L'Italo-Americano

italoamericano-digital-9-1-2016

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GIOVEDÌ 1 SETTEMBRE 2016 www.italoamericano.org L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | 21 SOCIETÀ & ATTUALITÀ CRONACHE NOVITÀ EVENTI La nostra più grande risorsa di sviluppo culturale: gli italiani all'estero GIANNI PEZZANO N el corso degli ultimi decenni l'Italia è stata colpita regolarmente da ogni tipo di disastro, da quello naturale dei terremoti e delle inondazioni, come anche da disa- stri legati alla vita moderna come a incidenti ferroviari e navali. In ogni caso, in Italia si attiva una grandissima rete di assistenza, con aiuti di ogni genere. Lo vediamo anche ora dopo il terre- moto che ha colpito le zone del Centro Italia. L'Italia poi, ha una risorsa in più in casi del genere. Il Belpaese ha la fortuna di poter contare su una rete interna- zionale che si mette in azione per fornire gli aiuti necessari costi- tuita da parenti e amici emigrati all'estero. Questa rete non si è mai tirata indietro quando il Paese di origi- ne ne ha avuto bisogno. Aiuti che non si limitano alle associazioni di emigrati originariamente dalle zone colpite, ma da ogni associa- zione di origine italiana, come anche da gruppi internazionali come Rotary e Lions che hanno soci di origine italiana. Sulle pagine Facebook di queste associazioni vediamo commenti di solidarietà, annunci di raccolta di fondi, di comme- morazioni e messe che vengono da tutto il mondo. Però, per quanto possa essere bello vedere questi annunci e iniziative dei connazionali all'estero, troppo spesso cadiamo nel tranello di scordarne l'esistenza una volta finito il momento del bisogno. Scordiamo che i club e le associazioni degli italiani all'este- ro, che gli imprenditori italiani che hanno stabilito le loro impre- se all'estero, come anche le scuo- le e gli istituti culturali, comprese le università non interrompono le loro attività a favore del Belpaese in attesa del prossimo sisma o disastro. I nostri parenti e amici che sono emigrati, soprattutto nel periodo immediatamente succes- sivo alla Seconda Guerra Mondiale hanno svolto un ruolo fondamentale nel rilancio del Paese del "Boom economico" con i soldi che spedivano, e in alcuni casi ancora inviano, alle loro famiglie in Patria. I ristoranti italiani e le fami- glie italiane in giro per il mondo sono poi fonte di esportazione per i produttori italiani di ogni genere, dalla pasta all'olio d'oli- va, a tanti altri ingredienti neces- sari a produrre piatti italiani autentici. Allo stesso modo imprenditori italiani all'estero importano prodotti come elettro- domestici, piastrelle, lampadari, macchine di produzione indu- striale, macchine da caffè per i bar e l'uso domestico. Solo l'e- sportazione del caffè italiano for- nisce una fonte non indifferente di guadagno per il Paese. La presenza di italiani in molti Paesi comporta inoltre un mercato per musica e film italia- ni. L'esistenza di gruppi culturali italiani in molti Paesi che lavora- no con gli enti culturali, le galle- rie d'arte e i teatri più importanti dei Paesi di residenza, creano poi un pubblico internazionale per i nostri artisti tra un pubblico che altrimenti non li conoscerebbe. In questo modo artisti come Raffaella Carrà, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, per nominare soltanto tre dei cantanti italiani più popolari, sono riusciti ad entrare ed imporsi in mercati altrimenti lontani. Allo stesso modo automobili, navi e aerei italiani sono venduti all'estero spesso grazie ai nostri connazionali. Sarebbe interessan- te sapere quanto delle esportazio- ni italiane siano legate alle varie comunità e a imprenditori italiani operanti nei mercati esteri. Le Camere di Commercio italiane all'estero dimostrano ufficial- mente il contributo delle comu- nità italiane ma spesso questo è ignorato dal pubblico italiano. Se per quel che riguarda i prodotti industriali italiani, il mercato sa di poter contare su questa rete di connazionali, è nei vari campi della Cultura che bisognerebbe operare. Una popolazione italiana all'e- stero che non parla la nostra lin- gua difficilmente potrebbe contri- buire a far conoscere i nostri migliori autori, poeti e cantanti al pubblico internazionale. Un pubblico di origine italiana che conosce poco o niente della Storia e Cultura del Paese di ori- gine dei genitori e dei nonni diffi- cilmente potrebbe spiegare ad amici e colleghi di lavoro un fatto che spesso ripetiamo, ma che non è apprezzato in pieno all'estero, ovvero che il nostro è il patrimo- nio culturale più grande e impor- tante del mondo. Quest'anno abbiamo avuto un aumento del turismo internazio- nale in Italia, ma una parte di questo turismo era composto da visitatori che evitavano la Francia in seguito agli attentati degli ulti- mi mesi. In questi termini non è un aumento "duraturo". Per que- sto il sistema Italia dovrebbe organizzarsi in modo da aumen- tare in modo sensibile e a lungo termine coloro che vogliono fare le vacanze in Italia per vedere le glorie dei nostri artisti nel corso dei millenni. Se vogliamo che la nostra Cultura contribuisca alla nostra economia a livelli migliori per numero di opere, palazzi e centri di Cultura, è inutile dircelo tra di noi. Dobbiamo dirlo a tutto il mondo e il miglior mezzo si trova nella nostra risorsa più importan- te all'estero: gli emigrati italiani e i loro discendenti. Se cominciassimo a spingere di più sull'insegnamento della lingua italiana all'estero creerem- mo un mercato mondiale per i nostri libri, non solo scolastici. Se insegnassimo la nostra lingua e Cultura inculcheremmo, anche fuori dall'Italia, una maggiore e vera consapevolezza della gran- dezza del patrimonio culturale italiano. I nostri amici e parenti all'e- stero non sono una risorsa per il Paese solo in caso di disastri. Sono la nostra risorsa più impor- tante, non solo per il nostro pas- sato, ma soprattutto per il futuro. Puntare sulla cultura può contribuire in modo sostanziale anche alla crescita economica del Paese Se insegnassimo la nostra lingua all'estero contribuiremmo a diffondere, fuori dall'Italia, una maggiore consapevolezza del patrimonio culturale italiano

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