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GIOVEDÌ 8 FEBBRAIO 2018 www.italoamericano.org 33 Il Verdicchio incontra il Chun Juan serie di menzioni geografiche, de- finizioni essenzialmente geografi- che simili a una sottozona o a una cru, con una lista che per Jesi è più lunga. Non a sorpresa, dei due, tra il terreno dei DOC e i macro- climi per influenzare le differenze nei vini, cosa che dà una buona ra- gione per evitare di generalizzare troppo il Verdicchio da una zona D al titolo, potreste im- maginare questo ar- ticolo come una sto- ria d'amore italo-cinese. Non lo è. Bene, non esattamente. Questa è una storia sulla personalità e la versatilità del nostro protagonista, il Verdicchio, una delle più inte- ressanti varietà autoctone a bacca bianca d'Italia. Tuttavia può essere che possiate davvero provare un certo affetto per il nostro Chun Juan quando finirete di leggere. Il Chun Juan cinese, o involtini primavera, sono involucri di pasta condita con verdure tritate, carne, gamberetti e ostriche, e fatti su in un rotolo. Ho assaggiato per la prima volta queste deliziose pre- parazioni quando i genitori di mia moglie, in visita dalla Cina, hanno portato un po' di Chun Juan dalla loro città natale. Da protagonista, il Verdicchio è un personaggio colorato. Vi parla, innanzitutto, direttamente con il suo nome, che deriva dall'i- taliano verde, dei suggestivi ri- flessi verdi nei vini prodotti con il Verdicchio. Oppure, come prefe- riscono alcuni esperti, si riferisce all'uva verde-oro del Verdicchio (anche se sospetto che ciò possa variare ad esempio, per il tempo specifico di raccolta, l'area, il clone, ecc.). La principale carat- teristica commerciale del Verdic- chio è la sua elevata acidità, che rende i vini frizzanti, rinfrescanti e ottimi con il cibo. Ma il Verdic- chio può anche invecchiare, con- tribuendo così alla sua natura adat- tabile. In Italia, il Verdicchio è colti- vato principalmente nelle Marche ed è soprattutto riconosciuto per il suo ruolo nei vini DOC del Ver- dicchio dei Castelli di Jesi e del Verdicchio di Matelica. Le DOC Jesi e Matelica richiedono cia- scuna un minimo di 85% di Ver- dicchio e consentono fino al 15% in più di altre uve bianche ammis- sibili. Le regole di denominazione consentono la produzione di vini bianchi, frizzanti e da dessert, dando ulteriore indicazione della flessibilità del Verdicchio. Inoltre, sia lo Jesi che il Matelica hanno ciascuno le rispettive DOCG per i vini di livello riserva dal 2010. La DOC di Jesi identifica anche una zona classica (Matelica no). Situata più vicino alla costa adriatica, Jesi tende a produrre vini meno muscolosi di quelli di Ma- telica e con un profilo fruttato più ampio. I vigneti di Matelica, pian- tati nell'entroterra a quote più ele- vate, tendono a produrre vini strut- turati più sobri, di acidità comparativamente più elevata e, nella maggior parte dei casi, più alcolici. Sia le denominazioni Jesi che quelle Matelica identificano una Jesi è sede di un maggior numero di stili di vino. Le diverse condi- zioni di crescita all'interno delle menzioni geografiche si combi- nano con differenze fondamentali all'altra. Detto ciò, quel che rimane costante in entrambi i casi, è la spiccata acidità del Verdicchio e una deliziosa nota di mandorla che arriva intensa nel finale. Quando si tratta di Jesi contro Matelica, la migliore guida è quella di degustare i vini di en- trambe le denominazioni per os- servare come sono diversi e capire quale si preferisce. Se siete come me, probabilmente apprezzerete i vini di entrambe le zone. Tendo a guardare le zone olisticamente piuttosto che come concorrenti. Anzi, spesso scelgo l'una sull'altra basandomi su quello che c'è per cena piuttosto che sul confronto diretto vino-vino. Ma ci sono sem- pre persone che sentono il bisogno di un'indicazione informata prima di decidere per la sinistra o la de- stra. Quindi, offrirò questo: se state cercando un vino più potente, po- treste iniziare con un Matelica. Se la complessità è maggiore, pren- dete in considerazione i vini di li- vello riserva di entrambe le zone. Grazie per l'attenzione finora. Non ho dimenticato il Chun Juan. Come per la pasta in Italia, l'inter- pretazione locale è la regola con il Chun Juan. E può essere servito sia fresco che fritto. La versione dei miei suoceri, proveniente dalla loro area locale nel sud-est della Cina, è piena di maiale tritato fi- nemente, tofu, gamberetti, ostriche e verdure, saltati in padella e com- binati in un magnifico mélange. Il carattere pulito, luminoso, fra- grante e la vivace acidità del Ver- dicchio creano un accattivante ab- binamento con la consistenza fresca e sottilmente esotica e i sa- pori freschi del Chun Juan. Con- divido questo con voi perché sot- tolinea la notevole capacità di adattamento e la personalità ami- chevole del Verdicchio. Ma, hey, non avete bisogno di mangiare Chun Juan per gustare il Verdicchio. Tuttavia, sarà diffi- cile trovare un abbinamento mi- gliore per il Verdicchio dei tradi- zionali antipasti di mare o i risotti, le zuppe di pesce, o per accompa- gnare pesce fritto, arrosto o alla griglia. Il Verdicchio si abbina bene anche con carni bianche e formaggi delicati. Soprattutto, il Verdicchio ha ancora un prezzo relativo. Potete bere il miglior Verdicchio senza arrivare alla bancarotta. Produttori consigliati includono Belisario, Bisci, Bucci e Sartarelli. Note di degustazione Sartarelli Verdicchio dei Ca- stelli di Jesi Classico Colore giallo ambrato, riflessi smeraldo sfumati. Rotondo al pa- lato, note di mela, pesca, albi- cocca, miele, mandorla, sentori di erbe e agrumi. Struttura duttile, acidità vivace, finale persistente e soddisfacente. VINO NEWS RECENSIONI TENDENZE L'Italo-Americano IN ITALIANO | Il Verdicchio è coltivato principalmente nelle Marche Il Verdicchio è un vino frizzante, rinfrescante e ottimo con il cibo
