L'Italo-Americano

italoamericano-digital-9-17-2015

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GIOVEDÌ 17 SETTEMBRE 2015 www.italoamericano.org 46 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | S i sapeva che impostare una stagione dopo quattro anni d i t r i o n f i c o n s e c u t i v i e avendo perso leader come Tevez, Pirlo e Vidal, non sarebbe stato facile. Ma nessuno poteva pensa- re che l'avvio di campionato della Juventus sarebbe stato così negativo. CLASSIFICA DRAMMA- TICA - I campioni d'Italia hanno perso la partita d'esordio, in c a s a , c o n t r o l ' U d i n e s e , s o n o caduti a Roma (disputando una partita peggiore rispetto a quello che dice il risultato finale di 2-1) e hanno pareggiato a fatica con- tro il Chievo allo Stadium. Un punto in tre partite: nonostante nessuna grande paia travolgente, la classifica bianconera è dram- matica. I L G I O C A T T O L O S I È R O T T O , M A I N C H E MODO? - Un'analisi attenta e serena deve concludere che le responsabilità della dirigenza juventina, sul mercato in uscita, siano limitate: Tevez ha forte- mente voluto 'tornare a casa', Pirlo sembra essersi avvicinato al capolinea della propria straordi- naria carriera (non è un caso che il Maestro abbia deciso di conti- nuare a giocare in un campionato - come è l'attuale Mls - dove può ancora essere decisivo e restare meno sotto pressione). La cessio- ne di Vidal è solo sulla carta quella maggiormente sofferta: nella scorsa stagione il cileno è parso per lunghi tratti lontano dai propri standard, risultando positi- vo solo nel finale di anno. La d d o v e le c o s e n o n s o n o andate per il verso giusto, invece, è stato nella campagna acquisti. Intendiamoci: non è che i sin- goli giocatori scelti da Marotta non siano di valore. Quello che sembra mancare è un disegno d'insieme, un progetto chiaro. Per tutta l'estate, si è lavorato poco sul centrocampo: al posto di Pirlo è stato pensato Marchisio (un regista adattato), è stato sì trattenuto Pogba, ma Khedira, che avrebbe dovuto completare la mediana, negli ultimi due anni ha avuto continui problemi fisici e si è già infortunato. Davanti si è esagerato: rientrato Zaza da Sassuolo, è stato acquistato a caro prezzo Dybala (tecnicamen- te simile a Tevez), è arrivata l'ovvia riconferma di Morata e si è tesserato Mandzukic (che di T e v e z h a l a c o m b a t t i v i t à ) . Difficile, però, trovare la quadra, far convivere tutte queste prime p u n t e ( n o n è u n c a s o c h e Llorente sia stato 'regalato' al Siviglia). Ad aggravare la situazione, l'apparente confusione sul siste- ma di gioco: tutto faceva credere che Allegri avrebbe proseguito fusione tattica. E questo si nota con evidenza in campo. Allegri, che tradizionalmente non è mai stato eccezionale nel raddrizzare situazioni difficili attraverso l'in- ventiva, deve avere un'intuizio- n e . L ' o r g a n i c o b i a n c o n e r o è profondo, ma serve osare, speri- mentare. Qualche spunto? Visti gli infortuni in serie a centrocampo, perché non provare con Bonucci mediano? Pogba non potrebbe giocare un po' più avanti, da vero numero 10? Non sarebbe opportuno individuare una coppia d'attacco titolare? S i c u r a m e n t e l ' a l l e n a t o r e toscano sarà al lavoro per inver- tire la tendenza negativa di que- s t o a v v i o d i c a m p i o n a t o . I l tempo, però, non gioca a suo favore e tra pochi giorni comin- c i a a n c h e l a C h a m p i o n s League… STEFANO CARNEVALI con il 4-3-1-2, tanto è vero che per settimane i bianconeri hanno c e r c a t o u n t r e q u a r t i s t a . P o i , però, in tutte le prime uscite sta- gionali, la Juventus ha optato per il 3-5-2 e, a ridosso della chiusura del mercato, sono arri- vati un esterno (Cuadrado) e un t r e q u a r t i s t a d i ' r i p i e g o ' (Hernanes). ALLEGRI DEVE OSARE - Insomma, sembra regnare con- Obiettivo Serie A. Juventus, avvio negativo e una crisi con radici lontane L'allenatore Massimiliano Allegri sembra aver bisogno di tempo per inquadrare la nuova Juventus Valentino Rossi, scommessa aperta sul Mondiale V alentino Rossi è quinto a Misano Adriatico ma in realtà guadagna 23 preziosi punti per la scalata al Mondiale di Moto Gp. Il favorito Jorge Lorenzo cade sul bagnato a sette giri dalla fine. Marquez vince davanti ai sorprendenti Smith, al 2° posto senza mai fer- marsi ai box, Redding terzo (al suo primo podio in carriera) e Baz 4°, e il suo distacco scende a 63 punti, sui 125 ancora in palio, comunque troppi per puntare alla scalata iridata con sole 5 prove ancora da disputare. In una gara difficile per la pista prima asciutta poi bagnata dalla pioggia intermittente e poi di nuovo asciutta, dove il Dottore ha sbagliato strategia finendo la gara con le gomme rain quando avrebbe dovuto cambiarle già a 10 giri dalla fine come Marquez, tornato ai box per prendere la moto da asciutto, si è comunque messa un'ipoteca sul podio. Davanti ai 92 mila di Misano, al sold out di una tifoseria spetta- colare, Valentino Rossi ha sì interrotto la sua striscia di 16 podi di fila ma ha dimostrato che i suoi 36 anni portano benissimo verso il brillante traguardo del decimo titolo in carriera. Ora ci sono due grosse vari- abili da tenere in considerazione. La prima riguarda le piste che mancano. Su cinque gare da fare ci sono due circuiti in Spagna dove Lorenzo ha sempre ottenuto ottimi piazzamenti come nel suc- cessivo tracciato di Motegi, e solo le ultime due gare di Phillip Island e Sepang, che sono predilette dal motociclista pesarese. Come dire tre piste favorevoli all'avversario contro due, ma 23 punti di distacco danno un margine maggiore di tranquillità a Rossi. La seconda incognita è la capacità di reazione di Lorenzo, comprensibilmente deluso per la caduta nel Gp di San Marino: ANDREA TEDESCHI Valentino Rossi con i 92mila tifosi di Misano nel Moto Gp di San Marino come pure il terzetto delle Ducati che in Romagna ha visto 6° Petrucci, 7° Iannone e 8° Dovizioso. Buoni risultati anche dalla Ferrari nell'altro Gp italiano. D'accordo, ha stravinto Lewis Hamilton che con la Mercedes aveva già conquistato la pole position e ha mantenuto la testa della gara dall'inizio alla fine aggiudicandosi un meritato 40° successo in carriera. Ma Vettel, il tedesco della Rossa, ha incassato un ottimo secondo posto nel trac- ciato casalingo, che a sua volta sta disputando la gara della sopravvivenza nel circuito inter- nazionale. Dal 1922 il Gran Premio d'Italia si è sempre disputato all'Autodromo nazionale di Monza, ad eccezione del 1937 quando si tenne a Livorno, del 1947 a Milano, del 1948 a Torino e del 1980 a Imola. A Monza hanno gareggiato i più grandi piloti dell'automobilismo, lì è stato raggiunto il record di velocità che dal 1991 lo ha reso il circuito più veloce della storia tanto che è conosciuto come "Tempio della velocità". Il record assoluto in Formula 1 è stato registrato nel 2005. Fu opera e merito del finlandese Kimi Räikkönen che su Mclaren registrò 370,1 km/h. Nell'ultima gara il ferrarista non ha però bissato il suo prima- to. Dopo la partenza ritardata dal rettilineo, la rimonta lo ha porta- to solo al quinto posto dietro a Massa e Bottas. "Se vinco tutte le prossime gare - ha detto dai box - posso ancora diventare il campione del mondo". La gara in famiglia tra Rossi e Lorenzo continuerà a regalare spettacolo ai tifosi della Yamaha

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