L'Italo-Americano

italoamericano-digital-12-11-2014

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GIOVEDÌ 11 DICEMBRE 2014 www.italoamericano.com 47 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | NICOLA BUSCA Sci alpino, l'Italjet sfiora il podio in Colorado sulla pista del Mondiale 2015 Il bicchiere è mezzo pieno e mezzo vuoto. Dipende sempre da come lo si guarda. E se da una parte si prendono i risultati della seconda settimana di gare ameri- cane dell'Italjet, ovvero la squa- dra maschile di velocità, il bilan- cio è decisamente positivo. Gli azzurri di sci alpino, nella discesa libera e nel super gigante che si sono disputati a Beaver Creek, Colorado (dove a febbraio si svolgeranno i mondiali), hanno portato a casa due quarti e un quinto posto come migliori piaz- zamenti del fine settimana statu- nitense. Ancora una volta è un Dominik Paris superlativo a prendersi sulle spalle la squadra italiana e confermare, con due piazzamenti che non arrivano a caso, una forma fisica e mentale finalmente ritrovate. Il colosso trentino, dopo il 4° posto della discesa ha dimostrato di avere nelle corde anche una grande tecnica, che gli ha per- messo di piazzarsi 5° il giorno seguente (dietro al compagno di squadra Peter Fill) in un super gigante tutt'altro che facile. Nella libera di venerdì, manco a dirlo, è ancora una volta il norvegese Kjetil Jansrud a farla da padrone, che sulla "Bird of Prey" mette tutti in fila con il tempo finale di 1'40"17. Alle sue spalle si piazzano lo svizzero Beat Feuz (1'40"71), lo statuni- tense Steven Nyman (1'40"73) e Paris in 1'40"86. La doppietta già infilata una settimana fa in Canada con la vittoria sia in discesa che super non riesce però a Jansrud, che sabato in super gigante deve lasciare il gradino più alto del podio (per un erro- raccio nell'ultima parte di gara) all'austriaco Hannes Reichelt (1'12"78), che a fine gara gli rifila 55/100. Terzo un ottimo Alexis Pinturault (Francia; 1'13"40) che, partito con il pettorale 25, si infila sul podio scalzando Fill (1'13"44) e facendo retrocedere di una posizione un onnipresente Paris (1'13"60 il suo tempo). Ottavo un altro italiano, il pie- montese Matteo Marsaglia, che sulla stessa pista aveva vinto due anni fa. Ma se nella velocità gli azzurri hanno comunque lottato con il coltello tra i denti, nel gigante di domenica la classifica si rivela un mezzo disastro: il migliore (Matteo Nani, 7° dopo la prima manche) ha chiuso in quattordicesima posizione. Gli altri azzurri al traguardo (squadra orfana di Luca De Aliprandini infortunatosi in alle- namento pochi giorni prima della gara) sono stati Davide Simoncelli e Florian Eisath, diciannovesimi a pari merito. Il podio, invece, è di quelli che ti aspetti: l'americano Ted Ligety (operato pochi giorni fa e con 4 viti nella mano sinistra) vince con il tempo di 2'34"07, davanti a Pinturault (staccato di soli 18/100) e all'austriaco Elena Fanchini (Ph.Pentaphoto) la migliore azzurra nelle gare libere Marcel Hirscher (2'34"67). Anche in campo femminile, dove erano in programma due discese e un super gigante a Lake Louise, la squadra azzurra ne esce un po' ammaccata e con prestazioni in chiaro-scuro. Discreti i risultati di Elena Fanchini, la migliore delle italia- ne al termine delle due libere e, in generale, la più in forma in "casa Italia". L'atleta lombarda della Val Camonica ha portato a casa un 13° posto nella discesa di venerdì e un 7° in quella del sabato. Male, invece, nel super gigante di domenica, nel quale non riesce ad andare oltre alla 46esima posizione finale (ultima delle azzurre). In quest'ultima prova, che ha chiuso il week end di velocità canadese, è però da salvare il piazzamento nelle dieci di Daniela Merighetti, nona al ter- mine della gara e a 61/100 dal podio. Gli onori e la gloria del- l'alta classifica vanno invece alle top gun della scorrevolezza: nella prima discesa la slovena Tina Maze (1'50"98) ha la meglio sull'austriaca Anna Fenninger (1'51"43) e su Tina Weirather (Liechtestein; 1'51"49); mentre nella seconda è tripudio e tripletta statunitense, con una strepitosa Lindsay Vonn (al rientro dopo quasi due anni di assenza) che vince la sua 60esima gara in Coppa del Mondo (15esima discesa) in 1'50"48 davanti alle compagne di squadra Stacey Cook (+ 49/100) e Julia Mancuso (+ 57/100). Adesso, il record di vittorie femminili del Circo Bianco, dell'austriaca Anne Marie Mosel Poell (62 successi), è davvero a portata di mano. Anche perché nel super gigante, con un secon- do posto alle spalle della svizze- ra Lara Gut (che ha chiuso in 1'18"46 a 37/100 dall'americana e a 79/100 dalla Maze), ha fatto capire che la vittoria in discesa non è stata un caso. L'appuntamento con la Coppa del Mondo di sci (maschile e femminile congiunto a causa dell'annullamento per mancanza neve delle prove fran- cesi di Val d'Isère e Courchevel) è in programma questo fine setti- mana in Svezia, ad Åre, dove si correranno 2 slalom e 2 giganti. Dominik Paris (Ph.Pentaphoto) conferma una forma fisica e mentale finalmente ritrovate Storie di vita e sport senza doping: 5 nomi per il premio Le Velo Nomi importanti e presenze significative per un premio che taglia un traguardo prestigioso come quello della maggiore età. Storie di sport e di vita che si intrecciano, in un'edizione 2014 ispirata allo sport pulito, alla lotta e la prevenzione del doping ed alla pratica sportiva come modello etico di vita soprattutto per giovani ed adolescenti. Il Premio Internazionale Le Velo L'Europa per lo sport, ormai appuntamento fis s o a livello nazionale tra i premi sportivi, voluto e ideato dall'at- tuale viceminis tro alle Infras trutture e Tras porti Riccardo Nencini, si svolgerà quest'anno lunedì 22 dicembre, nell'ormai consueto splendido scenario della Fattoria Il Palagio di Scarperia. Sarà un'edizione s peciale che celebrerà nel migliore dei modi, con un par- terre d'eccezione, la memoria di Alfredo Martini, gloria del cicli- smo e dello sport nazionale, fino allo scorso anno parte attiva e membro della giuria del Premio stesso. Saranno 5 i premiati di que- stanno: Giuseppe Martinelli, direttore sportivo dell'Astana, che con Vincenzo Nibali ha vinto ques t'anno il Tour de France e già direttore sportivo di Marco Pantani e prima anco- ra medaglia olimpica ed a lungo ciclista professionista; Costanza Bonaccors i, atleta della Canottieri Comunali di Firenze, giovane campiones s a del Mondo di discesa, in una disci- plina impegnativa e difficile quanto ancora non adeguata- mente conosciuta; il Bisonte A zzurra V olley di S an Casciano, che da un piccolo centro di provincia e con una politica di valorizzazione dei giovani, è andata a crescere ogni anno, riuscendo a conquistare, al termine di una straordinaria stagione, il massimo campionato nazionale; il Centro di Solidarietà Firenze, fondato da Don Stinghi per recuperare e strappare giovani e meno giova- ni dalle dipendenze, ha sempre utilizzato lo sport come strumen- to di riscatto sociale e di rico- struzione umana, elaborando un progetto per analizzare e preve- nire l'abbandono precoce dello sport; Auro Bulbarelli, fino al 2009 emozionante voce Rai del ciclismo italiano, scrittore di libri dedicati al mondo delle due ruote, attuale vicedirettore di Rai Sport. La manifestazione riserverà grande attenzione alla solida- rietà, in un momento Telethon, con la premiazione per l'associa- zione Girotondo per il Meyer, da anni in prima linea per aiutare l'importante struttura fiorentina, eccellenza internazionale per la salute dei bambini. Non mancheranno presenta- zioni di progetti di promozione territoriale, ciclis mo e dell'Unione Nazionale Veterani dello Sport, che raccolga esempi meritevoli tra chi ha dedicato la propria vita allo sport. FABRIZIO DEL BIMBO Giuseppe Martinelli, direttore sportivo dell'Astana

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