscenza e contribuire a riscrivere pagine della storia del sito, restituendo- ne la complessità e la straordina- ria ricchezza culturale". tempo. È un risultato di straordi- nario valore scientifico, per il
