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GIOVEDÌ 8 FEBBRAIO 2018 www.italoamericano.org 25 L'Italo-Americano IN ITALIANO | LA COMUNITÀ DI LOS ANGELES G ina Lollobrigida è arrivata a Los Ange- les per assistere alla posa della stella che porterà il suo nome sulla celebre Walk of Fame, un tributo che Hollywood ha deciso di dedicare a una delle più grandi dive del cinema italiano. Ed è proprio in questa occasione che l'attrice italiana icona del cinema degli anni '50 e '60, è stata anche premiata dalla comunità italiana di Los Angeles con il premio IIC Los Angeles Creativity Award, voluto dall'Agnus Dei di Tiziana Rocca e in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura. 90 anni compiuti lo scorso luglio, quella di Gina Lollobrigi- da è la stella numero 2.628 e la 14esima a portare il nome di un italiano. In America la Lollob- rigida è diventata un'icona dopo il suo film d'esordio, "Il tesoro dell'Africa" di John Huston (1953). Con una straordinaria fil- mografia che conta oltre 60 titoli con i più grandi del cinema inter- nazionale, durante la sua lunga carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui un Golden Globe per il film Torna a settem- bre, sette David di Donatello e due Nastri d'argento. Celebre la sua interpretazione nel film "Pane amore e fantasia" di Luigi Comencini Noi dell'Italoamericano l'ab- biamo incontrata poco prima della cerimonia di premiazione dove Gina Lollobrigida è arrivata senza tradire il suo stile, elegan- temente vestita in rosso. Gina, oggi hai ricevuto un'accoglienza spettacolare. Come è stato tornare a Holly- wood? Mi sono commossa. Quanti anni sono passati! Non li ho con- tati ma dal 54 ne è passato tempo. Come le piace essere defini- ta? Oddio, artista direi. Senza dover aggiungere fotografa, scul- trice, disegnatrice, attrice anche. Non avevo tempo di fare tutto quindi ho scelto le più importan- ti. Il cinema perché è più imme- diata la popolarità che ti può dare da un giorno a un altro. E le altre sono più difficili da perseguire, la fotografia e la scultura. Cosa avrebbe voluto fare che non ha fatto? La cantante. Avevo una bella voce e poi l'ho perduta per strada perché bisogna continuare a cantare per conservare la voce. È tempo per le donne di fare sentire la propria voce, non solo per le molestie. Cosa ne pensa? Doveva succedere già da tempo. Fare dei passi avanti per la donna è difficile, questi uomi- ni prendono troppo posto, dobbi- amo avere parità ma non so quando ci arriveremo. Cambierà qualcosa adesso dopo questo movimento? Non lo so, ci sono altri prob- lemi molto più grandi che vanno risolti prima. Che ricordi ha dei suoi film girati in Italia ma Hollywoodi- ano come Torna a Settembre? Ricordo Rock Hudson, che era una persona squisita, un'at- tore formidabile. Il film era alle- gro, una commedia molto carina. Ho fatto due film con lui. Vorrebbe scrivere anche un libro adesso, è vero? In programma ne ho cinque ma non so se mi daranno il tempo per scriverli! Tutti si innamoravano di lei. C'è un uomo che le ha mai detto di no? Uomo che ha detto di no a me? Non me lo ricordo! Oltre a Gina Lollobrigida e alla giornata dedicata a Monica Bellucci, il festival Filming on Italy per tre giorni ha portato all'Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles moltissimi ospiti come Rosario Dawson, Abrima Erwiah, Lola Karimova, Paz Vega, Vincent Spano e Danny Huston. Il festival ha proposto anche le anteprime americane di "On the Milky Road" di Emir Kusturica e "Smetto Quando Voglio – Ad Honorem" di Syd- ney Sibilia. Filming On Italy è un anche un festival di promozione dell'I- talia come set cinematografico e ponte tra la cultura italiana e Gina Lollobrigida riceve l'onore di una stella sulla Walk of Fame quella americana. A parlarci di questa terza edi- zione del festival è la direttrice generale di Agnus Dei, Tiziana Rocca, affiancata nel corso del- l'evento dal direttore artistico Claudio Masenza. "È un anno dedicato alle donne, Monica Bel- lucci è una amica da anni e Gina Lollobrigida è una diva inter- nazionale. È stato molto arduo portarla a Los Angeles per questa occasione perché come lei dice ha tre volte trent'anni. Oggi un fan ha chiamato la Walk of Fame dicendo che avrebbe pagato qual- siasi cifra pur di fare un selfie con lei e mi hanno scritto dall'A- cademy per farmi sapere questa cosa." Il sociale è una tematica cara a Tiziana Rocca che l'ha sempre sostenuta in tutti i suoi eventi, e per questo all'interno di Filming On Italy Lola Karimova, ambasciatrice dell'Uzbekistan presso l'UNESCO, presenta "The Droplet" un importante progetto per evidenziare l'urgen- za delle questioni relative al riscaldamento globale e alla scar- sità e alla conservazione dell'ac- qua. A Lola Karimova sarà con- segnato il Social and Justice Filming On Italy Award, insieme a lei anche Rosario Dawson e Abrima Erwiah. Tiziana Rocca infatti sostiene Studio 189, impresa sociale crea- ta nel 2011 da Rosario Dawson assieme all'esperta di moda Abrima Erwiah, che "utilizza" la moda come agente di cambia- mento sociale creando opportu- nità di lavoro e valorizzazione per le donne. Oltre a un sito di e- commerce, Studio 189 ha dato vita alla collezione di moda arti- gianale Fashion Rising Collec- tion, curata dalla stessa Dawson e lanciata nel 2013 in supporto al One Billion Rising, la più grande azione di massa per porre fine alla violenza contro le donne. Ispirata ai suoi ideali, Fashion Rising Collection rappresenta la collaborazione unica di artisti, designer ad artigiani per opporsi alla violenza contro le donne attraverso la creazione di una moda più sostenibile. Ad appoggiare questo evento anche la direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura Valeria Rumori "Los Angeles è iconica per il cinema che noi come Istitu- to promuoviamo insieme all'arte, l'architettura e la letteratura. Filming on Italy è una delle nuove iniziative anche per pro- muovere l'Italia come set cine- matografico e le bellezze del ter- ritorio. L'Italia è sempre ben accolta anche come destinazione turistica, è una metà che viene scelta sempre di più". Presente all'evento anche il Console italiano a Los Angeles, Antonio Verde che ci ha racconta del suo primo incontro con la famosa attrice. "Avevo conosciu- to Gina Lollobrigida negli anni '90 quando ero a Mosca, conobbi lei e Alberto Sordi per un festi- val, scambiamo alcune battute su cosa significasse il mondo del cinema all'epoca, su quella che era l'immagine dell'Italia in Rus- sia che era estremamente positi- va. È stato bello rivederla dopo quasi venti anni in un momento celebrativo per la sua lunga carri- era. È una forza iconica che rap- presenta valori positivi. Il suo è un riconoscimento per l'Italia in genere, per gli italiani in Italia e gli italiani all'estero, per la vital- ità del nostro cinema e per la capacità dell'Italia di rappre- sentare un modello positivo che non è soltanto un modello di bellezza come nel caso di Belluc- ci e Lollobrigida ma anche di bravura. Gina Lollobrigida è un'artista completa che si è cimentata non soltanto nella recitazione con grandissimi risul- tati ma anche nella scultura, nella fotografia, nel giornalismo. Bel- lucci nasce come modella ma che poi ha fatto un salto importante nel cinema di grande qualità dimostrando una versatilità che va al di là del semplice aspetto estetico. E questa è quasi una metafora dell'Italia che è un paese bellissimo ma anche fatto di qualità e contenuti." Il Console Antonio Verde con Gina Lollobrigida. Ph Credit: Stefania Rosini L'attrice Italiana Gina Lollobrigida partecipa alla cerimonia dove è insignita con una stella sulla Hollywood Walk of Fame. Ph Credit: Stefania Rosini
