L'Italo-Americano

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GIOVEDÌ 1 OTTOBRE 2026 www.italoamericano.org 39 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | NOTIZIE SPORTIVE CALCIO MOTORI ALTRI SPORT Caduta e risalita per il ritorno di Mancini sulla panchina della Nazionale: Azzurri in cerca di conferme e di un vero rilancio rare coi giovani e la ricerca della vittoria attraverso il possesso palla. Ed è da qui che si deve ripartire: per uscire dal tunnel, si deve osare. RISCOSSA IN TURCHIA - D o p o l ' e s o r d i o d i s a s t r o s o , un'Italia finalmente nuova ha affrontato la trasferta in Turchia. Gli Azzurri hanno riproposto il 4-3-3, innervato però dalla forza e dall'entusiasmo di giovani come Kayode (all'esordio) e i fratelli Esposito in avanti. Con la mente più libera e poco da per- dere, l'approccio è stato feroce ma, al contempo, straordinaria- mente lucido. La squadra ha disegnato sul campo trame di gioco ispirate, disorientando la pressione avver- saria con un palleggio fitto, rapi- do e fatto di geometrie perfette, che hanno messo immediatamen- te sotto pressione i Turchi. Sono bastati 9 minuti per raccogliere i frutti di questo dominio assoluto: sugli sviluppi di un angolo, Celik non ha allontanato efficacemente il pallone e Alessandro Bastoni (proprio il protagonista più nega- tivo della notte di Zenica, che s a n c ì l ' e l i m i n a z i o n e d a l Mondiale) ha scaraventato il pal- lone sotto la traversa. L'Italia non si è fermata, anzi: conti- nuando a nascondere la sfera agli avversari con una rete di passag- gi ubriacante, ha seguitato a macinare gioco, arrivando al rad- doppio (al 22') con la classica zampata di Davide Frattesi. LA GRANDE NOTTE DI KAYODE - Michael Kayode - terzino del Brentford -, all'esor- dio, è stato il migliore: segno che i giovani - quando sono pronti e di qualità - possono fare la diffe- renza. L'ex Fiorentina ha domi- nato la sua fascia di competenza, coronando una grande prestazio- ne con il gol (27'), giunto a con- clusione di un'altra pregevole e fitta manovra offensiva. Proprio Kayode potrebbe essere il sim- bolo del nuovo corso azzurro. F O R T I E S I C U R I - Nemmeno l'arrembante avvio di secondo tempo proposto dalla Turchia - in gol con Yilmaz al 4 7 ' , d o p o u n ' i n d e c i s i o n e d i Donnarumma - ha tolto sicurezze a l l ' I t a l i a : s o l o 3 ' d o p o , P i o Esposito ha firmato il 4-1, chiu- dendo il match e sublimando la propria ottima prova personale. C O N F I D U C I A , V E R S O LA FRANCIA - Il prossimo impegno di Nations, contro la g r a n d e F r a n c i a d i Z i d a n e , potrebbe dirci la verità su questo gruppo. La nuova Italia ha dimo- strato che, a testa libera, ha degli strumenti per offrire buone pre- stazioni. Se Mancini continuerà a dimostrare il coraggio mostrato contro la Turchia, potrebbe aver imboccato la strada giusta. A distanza di 1.195 giorni dal suo ultimo impegno ufficiale alla guida degli Azzurri, il ritorno - complicato e circondato da polemiche - di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale italiana è comin- ciato in una serata amara. N e l l a p r i m a g i o r n a t a d e l G r u p p o A 1 d i U e f a N a t i o n s League, l'Italia è stata superata a l l ' O l i m p i c o d i R o m a d a u n Belgio rivelatosi forte e rigenera- to dopo il Mondiale in chiaro- scuro (immediatamente efficace la presenza in panchina di Mark v a n B o m m e l ) . Q u e l l a d e g l i Azzurri, specialmente nel primo tempo, è stata una prestazione opaca e la partita - decisa dalle r e t i d i M i k a G o d t s e D o d i Lukébakio - sarebbe potuta finire con un passivo più pesante se Gigio Donnarumma non avesse sfoderato una grande prova. P O C O C O R A G G I O - Mancini, in questo primo impe- gno, è parso non voler osare più di tanto. Nonostante le numerose facce nuove tra le convocazioni, si è affidato all'usato sicuro sia dal punto di vista tattico, sia per quanto riguarda gli interpreti. L'Italia, disposta con l'abituale 4-3-3, ha schierato Donnarumma tra i pali, una linea difensiva con Di Lorenzo a destra, la coppia centrale composta da Mancini e Coppola e Calafiori sulla sini- stra. A centrocampo Romano (l'unica novità) ha giocato come perno centrale, supportato ai fianchi da Tonali e da Barella. In avanti il tridente composto da Cambiaghi, Pio Esposito e Kean defilato sulla destra. T R O P P A T E N S I O N E , POCO GIOCO - Quel che però è parso più analogo rispetto al passato, è stata la sensazione che gli Azzurri abbiano affrontato la gara con l'abituale tensione che, nelle ultime uscite, ha imbriglia- to il gioco. Chi veste la maglia dell'Italia, sembra continuare a pensare troppo e il Ct non sem- bra essere riuscito a 'svuotare la testa' dei calciatori. Comprensibile che i meccani- smi di gioco, dopo poco tempo, n o n s i a n o a n c o r a r o d a t i , m a avere giocatori anche di primo livello (come Calafiori - campio- ne d'Inghilterra con l'Arsenal - o Tonali - costosissimo neo-acqui- sto del Tottenham -) smarriti o spauriti, dimostra come Mancini non sia stato in grado di smuove- re le coscienze dei suoi. P R I M O T E M P O D I S A - STROSO - Con queste premes- se, sembra inevitabile che gli Azzurri abbiano approcciato il p r i m o t e m p o d e l l a g a r a c o l STEFANO CARNEVALI Il Ct della Nazionale Roberto Mancini (Ph© Marco Iacobucci | Dreamstime.com) Belgio in modo disastroso: com- passati e schierati un 4-3-3 rigido e prevedibile, si sono sfilacciati, prestando il fianco al palleggio dei 'Diavoli Rossi' e, soprattutto, alle loro efficacissime ripartenze. Come se non bastasse, il risultato si è sbloccato a seguito di un errore individuale (passaggio errato dell'esordiente Romano) in fase di costruzione, che ha consentito la verticalizzazione immediata dei Belgi, poi finaliz- zata da Godts. Incassato lo svan- taggio, la Nazionale - a testimo- nianza della fragilità emotiva - ha sbandato paurosamente e solo Donnarumma ha impedito al B e l g i o d i d i l a g a r e . I l p r i m o tempo si è concluso tra i fischi. SECONDO TEMPO: REA- Z I O N E I M P O T E N T E - All'inizio del secondo tempo l'Italia ha mostrato un piglio più propositivo. Pio Esposito ha i m p e g n a t o i l p o r t i e r e b e l g a Lammens con una deviazione r a v v i c i n a t a s u i n t u i z i o n e d i C a m b i a g h i , m a l a r e a z i o n e azzurra ha stentato a trovare con- cretezza e continuità. Mancini ha tentato di scuotere la squadra inserendo Frattesi, Scalvini e Maldini ma, nel momento di maggior pressione dell'Italia, è arrivata la doccia fredda: sbilan- ciati alla ricerca del gol che potesse riaprire il match, gli Azzurri si sono esposti a più riprese ai contropiede avversari. Così, al 69', la rifinitura di de Ketelaere ha fatto arrivare la palla a Lukébakio: l'esterno, rientrato sul sinistro al limite del- l'area, ha sferrato una gran con- clusione su cui Donnarumma non ha potuto nulla. La successi- va reazione italiana è stata flebile e la miglior palla gol degli uomi- ni di Mancini è stata sprecata, da pochi passi, da Scalvini. M A N C I N I N O N D R A M - MATIZZA - Nel post-partita, il commissario tecnico ha cercato di analizzare la prestazione senza drammatizzare, pur ammettendo l e d i f f i c o l t à i n s i t e i n q u e s t o ennesimo tentativo di 'ricostru- z i o n e ' : " N e l p r i m o t e m p o i l Belgio ha giocato meglio, ma nel secondo abbiamo fatto benissimo e sulle occasioni create poteva- mo pareggiare. Fischi? Sono giu- sti, ma riusciremo a scalare que- sto Everest". O S A R E D I P I Ù , P E R U S C I R E D A L T U N N E L - Dopo la mancata rivoluzione (a causa della rinuncia ad Andrea Pirlo come Ct, e a Paolo Maldini e a Leonardo in posizione 'di c o m a n d o ' ) , i l M a n c i n i - b i s è parso un ripiego. All'ex fantasi- sta, però, vengono da sempre riconosciute la capacità di lavo-

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