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GIOVEDÌ 28 MAGGIO 2015 www.italoamericano.org 34 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | A L'Aquila l'invasione festosa delle 400mila penne nere degli Alpini A L'Aquila l'emozione inten- sa dell'invasione festosa ed entu- siastica di 400mila penne nere, dall'Italia e dal mondo, per l'88° Adunata Nazionale Alpini. Tutte le adunate nazionali sono sempre un evento speciale, come lo fu l'adunata di Pescara nel 1989, la prima tenutasi in Abruzzo. Ma questa dell'Aquila, seconda in terra abruzzese, è stata indimenticabile. Non solo per essere l'Abruzzo da sempre terra di reclutamento alpino, che ha visto militare nelle truppe di montagna centinaia di migliaia di giovani abruzzesi nel corso della storia del corpo; per aver a v u t o r e p a r t i a l p i n i g l o r i o s i come il Battaglione "L'Aquila" e il Battaglione "Val Pescara"; per avere di stanza in città il 9° Reggimento Alpini "L'Aquila", nominato cittadino onorario; per avere la Sezione Abruzzi sul cui vessillo spiccano 12 medaglie Venezuela. L'atmosfera di festa si è vista subito in una città che nonostante le sue ferite profon- de, inferte dal terremoto del 2009, con passione e tenacia si è preparata a questo storico evento vestendo di Tricolori le prezio- sità architettoniche recuperate alla loro antica bellezza come la F o n t a n a d e l l e 9 9 C a n n e l l e , monumento simbolo della città, e la Basilica di San Bernardino, e le stimmate ancora da guarire. L'Aquila e tutti i paesi del cratere sismico hanno atteso con t r e p i d a z i o n e q u e s t o e v e n t o , anche per restituire affetto e gra- titudine e un grande, caloroso e commosso abbraccio a tutti gli a l p i n i e a i v o l o n t a r i d i P r o t e z i o n e C i v i l e a l p i n a p e r quanto essi hanno fatto nei gior- ni e nei mesi dell'emergenza che seguirono quel terribile sisma. In quei giorni di dolore e distruzione, morale e materiale, non mancò mai la generosità silenziosa degli alpini, l'amore premuroso verso i sofferenti e lacerati dalla violenza del sisma, tra gli alpini e gli aquilani, ami- cizie vere nel segno della gene- rosità autentica delle migliaia di penne nere che si alternarono nei campi a dare aiuto. getti che hanno significato la riqualificazione di quattro aree naturalistiche per la città. Al clima di festa hanno poi provve- duto i concerti di 70 Cori alpini, una trentina di Fanfare alpine e una decina di Bande, provenienti da tutta Italia, che si sono esibite a L'Aquila e nei maggiori centri. D'altronde, nella città che v a n t a u n a g r a n d e t r a d i z i o n e musicale con prestigiose istitu- z i o n i ( O r c h e s t r a S i n f o n i c a Abruzzese, I Solisti Aquilani, la S o c i e t à d e i C o n c e r t i "Barattelli", il Conservatorio di M u s i c a " A . C a s e l l a " ) e t r e Cittadini onorari del calibro di Arthur Rubinstein, Goffredo Petrassi ed Ennio Morricone, non poteva mancare una partico- l a r e a t t e n z i o n e p e r l ' 8 8 ° Adunata Nazionale Alpini. Ci hanno pensato i Cameristi d e l l ' O r c h e s t r a S i n f o n i c a A b r u z z e s e , d i r e t t i d a E t t o r e Pellegrino, ad incidere un cd speciale contenente l'Inno di Mameli, il brano originale "Le P e n n e N e r e p e r L ' A q u i l a " - musica di Roberto Molinelli e testo dell'insigne musicologo Francesco Sanvitale, recente- mente scomparso, e "Le Quattro Stagioni" di Antonio Vivaldi. Infine la notizia che per l'88° Adunata Nazionale il mensile "L'Alpino" è uscito in edizione speciale con 500mila copie di tiratura. In copertina la mascotte "Alpiedino" disegnata dal picco- l o A d a m E l H a d d a d , 7 a n n i , figlio di immigrati marocchini e perfetto interprete dello "spirito alpino". Anche questo un segno davvero bello d'accoglienza e d ' i n t e g r a z i o n e , u n s e g n o d i civiltà d'un Paese come l'Italia che ha conosciuto la grande emi- L'Adunata Nazionale degli Alpini è una manifestazione festosa che si svolge ogni anno in una città diversa L'adunata dell'Aquila è stata un'occasione festosa per rincon- trarsi e riabbracciarsi e per gli alpini d'Italia e del mondo, di tornare nella città che videro martoriata e che ora possono vedere risorgere. C'è tuttavia molto da fare, ancora, per veder rinascere una città capoluogo di regione, ricca di arte e di stupende architetture, con uno dei centri storici più preziosi del Paese, insieme a centinaia di borghi del cratere sismico, così fortemente colpiti. Ma la città e gli aquilani ce la faranno, come sempre è avvenu- to in altre precedenti tragedie nei quasi otto secoli di storia civica. Gli alpini ci sono stati vicini, hanno compreso l'indole riserva- ta e dignitosa degli aquilani. Questo afflato, questa forte sin- tonia, durerà per sempre. U n ' i n v a s i o n e q u e l l a d e L'Aquila che, come è nello stile degli alpini, lascia i luoghi in ordine e puliti meglio di come li ha trovati. Ogni adunata nazio- nale, ogni raduno locale, sono un silenzioso, ma evidente esempio, di superlativo comportamento civico, una lezione di civiltà impartita con la tipica discrezio- ne alpina, con i fatti e senza bisogno di parole. Per l'adunata sono stati realizzati quattro pro- verso chi aveva bisogno di soste- gno e d'un sorriso. Questo le p e n n e n e r e l o f e c e r o , c o n l a discrezione, il garbo e la delica- tezza che accompagna tutti i loro gesti di solidarietà. È la loro cifra. Nacquero in quei mesi dell'e- mergenza, in mezzo alle tende dei campi di accoglienza per gli sfollati dalla città e dai paesi Formatisi il 15 ottobre 1872, gli Alpini sono il più antico corpo di fanteria da montagna attivo nel mondo e sono le truppe da montagna dell'Esercito Italiano GOFFREDO PALMERINI Il "battesimo del fuoco" delle truppe Alpine avvenne durante la guerra di Abissinia nel 1895. Oggi sono impegnati in Afghanistan Truppa alpina che sfila tra i ponteggi e i cantieri della ricostruzione che pun- teggiano tutto il centro storico de L'Aquila post-sisma d'oro al Valor militare e una medaglia d'oro al Valor civile, con 10mila associati. Dunque, una regione di orgogliosa ed innata alpinità. A questi aspetti si aggiunga il fatto che a L'Aquila sono arriva- t i d a o g n i a n g o l o d e l P a e s e , d a l l ' E u r o p a , d a l C a n a d a all'Australia, dall'Argentina agli S t a t i U n i t i , d a l B r a s i l e a l Nella foto centrale l'arrivo della Bandiera di guerra a L'Aquila g r a z i o n e i n o g n i a n g o l o d e l mondo e che talvolta perde la propria memoria. Un piccolo miracolo anche questo, che solo gli alpini potevano provocare.
