Since 1908 the n.1 source of all things Italian featuring Italian news, culture, business and travel
Issue link: https://italoamericanodigital.uberflip.com/i/721590
GIOVEDÌ 1 SETTEMBRE 2016 www.italoamericano.org 33 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | SOCIETÀ & CULTURA COSTUMI PATRIMONIO TERRITORIO Memorie partigiane e valori di pace da declinare al futuro " Sette vite spezzate, simbolo di tutti coloro che combatte- rono per opporsi alla barba- rie, perché l'Italia diventasse il Paese libero e democratico che noi oggi conosciamo". Con que- ste parole l'assessore comunale all'Ambiente di Venezia, Massimiliano De Martin, ha ricordato i partigiani trucidati il 3 agosto 1944 nella feroce rappre- saglia attuata dal comando tede- sco dopo la morte di una senti- nella in servizio sulle navi della Marina tedesca, attraccate alla Riva allora denominata dell'Impero. Venezia, estate 1944. Fu una brutale stagione di sangue. Oltre alla guerra in corso, l'antica Repubblica Marinara venne sfi- gurata da crudeli esecuzioni ai danni di civili inermi. Prima l'eccidio di Cannaregio il 25 aprile, poi quello di Ca' Giustinian il 28 luglio. Passarono pochi giorni e la mano del boia nazifascista colpì ancora la Serenissima, occupata come tutto il resto della penisola dalle forze di Hitler e Mussolini. Il 3 agosto 1944 scattò una nuova operazione di morte. Adducendo alla Resistenza la recente uccisione di una sentinel- la (la cui vera causa fu annega- mento per ubriachezza), la scure del Terzo Reich fece l'ennesimo bagno di sangue. Le operazioni cominciarono fin dalle prime luci dell'alba di quel lontano agosto con la per- quisizione delle case situate tra il ponte della Veneta Marina, Via Garibaldi, l'allora Riva dell'Impero e oggi Riva dei 7 Martiri proprio in ricordo del- l'eccidio, e calle San Domenico. Ben 136 persone vennero por- tate nella zona adiacente ponte Veneta Marina e lì messe con faccia al muro e mani in alto. A queste se ne aggiunsero altre centinaia, di cui molti erano gio- vanissimi. Fu così deciso di giu- stiziare sette prigionieri politici o renitenti alla leva, e dunque subi- to prelevati dalle carceri di S. Maria Maggiore e dalla sede del fascio Ca' Littoria. In sette perirono legati l'un l'altro: Gino Conti (46 anni, di Cavarzere); il vercellese Aliprando Armellin residente a Mestre (23 anni); Girolamo Guasto (20 anni, di Agrigento); Bruno Degasperi (20 anni, di Trento); i fratelli Alfredo e Luciano Gelmi (di Trento, 21 e 18 anni). Insieme a loro cadde anche il comandante partigiano Alfredo Vivian, veneziano (36 anni), talmente sfiancato dalle torture da non riuscire a cammi- nare. Prima di morire gridò: Viva l'Italia Libera! La popolazione fu obbligata ad assistere alla fucilazione e dovette anche ripulire il selciato dal sangue dei caduti. La guerra poi finì con la disfatta dei tedeschi e dei fascisti italiani, ma quel cruento episodio la città lagunare e in particolare il sestiere di Castello non l'han- no mai dimenticato. Venezia ne ha celebrato il 72° anniversario con una sentita cerimonia pub- blica. Guidati da Gianluigi Placella e Lia Finzi della sezione Anpi "Sette Martiri" di Venezia, i par- tecipanti si sono mossi da viale Garibaldi rendendo omaggio lungo il cammino ai caduti della Guerra mondiale vicino alla chie- sa di San Giuseppe e al celebre Monumento alla Partigiana che raffigura una donna legata e a terra. Pochi minuti dopo erano tutti là, in Riva dei 7 Martiri, sotto la lapide che ne tramanda l'imperitura memoria. Oggi, anche in questo tribola- to terzo millennio segnato da estremismi, instabilità e il ritorno di una certa xenofobia collettiva, la memoria partigiana fa sentire la sua indomita voce. Un valore contemporaneo con cui ribadire ogni giorno che democrazia e fascismo non potranno mai coe- sistere. Un valore, quello della lotta partigiana, da tenersi stretto e con cui affrontare le tante sfide dell'era moderna. Poco distante, sull'isola della Giudecca (nell'omonima Società Remiera), è stata contemporanea- mente ricordata la giovane vene- ziana Valeria Solesin. Martire anch'essa, falciata dalla follia estremista nel teatro Bataclan di Parigi il novembre scorso. Il 3 agosto, avrebbe dovuto festeg- giare il suo 29° compleanno. Gli amici e i familiari si sono riuniti per ricordarla e giurare nel nome della (sua) Vita di cambiare il mondo insieme. Nel cuore della serata i presenti hanno preso cia- scuno un palloncino giallo lan- ciandolo poi nel cielo infinito. Passato e Presente si fondono insieme nella speranza di vivere un futuro fatto di Pace, Dialogo e Libertà. A Venezia e in ogni angolo del mondo. Veneto e Venezia LUCA FERRARI L'omaggio ai caduti delle guerre mondiali e ai sette partigiani morti per mano nazifascista, che una targa ricorda in Riva dei 7 Martiri Monumento alla Partigiana veneta, opera del 1964 di Augusto Murer (Ph in pagina Luca Ferrari)
