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GIOVEDÌ 17 SETTEMBRE 2026 www.italoamericano.org 5 L'Italo-Americano IN ITALIANO | NEWS & FEATURES PERSONAGGI OPINIONI ATTUALITÀ L ' 8 3 ª M o s t r a Internaziona- le d'Arte Cine- matografica si è c o n c l u s a a l L i d o i l 1 2 s e t t e m b r e , c o n l ' a s s e g n a z i o n e d e l L e o n e d ' O r o a l l a r e g i s t a d a n e s e May el-Toukhy per Woman Unknown. Per undici giorni, il consueto viavai di attori, registi, fotografi e imbarca- zioni tra la laguna, gli hotel e il red carpet ha tenuto com- pagnia alla città e al pubbli- co. Il cinema americano era ancora una volta onni- presente, come accade abi- tualmente a Venezia; tutta- via, forse non tutti sanno quanto sia profondo e antico questo legame, che va ben oltre le foto degli arrivi che ogni settembre riempiono giornali e social media. In realtà, Hollywood fu una delle ragioni stesse della n a s c i t a d e l f e s t i v a l ; p e r capirne il motivo, bisogna t o r n a r e i n d i e t r o f i n o a l l a crisi economica del 1929. Negli anni Venti, il Lido si e r a a f f e r m a t o c o m e u n a delle località balneari più alla moda d'Europa, caratte- rizzata da grandi alberghi e frequentata da facoltosi visi- tatori stranieri durante la stagione estiva. Quando la Grande Depressione svuotò le camere e ridusse i flussi turistici, Venezia iniziò a cercare un'iniziativa capace di richiamare i ricchi turisti internazionali nei mesi esti- vi. La risposta arrivò nel 1932 con una rassegna dedi- cata all'arte cinematografi- ca, organizzata dal presi- d e n t e d e l l a B i e n n a l e , i l conte Giuseppe Volpi di M i s u r a t a , i n s i e m e a l l o scultore Antonio Maraini e a L u c i a n o D e F e o , e ospitata sulla terrazza del- l'Hotel Excelsior. I tre sape- vano bene che, se l'obiettivo era in parte quello di ripor- tare il pubblico internazio- nale al Lido, il programma doveva includere film che quel pubblico desiderava vedere; ciò implicava inevi- tabilmente guardare a Hol- lywood. Così, all'inaugura- zione della prima edizione, il 6 agosto, il primo film in assoluto a essere proiettato in un festival cinematografi- co fu americano: Dr. Jekyll and Mr. Hyde di Rouben M a m o u l i a n , p r o i e t t a t o a l l e 2 1 : 1 5 d i q u e l l a s e r a . Quell'anno non furono asse- gnati premi ufficiali, poiché la Mostra era stata concepi- ta come un'esposizione piut- tosto che come una competi- z i o n e ; i n o l t r e , n o n v i e r a una giuria nella forma che conosciamo oggi, dato che erano gli spettatori a compi- l a r e l e s c h e d e d i v o t o . A l momento del conteggio dei risultati, Fredric March e H e l e n H a y e s – e n t r a m b i americani – risultarono i vincitori come miglior attore e miglior attrice, ma il pro- gramma era ben più vasto e includeva cineasti del cali- bro di René Clair e del regi- sta sovietico Nikolai Ekk. Tuttavia, l'importanza del cinema americano fu evi- dente fin da subito: nelle prime settimane si registra- rono circa 25.000 presenze, g l i a l b e r g h i t o r n a r o n o a r i e m p i r s i e , n e l g i r o d i poche edizioni, star come Greta Garbo, Clark Gable e J a m e s C a g n e y d i v e n n e r o presenze abituali al Lido. Questo legame duraturo è emerso chiaramente anche quest'anno, in particolare il 2 settembre, quando Geor- ge Clooney ha ricevuto il L e o n e d ' o r o a l l a c a r r i e r a dalle mani di Laura Dern; l'attrice ha sostituito Brad Pitt – inizialmente previsto per la consegna del premio – impossibilitato a parteci- pare per impegni di lavoro. " H o v i s s u t o m o l t i s s i m i m o m e n t i s t r a o r d i n a r i a V e n e z i a " , h a d i c h i a r a t o Clooney. "La Mostra è senza dubbio il mio festival prefe- rito". Ha anche scherzato sul fatto che un premio alla carriera fosse probabilmen- te la prova che stava invec- c h i a n d o , c o s a c h e , h a aggiunto, gli andava benis- simo. In effetti, dietro le parole di Clooney c'è una storia tale da renderle autentiche: basti pensare che è arrivato al Lido per la prima volta nel 1998 con Out of Sight e vi ha fatto ritorno più volte in seguito, con film come Good Night, and Good Luck, Michael Clayton, Burn After Reading e altri ancora. A q u e s t o s i a g g i u n g e i l s u o amore dichiarato per l'Italia, che va ben oltre il cinema: ha sposato Amal Alamuddin a Venezia nel 2014 e, dopo aver acquistato Villa Olean- d r a a L a g l i o , s u l l a g o d i Como, ha iniziato a trascor- rere lunghi periodi estivi nel nostro Paese. Durante la masterclass tenuta il giorno seguente, ha accennato quasi di sfuggita a l l a p r e p a r a z i o n e d i u n a serie televisiva che, a suo avviso, sarà girata in parte a V e n e z i a , c o n l ' a v v i o d e i lavori previsto per il prossi- mo anno. Considerando da quanto tempo il Lido porta attori e registi americani in Italia, appare quanto mai giusto che uno di loro stia Venezia e Hollywood: novantaquattro anni di cinema, stelle e grandi incontri CONTINUA A PAGINA 7 L'Hotel Excelsior del Lido, legato alla Mostra fin dalla sua prima edizione nel 1932, resta uno dei luoghi-simbolo della lunga storia tra Venezia e il cinema internazionale (Original image created for L'Italo- Americano with the assistance of AI)
