L'Italo-Americano

italoamericano-digital-9-1-2016

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GIOVEDÌ 1 SETTEMBRE 2016 www.italoamericano.org L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | 26 Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto: la distruzione che annienta vite e storia D ieci lunghissimi intermi- nabili secondi. In piena notte una scossa paurosa di magnitudo 6.0 ha sbriciolato interi paesi nel cuore dell'Italia Centrale. Vista dall'alto Amatrice, 2.650 abitanti nella provincia laziale di Rieti, è un paese cancellato, deserto, sfigurato. Ad Accumoli, che contava 667 abitanti, la forza tellurica che si è sprigionata ad appena 4 chilometri di profondità ha abbassato il suolo di ben 20, impressionanti, centimetri. Arquata del Tronto, che contava 1.178 abitanti nella provincia marchigiana di Ascoli Piceno, è finita nella polvere dei suoi calci- nacci. Come completamente distrutta è Pescara del Tronto, frazione di Arquata con 135 abi- tanti, dove non si è salvato nulla mentre danni anche consistenti si sono registrati in una cinquantina di centri minori che tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo per giorni e notti hanno sentito tre- mare la terra sotto i piedi. Tra le macerie, nonostante la corsa affannosa dei soccorritori, si sono perse le vite di 230 perso- ne ad Amatrice, di 11 ad Accumoli e 49 ad Arquata del Tronto. Ma i numeri che hanno registrato un totale di 291 vittime a tre giorni dalla prima scossa non tiene conto di chi è ancora disperso e delle centinaia di feriti gravi ricoverati negli ospedali. Un conto inquietante che di gior- no in giorno si è avvicinato sem- pre di più ai 309 dell'Abruzzo, dove il sisma del 6 aprile 2009 interressò un territorio molto più densamente popolato. BARBARA MINAFRA Il terremoto del 24 agosto ha colpito alle 3.36 del mattino quasi alla stessa ora della scossa di magnitudo 6.3 che sbriciolò il centro storico della vicina L'Aquila dove, soltanto dopo 7 anni, 4 mesi e 18 giorni si comin- cia a vedere una città che rinasce. La scossa più forte ha avuto come epicentro Accumoli. Una seconda, di magnitudo 5.4, è stata registrata alle 4.33 con epicentro tra Norcia (in provincia di Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata). Un'altra forte scossa è stata avvertita nel pome- riggio successivo ad Arquata e Pescara del Tronto, che appare ora rasa al suolo. Dai Comuni più colpiti di Lazio, Umbria e Marche continuano ad arrivare notizie di danni gravi anche per- chè lo sciame sismico ha fatto registrare più di 1332 scosse a 96 ore dall'inizio del sisma. Quel che è peggio è che gli esperti non ne escludono altre di forte inten- sità. L'Appennino, spiegano geolo- gi e fisici dell'Istituto nazionale di geologia e vulcanologia, del Consiglio Nazionale delle Ricerche e della Protezione Civile, si sta allargando e questo determina istantanei collassi di zone, che a loro volta determina- no i terremoti. La conferma arri- va dalla depressione di 20 cm ben visibile ad Accumoli e rilevata dai satelliti con le immagini della faglia che si trova a pochi chilo- metri di profondità nella zona tra Amatrice e Norcia. Le scosse altamente distruttive dello sciame sismico, che spesso hanno reso troppo pericoloso anche per i soccorritori continua- re a scavare in mezzo a edifici sempre più pericolanti, ha cancel- lato la storia millenaria di tanti luoghi tranquilli e gli anni di troppi bambini. Pescara del Tronto ridotta a un enorme cumulo di macerie come mostra un'immagine dal drone (Ph Funpage) Soccorritori al lavoro per cercare sopravvissuti, estrarre i corpi rimasti schiacciati tra gli edifici sbriciolati e individuare i dispersi (Ph Cri e Protezione Civile) SOCIETÀ & ATTUALITÀ CRONACHE NOVITÀ EVENTI

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