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www.italoamericano.org 11 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 8 MARZO 2018 SOCIETÀ & CULTURA COSTUMI PATRIMONIO TERRITORIO H o avuto una vita straordinariamente fortunata e un po' incantata. Durante la mia carriera lavo- rativa, ho avuto il privilegio di essere collocato in luoghi di lavo- ro europei per un totale di 6 anni: tre anni a Londra e tre anni in Francia, appena oltre il confine con Ginevra. Mia moglie Pat e io consideriamo quei sei anni come alcuni dei migliori del nostro matrimonio che dura da 44 anni. In aggiunta a questo, alcuni anni fa, in preparazione alla pensione, abbiamo continuato la nostra avventura europea acquistando un modesto appartamento in una pic- cola città in Italia, dove ora tra- scorriamo alcuni mesi all'anno. Tutto questo è forse un po' fuori tema, ma ho pensato che dovevo stabilire una base per fare con- fronti in seguito. Ah, il paesaggio, la cultura e le persone inglesi e francesi. C'è un riconoscimento abbastanza uni- versale sull'alta qualità delle prime due caratteristiche, ma dovrete ammettere che ci sono sentimenti decisamente contra- stanti, tra la maggior parte degli americani, riguardo all'ultima caratteristica, non ultimo per la sensazione percepita, e spesso reale, che gli americani, nel com- plesso e a volte con una buona ragione, sono visti con sottile disapprovazione, se non addirittu- ra con disprezzo, da molte delle nostre controparti europee. Pat e io apprezziamo gli amici britannici e francesi, che amiamo molto, ma ne abbiamo incontrato alcuni verso cui la sensazione era "non tanto", e sono certo che quei sentimenti sono stati ricambiati. Non diversamente dagli Stati Uniti, giusto? Quindi, noi come nazione, siamo forse un po' ingiusti. D'altra parte, se si aggiunge l'Italia al mix e mi si chiede di scegliere quale preferi- sca fra i tre – certamente il giudi- zio si basa sulla mia recente familiarità - dovrei scegliere gli italiani. Non perché hanno un paesaggio o una cultura superio- re. Eh sì.., so che ci sono eccezio- ni alle generalizzazioni che sto per fare. Bene, la mia percezione finora è che gli italiani siano laboriosi, conservatori, orientati alla fami- glia, religiosi, calorosi, tolleranti, senza pretese, non hanno un atteggiamento giudicante, sono amichevoli e - meglio di tutti - sembrano davvero "americani" in un modo che non ho mai speri- mentato prima in Europa. Ma sto divagando dal punto principale di questa storia. Per- mettetemi di presentarvi Rita Richardson: abbiamo incontrato lei e suo marito Tim un paio di anni fa, dopo aver entrambi com- prato una piccola casa a Casti- glion Fiorentino (che chiamerò CF), piccola città collinare tosca- na di circa 14.000 abitanti. La "città vecchia" è situata sulla cima di una collina ed è circon- data da mura medievali o più antiche, all'interno delle quali si possono trovare strade strette, di ciottoli o mattoni, castelli, edifici antichi e chiese ... molte chiese (mi avvicino al punto). Torno a Rita. È figlia di una sposa italiana del dopoguerra con origini toscane, portata negli Stati Uniti da un G.I. della Georgia. Quindi, l'amore per le cose italia- ne, inclusa la lingua, è naturale per Rita. Dato che Rita e Tim sono ancora proprietari attivi di fiorenti aziende a Nashville, non possono trascorrere tanto tempo a CF quanto noi, il che rende la storia di Rita ancora più interes- sante. Come ho detto, Castiglion Fiorentino ha un numero impres- sionante di antiche chiese tra le sue mura, tutte cattoliche, natu- ralmente. Il cattolicesimo e la fede religiosa sono, dopo tutto, profondamente radicate nella cul- tura italiana. Le mura del centro storico di CF hanno tre porte, e nelle vicinanze di ciascuna si trova una chiesa parrocchiale di squisita bellezza, piena di opere d'arte inestimabili e di architettu- ra incantevole. Queste tre sono quelle facili da individuare. Ma che dire delle altre dentro le mura? Beh, sono molto più diffi- cili da trovare, ma non meno ric- che di tesori se le cercherete. E qui inizia la vera storia. La maggior parte di queste chiese di CF, attive o meno, appartengono all'Arcidiocesi di Arezzo, cittadina di circa 100.000 persone, a una decina di chilometri da CF. Sono mantenu- te con quei pochi soldi che i par- rocchiani e la città possono dare e sostenute dall'Arcidiocesi. Ma, a mio avviso, Castiglion Fiorenti- no e altre piccole città italiane sono, nel complesso, meno pro- spere delle loro controparti ame- ricane. Dunque, appena 14.000 persone mantengono una dozzina o più chiese, tutte costruite con pietre e mattoni fatti a mano, cia- scuna centinaia di anni fa e, quin- di, bisognose di frequenti ripara- zioni. Arrivo a Rita. All'inizio, men- tre camminava per la strada sotto casa sua, notò un piccolo segno, che identificava una di queste chiese relativamente nascoste: la Cappella o "Oratorio" di San Filippino, ma dal punto di vista della strada, tutto ciò che era visi- bile dietro il segno era un'enorme porta incatenata e con tanto di lucchetto. Ne fu incuriosita. Dopo alcune indagini, scoprì che un vicino, proprietario di una casa nelle vicinanze, era il custo- de designato per la chiesa e ne aveva la chiave. Rita è irresistibi- le. Convinse il gentiluomo a libe- rare la porta per poter dare un'oc- chiata. Ciò che trovò dentro fu meraviglioso e angosciante. Rita aveva trovato una nuova missio- ne. L'oratorio di San Filippino che Rita ha riscoperto è un vero gioiello nascosto. La bella, inti- ma cappella barocca del XVII secolo è stata costruita in onore di San Filippo Neri nel 16° seco- lo, un amato santo italiano noto per il suo spirito gioioso e autoi- ronico e che fondò gli Oratoriani. Le pareti bianche e dorate della cappella, sono adornate con squi- site sculture e dalle immancabili immagini del cuore fiammeg- giante che incarnano così vivida- mente lo spirito di San Filippo Neri; il soffitto della cappella, che si dice essere il più antico di Castiglion Fiorentino, proveniva da una precedente struttura e raf- figura cornici dorate di cielo blu, punteggiate da stelle dorate e medaglioni d'oro centrali. In una giornata di sole, la luce splende attraverso le finestre della cappel- la in modo tale che è facile speri- mentare quello che deve essere stato il suo passato maestoso. Eppure, l'opportunità di ripri- stinare questa maestà del passato e di salvare questa gemma nasco- sta stava inesorabilmente scivo- lando via in quella che sembrava essere una conclusione dimenti- cata del decadimento e della distruzione finale - questo, finché Rita non l'ha trovata! Dal momento che la burocra- zia italiana ha fama mondiale, e non in senso positivo, alcuni di noi inizialmente hanno visto gli sforzi di Rita e Tim in modo comprensivo ma dubbioso. Eppu- re, noi scettici abbiamo "bevuto la bevanda amara"! Il sogno di Rita si è materializzato negli Amici di San Filippino, un pro- getto in due fasi e due continenti che è stato firmato e abbracciato dall'Arcidiocesi di Arezzo, è stato sostenuto e sponsorizzato dai cit- tadini di Castiglion Fiorentino con sforzi di raccolta fondi e sponsorizzazioni, ed è stato con- cesso lo status 501 (c) (3) di deducibilità fiscale per i sosteni- tori americani. La prima fase, basata sul recu- pero del responsabile architetto- nico dell'Arcidiocesi, ha bloccato la decadenza e il deterioramento e ripristinerà San Filippino nella sua condizione originale in modo che possa nuovamente ospitare servizi religiosi e laici. La secon- da fase "ha ristabilito le aree comuni e gli appartamenti asso- ciati alla cappella come luoghi in cui (...) persone di ogni ceto sociale possono radunarsi per imparare, condividere e aiutarsi reciprocamente" (friendsofsanfi- lippino.org). Quindi, torniamo alla mia discussione iniziale sullo stereoti- pato "Ugly American", brutti americani, e sul modo in cui gli americani e gli europei spesso si considerano tra loro. Concludo con questo vivido esempio di cosa può accadere quando "Non brutti americani" come Rita e Tim Richardson si abbinano al loro calore ed entu- siasmo con il cuore ugualmente caldo e accogliente dei cittadini di Castiglion Fiorentino, esempli- ficato dal progetto di San Filippi- no su cui voi potete leggere di più e contribuire sul sito web, friendsofsanfilippino.org. Naturalmente, un modo anco- ra migliore per scoprire Casti- glion Fiorentino è visitarlo durante la prossima vacanza in Italia, trascorrendovi qualche giorno per sperimentare la magia di questa autentica città collinare toscana. Non sono brutti tutti gli americani in Europa Il bellissimo soffitto a cassettoni in azzurro ed oro dell'Oratorio di San Filippino. Photo: Juri De Luca Il Vescovo di Arezzo, Riccardo Fontana, con Rita Richardson. (Photo credit: Vincenzo Sica)
