L'Italo-Americano

italoamericano-digital-11-26-2015

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GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2015 www.italoamericano.org 45 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | RED CARPET PROTAGONISTI RECENSIONI FESTIVALS P er il ventennale della morte del celebre artista bolognese Roberto Raviola (1939-1996), meglio conosciuto con lo pseudonimo di Magnus, è stato prodotto e realiz- zato uno straordinario progetto cinematografico, omaggio alla sua persona, che si è concretizza- to nel film "Ho conosciuto Magnus" del regista riminese Paolo "Fiore" Angelini. Il film si presenta come scan- dito in tre tappe fondamentali che ripercorrono la carriera di uno dei più grandi autori italiani nel campo del fumetto. Un vero e proprio viaggio nei tre atti della produzione artistica di Magnus, ma anche in quella che è la sua sfera privata: due dimensioni che all'interno del film, così come nella sua vita, si muovono sor- prendentemente di pari passo. Sin dal primo periodo, quello della giovinezza, sia sul piano artistico-professionale che su quello affettivo, si riscontrano percorsi analoghi di unione e separazione. Nasce allora Alan Ford, realizzato insieme a Max Bunker, opera che avrà un suc- cesso straordinario, e nel momento stesso in cui questo sodalizio professionale volgerà al termine, si registra una separa- zione nella vita privata. Nel periodo della maturità artistica, ovvero il secondo atto di questo film, Magnus trova nuove fonti d'ispirazione che lo portano a realizzare Lo Sconosciuto, considerato uno dei suoi migliori lavori. Nel terzo e ultimo periodo, dopo essersi separato dalla seconda moglie, sceglie di dedi- care tutto se stesso alla leggenda del fumetto italiano, il Tex de La valle del terrore. Un vero e pro- prio testamento artistico, al quale dedicherà ben sette lunghi anni e che porterà Magnus a isolarsi tra i boschi e le valli di Castel del Rio, sperimentando una fase di graduale distacco dalla realtà, vivendo sempre più immerso nel proprio mondo immaginifico, ovvero nei fumetti, unico stru- mento che gli permette di creare una realtà alternativa a quella che vive, quasi al confine con la fol- lia. Il film ricrea questa atmosfera sospesa, alternando costantemen- te realtà e fantasia, fino a confon- derle, disorientando lo spettatore, incapace di distinguere se ci si trovi nella mente e nel mondo creativo di Magnus o nella sua vita reale. Alle conversazioni, ai racconti e alle impressioni di chi lo ha conosciuto e frequentato, nei diversi anni della sua vita, il regista affianca inquadrature riprese dal repertorio di immagi- ni dei fumetti di Magnus, nei quali l'autore riversava la propria vita, e nei quali, soprattutto negli ultimi anni, si rifugiava: un luogo nella mente che gli consentiva un Film in tre atti sull'identità multiforme del fumettista bolognese Magnus Un'idea di Magnus che scatu- risce dalla diversa visione, dal differente vissuto e dal rapporto del tutto personale che gli altri hanno avuto con lui. Ho conosciuto Magnus è dun- que il ritratto di un uomo di grande intelligenza e talento, ma è anche il racconto del percorso creativo di un artista che gra- dualmente ha vissuto sempre di più nella sua opera e sempre meno nella vita reale, in un per- corso straordinario di immagina- rio e follia. Il progetto, a cura di Abc, è stato prodotto con Icaro Like us, Promomusic, Maxman, El Garaje e il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Unicredit e Hera. Il film è stato realizzato in funzione di un più ampio proget- to promosso dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna che si compone di una mostra dal titolo "Magnus e l'altrove. Favole Oriente, Leggende" a cura di Luca Baldazzi e Michele Masini, allestita a Bologna fino al 6 gennaio. Insieme alla mostra esce anche il libro "Magnus prima di Magnus. Gli anni del- l'apprendistato di un maestro del fumetto", (Alessandro editore) a cura di Luca Baldazzi. Angelini, consapevole del- l'impossibilità per chiunque di dare di Roberto Raviola un'im- magine univoca e completa, ha scelto di restituire al pubblico un'identità multiforme e sfaccet- tata del protagonista, non solo come celebre professionista, ma anche come uomo, mrito, amico, collega e maestro. ritorno al suo essere bambino e che l'artista custodiva gelosa- mente, escludendone gli altri, ottenendo le sue più grandi sod- disfazioni. Il fumettista bolognese Roberto Raviola (1939-1996), alias Magnus, mentre disegna Tex Willer Backstage e locandina del film "Ho conosciuto Magnus" del regista riminese Paolo Fiore Angelini sul talento e la vita dell'artista bolognese

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