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www.italoamericano.org 11 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 1 OTTOBRE 2026 A metà classifica troviamo Napo- li, anche se non q u e l l a a c u i p e n s e r e b b e subito un lettore italo-ame- ricano: si tratta della Napoli sulla costa del Golfo, in Flo- rida. È una delle venti loca- lità che Condé Nast Tra- veler ha riunito quest'estate sotto il titolo "Le 20 loca- lità più belle del mondo per ogni tipo di viaggia- t o r e " : l ' e l e n c o s p a z i a d a Burford, in Inghilterra, a Siwa, in Egitto; in cima alla lista, davanti a Biei (Giappo- ne) e Baños (Ecuador), la rivista ha collocato Praia- no, un paese della Costiera Amalfitana che la maggior p a r t e d e g l i a u t o m o b i l i s t i attraversa senza fermarsi, mentre viaggia da Positano verso Amalfi. Verso metà agosto, i giornali italiani l'a- vevano già ribattezzato "il borgo più bello del mondo", un'espressione che da allora continua a circolare. Le venti località della lista sono state selezionate per soddisfare diverse tipologie di viaggiatori; Praiano occu- pa il primo posto grazie alle caratteristiche più ricercate in Costiera Amalfitana – s p i a g g e , c h i e s e a n t i c h e , decorazioni in maiolica e viste sul mare – pur mante- nendo un'atmosfera meno a f f o l l a t a e p i ù i n f o r m a l e rispetto ad alcune località vicine più rinomate. Praiano deve questa sua natura a un motivo molto concreto, legato alla confor- mazione stessa della costa: Positano e Amalfi si sono sviluppate laddove le valli si aprono verso il mare, garan- tendo a entrambe un affac- cio diretto sull'acqua e, col tempo, spazi sufficienti per a c c o g l i e r e i m b a r c a z i o n i , hotel e visitatori in un unico punto. Praiano, invece, non ha goduto di questa fortuna. Si estende lungo la strada costiera, adagiata sul ripido versante dei Monti Lattari: le case sorgono a un'altezza compresa tra gli 80 e i 180 metri circa sopra il livello del mare e mancano ampie spiagge alla base attorno alle quali il paese potesse svilup- parsi attorno a un porto. A l l o r o p o s t o , p e r ò , c i s o n o d e l l e i n s e n a t u r e : Marina di Praia, una stretta fenditura nella roccia dove le barche da pesca vengono ancora tirate a secco tra alte pareti rocciose, e la Gavitel- la, situata oltre il promonto- rio, meta ideale per ammira- r e i l t r a m o n t o . Storicamente, Praiano era divisa in due nuclei: Vettica M a g g i o r e , s i t u a t a p i ù i n basso e abitata dai pescatori, e P r a i a n o p r o p r i a m e n t e detta, più in alto, dove si praticava l'agricoltura. Que- s t a s u d d i v i s i o n e r e n d e i l n o m e p i u t t o s t o c u r i o s o : * p r a i a * s i g n i f i c a i n f a t t i " s p i a g g i a " e c o n d i v i d e l a stessa radice del francese * p l a g e * , e p p u r e P r a i a n o dispone di pochissimo lito- rale sabbioso; è probabile che il nome faccia riferimen- to a Marina di Praia – per quanto piccola – poiché quel tratto di costa esisteva già prima che l'abitato si espan- desse lungo il pendio. Nel Medioevo, Praiano faceva parte della Repub- blica di Amalfi e, secondo la tradizione locale, i dogi vi trascorrevano l'estate. Tut- tavia, una costa così piace- vole per i soggiorni richiede- v a a n c h e c o s t a n t e sorveglianza a causa delle f r e q u e n t i i n c u r s i o n i d a l mare; per questo motivo, lungo il litorale furono eret- te delle torri di avvistamen- t o . L a T o r r e a M a r e d i Praiano è una di quelle giun- t e f i n o a n o i : s i p r e s e n t a come una struttura tozza e c o n i c a i n p i e t r a c a l c a r e a locale, con mura spesse circa tre metri alla base. È una delle trentaquattro torri di g u a r d i a a n c o r a e s i s t e n t i lungo la Costiera Amalfita- na; la data esatta della sua c o s t r u z i o n e è o g g e t t o d i dibattito tra gli storici, che o s c i l l a n o t r a i l 1 2 7 8 e i l 1558. A prescindere dalla sua effettiva data di nascita, la Torre a Mare occupa un posto di rilievo nell'arte con- t e m p o r a n e a m o n d i a l e , essendo ormai da un paio di decenni lo studio dell'artista Paolo Sandulli. Praiano è rinomata anche per le sue decorazioni in ceramica – citate persino da Condé Nast Traveler – che trovano la loro massima espressione a Vettica Mag- giore: qui la chiesa di San G e n n a r o , c o m p l e t a t a n e l 1 6 0 2 , s f o g g i a u n a c u p o l a rivestita di maioliche poli- crome. Questa tipologia di copertura è piuttosto diffusa in Costiera Amalfitana, poi- ché le piastrelle smaltate resistono alla salsedine e alla pioggia molto meglio di quanto potrebbe fare l'into- naco a vista. Spostandosi nella piazza antistante la chiesa, si sco- pre un forte legame con gli e m i g r a n t i l o c a l i : i l s u o a m p l i a m e n t o f u i n f a t t i f i n a n z i a t o c o n i l d e n a r o inviato in patria da coloro che erano partiti alla volta di A r g e n t i n a , S t a t i U n i t i e Francia. Curiosamente, nel 1954 la pavimentazione fu decorata con disegni compo- sti da frammenti di maioli- ca, quasi come un gigante- sco mosaico realizzato con materiali di recupero. Chiunque voglia verifica- re se Praiano sia davvero priva di folla farebbe bene a evitare i primi giorni di ago- sto, quando il paese ospita la L u m i n a r i a d i S a n D o m e n i c o , u n e v e n t o profondamente legato alla storia locale. I frati domeni- cani provenienti dal quartie- re Sanità di Napoli giunsero n e l 1 6 0 6 a l c o n v e n t o d i Santa Maria a Castro, por- tando con sé la devozione p e r S a n D o m e n i c o e u n a delle storie più celebri che lo r iguar dano: si nar r a che, prima della sua nascita, la madre avesse sognato un cane che portava in bocca u n a t o r c i a a c c e s a , i n c e n - diando il mondo; un'imma- gine rimasta vivida anche perché il nome latino del- l'ordine, Dominicani, si pre- sta perfettamente al gioco di parole Domini canes, ovvero "i cani del Signore". La tor- c i a d i v e n n e u n s i m b o l o n a t u r a l e d a p r e s e r v a r e , dando così origine alla lumi- n a r i a : p e r t r e o q u a t t r o notti, Praiano si illumina grazie a migliaia di candele disposte su terrazze, davan- zali, vicoli e cupole, mentre la piazza antistante la chiesa d i S a n G e n n a r o n e v i e n e completamente riempita. Ciò che ha colpito Condé Nast Traveler di Praiano è forse più semplice di quanto si potesse immaginare leg- gendo i titoli: la località offre chiese, maioliche, insenatu- re e panorami – le attrattive tipiche della Costiera Amal- fitana – ma la sua confor- mazione geografica non ha m a i c o n c e s s o a b b a s t a n z a spazio pianeggiante a livello del mare da permetterle di trasformarsi in una grande località turistica. Tuttavia, Praiano non ha scelto deli- beratamente di essere sol- t a n t o u n ' " a l t e r n a t i v a p i ù tranquilla": è stata semplice- m e n t e l a m o n t a g n a a lasciarle ben poco margine per diventare qualcos'altro. Il borgo più bello del mondo: Praiano, un gioiello sospeso tra cielo e mare GRAND TOUR VIAGGI ITINERARI TERRITORIO La chiesa di San Gennaro a Praiano, affacciata sul mare e decorata per Pasqua (Foto: Felis/Dreamstime.com); in basso, un dettaglio dell'Immacolata Concezione con angeli all'interno della chiesa di San Luca Evangelista (Foto: Jozef Sedmak/Dreamstime.com)
