L'Italo-Americano

italoamericano-digital-3-8-2018

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GIOVEDÌ 8 MARZO 2018 www.italoamericano.org 9 L'Italo-Americano IN ITALIANO | G li incroci e gli angoli delle strade sono da tempo il ritrovo di venditori ambulanti, borseggiatori e pros- titute. E fin dall'antichità romana le immagini delle divinità sono state appese lì per proteggere i passanti dal male. Oggi, oltre 500 statue e immagini della Madonna adornano ancora gli angoli storici di Roma, guardando con benev- olenza i fedeli che borbottano una preghiera veloce. Ma ce n'erano molte, molte altre. Questa è la storia delle Madonelle di Roma, le Madonne della strada. Chiunque sia mai stato nella città eterna probabilmente avrà visto almeno una o due Madonelle nei suoi viaggi; dopo- tutto difficilmente bisogna cam- minare a lungo, specialmente nel centro storico, senza trovarne una. Probabilmente non ci avete fatto caso. Ma le Madonelle di Roma occupano un posto spe- ciale nel cuore dei romani. E sono in giro da così tanto che sono diventate parte intrinseca del tessuto vitale. Quindi, a quan- do risalgono? Le origini di queste preziose teche risalgono a secoli fa, a prima della nascita della chiesa cristiana, e si potrebbe addirittura suggerire che risalgano a prima dell'Impero Romano agli antenati stessi dell'Italia: gli Etruschi arcaici. Gli Etruschi erano un popolo religioso con credenze pagane e politeistiche ancestrali. Erano un popolo devoto ai costu- mi religiosi. Quando i Romani arrivarono sulla scena, adottarono molti degli dei e delle tradizioni etr- usche, specialmente quelle che si occupavano di divinazione. Come i loro vicini, l'antica soci- età romana era pagana, adorava molti dei. All'inizio adoravano gli spiriti animali della terra che abitavano ogni cosa vivente. I Romani credevano anche che i loro antenati li sorvegliassero e le famiglie adoravano le loro divinità domestiche come protet- trici. Avevano immagini delle loro divinità ovunque, dal piccolo altare in casa agli enormi templi del Foro, dalle statue nelle piazze ai tetti dei templi. E c'era una par- ticolare pratica romana che si riferisce direttamente alle nostre Madonelle: l'usanza di usare Lari. Un Lare era originariamente un dio della fattoria, un guardiano della terra. Nel corso degli anni i Lari furono portati in casa e le divinità crebbero di numero al punto che al tempo del tardo Impero romano ce n'erano molti. Ave- vano un ruolo centrale nei pasti in famiglia, per le famiglie e per gli eventi di comunità. Si pensava in particolare che i crocicchi attirassero farabutti, spiriti maligni e demoni che infestavano gli angoli e attacca- vano i pedoni di notte. Così le statue dei Lari erano collocate lì in piccoli santuari o compitales come punti focali per le preghiere e per estendere la loro protezione sull'area. Quando il Cristianesimo iniziava a prendere piede, la nascente chiesa guardava con sospetto alla fede romana. Ma l'idea di avere immagini devozionali pubbliche era pro- fondamente radicata nella gente, così la chiesa adottò gradual- mente la pratica, probabilmente facendo da ponte tra il paganesi- mo e il Cristianesimo, proprio come i Romani avevano adottato secoli prima le usanze etrusche. Sia quelle antichi che quelle moderni sono collocate in alto sugli edifici, dove possono essere facilmente viste, a patto che non camminiate guardando i vostri piedi! Entrambe le immagini gettano un ampio alone protettivo sull'ed- ificio sul quale sono fissate e sulla strada sottostante, ancora tipicamente un crocevia o un incrocio, e hanno un'importanza spirituale per i fedeli residenti. Ed entrambe sono opere d'arte in miniatura, siano esse statue, mosaici o dipinti. I paralleli sono palpabili con un'importante dif- ferenza: le Madonelle di Roma raffigurano solo un'icona devozionale, la Madonna, non altro. Un tempo si pensava che ci fossero più di un migliaio di Madonelle che difendessero le strade della capitale italiana. Le immagini pure e sacre che guardano giù per le strade devono aver assistito silenziosamente a tutti i tipi di atti sacrileghi, abbas- tanza da far arrossire la Vergine Maria. E anche se molte se ne sono andate da tempo, demolite con i loro vecchi edifici o spostate all'interno per pro- tezione, si pensa ancora che ce ne siano poche centinaia a sorveg- liare le strade acciottolate, affer- mando contemporaneamente il potere dell'istituzione ecclesiasti- ca e offrendo protezione e confor- to spirituale. Ma non è tutto. Molto prima che il Comune di Roma introducesse l'illumi- nazione stradale pubblica come sevizio standard in tutta la città, la chiesa intraprese il passo rivo- luzionario di installare lampade ad olio per illuminare alcune delle Madonelle. Le lampade fungono da riflettori, illuminando la bellezza della Madonna mentre scacciano gli spiriti maligni che spesso si credevano emergere dal sottosuolo dopo il tramonto. Mantenere le lampade accese divenne un atto devozionale per la gente e le lampade spesso gui- davano i festaioli notturni verso il loro alloggio in modo sicuro. Un vantaggio pratico per tutti, anche Madonelle, le Madonne della Strada se a volte ha fallito, attirando i ladri e le prostitute che le lam- pade erano destinate a respingere! Nel corso degli anni le Madonelle sono state esposte agli agenti atmosferici - e anche ad alcuni personaggi sgradevoli - così la chiesa ha cercato di incor- aggiare il trasferimento dei santu- ari al chiuso, specialmente nei secoli XV e XVI, ed è per questo che oggi le chiese di Roma hanno così tante immagini di Nostra Signora. Ma i romani avevano vissuto per secoli con le bellis- sime immagini devozionali sulle loro strade e non avevano inten- zione di abbandonarle. Quindi quegli altari che sono rimasti sono stati dotati di piccoli tetti per proteggere le statue, di corni- ci di vetro per proteggere i dipinti o di bordi intagliati in pietra per meglio schermare ed enfatizzare le icone. E così le Madonelle persistono oggi ispirate alle antiche reli- gioni, che celebrano un'icona femminile vecchia di duemila anni e sono illuminate da mod- erne luci elettriche. Alcune sono addirittura onorate con i fiori dei devoti del posto, se hanno testa per l'altezza e scale a pioli. E se è vero che non tutte sono opere d'arte, capolavori di artisti famosi o addirittura notati dai passanti, per molti offrono ancora conforto spirituale, consolazione e pro- tezione nei quartieri. Quindi, la prossima volta che vi capiterà di camminare nel centro storico di Roma, risparmiate un pensiero o anche una preghiera per le Madonelle che coraggiosamente sfidano il tempo illuminando le strade buie e riempiendo il cuore dei parrocchiani ogni giorno. Questa è devozione. Le Madonelle di Roma venivano usate come protezione perle strade della capitale LA VITA ITALIANA TRADIZIONI STORIA CULTURA Le Madonelle sono simbolo di una tradizione religiosa che nacque ancor prima del Cristianesimo

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