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www.italoamericano.org 13 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 8 MARZO 2018 L e popolazioni ebraiche hanno con- siderato casa propria l'Italia da quando Giuda Maccabeo inviò un contingente a Roma nel 161 a.C. Sebbene la loro storia sia stata combattuta, le comunità ebraiche hanno stabilito profonde radici in tutta Italia. La loro cul- tura caratteristica si è intrecciata con il meraviglioso tessuto della vita italiana, lasciando un segno indelebile. Ad esempio, come ricorda l'Arco di Tito a Roma, 10.000 schiavi ebrei con- tribuirono alla costruzione del Colosseo. E non possiamo dimen- ticare i piatti che rivendicano origini ebraiche come i carciofi alla giudia o gli spinaci con pinoli e passerine (spinaci con pinoli e uvetta) tra una miriade di altri piatti così amati in Italia. In effet- ti, verdure come queste e le ven- erate melanzane attribuiscono la loro introduzione nell'Italia cen- trale e settentrionale agli ebrei che si sono stabiliti in quelle zone. Tuttavia, se una visita in Italia vi porta in uno dei famosi Ghetti ebraici di Roma o Venezia - o anche in uno meno noto come nella pittoresca Pitigliano - non tradite la speranza di provare una saporita carne sotto sale o una fumante ciotola di zuppa di palline di matzo per accompa- gnare il vostro macchiato di mezza giornata in questo contesto storico. Sarete accolti con un'alza- ta di spalle o persino da un perp- lesso "Cos'è?". Anche se l'attuale popolazione ebraica in Italia conta circa 30.000 persone, queste comunità ora integrate conservano una forte presenza culturale e religiosa, che certamente include la cele- brazione delle feste tradizionali. Mentre le comunità cristiane in Italia e altrove si preparano per la Pasqua, le comunità ebraiche preparano una delle feste più importanti dell'anno: la Pasqua. Pesach (in ebraico) commemora l'antico esodo degli ebrei dall'op- pressione in Egitto, come raccon- tato nel libro biblico dell'Esodo. La celebrazione di questo evento è una delle festività ebraiche più importanti e la sua osservanza è piena di tradizioni tramandate da una generazione all'altra. Calcolata per cadere con la luna piena nel mese ebraico di Nisan (marzo o aprile), la prima notte di Pasqua è celebrata con (ma cos'altro?) cibo e famiglia! Con un paio di migliaia di anni di pratica sul suolo italiano, il sim- bolico pasto pasquale (Seder) in Italia si è evoluto in uno che ha un tocco tipicamente italiano. Anche se restano riti antichi come il mangiare pane non lievitato (Matzo), bere quattro tazze sim- boliche di vino e recitare il Mag- gid (la storia dell'esodo dall'Egit- to), molti cibi presenti a un Seder in Italia potrebbero sollevare qualche curioso sopracciglio qui negli Stati Uniti. Sebbene l'influenza culturale degli ebrei sefarditi del Medio Oriente e della Spagna, così come degli ebrei Ashkenazy dell'Europa settentrionale e orientale abbiano contribuito a plasmare la cultura ebraica italiana, l'influenza origi- nale e dominante, almeno in tema di alimenti per le feste, è quella dell'insediamento ebraico romano e delle sue predominanti radici greche. Il tavolo della Pasqua lo rispecchia deliziosamente con una serie di piatti tradizionali che hanno un evidente stile mediterra- neo. Quindi cosa si può trovare su un tipico piatto Seder italiano? Per i principianti, il rametto stan- dard di prezzemolo noto come Karpas è assente, sostituito invece dai già citati Carciofi alla giudia. Il prezzemolo intende simboleg- giare la primavera e la nuova vita attraverso il suo colore verde. Dubito però che qualcuno pensi che i carciofi mostrino più mar- rone dorato che verde! La Strac- ciatella, una zuppa che ricorda la zuppa a base di uova, prende il posto della tradizionale Beitazh, un uovo arrostito che suggerisce sacrificio e nuova vita. La simbol- ica Haroset miscela di mele, can- nella e vino è sostituita da una Haroset all'Italiana - una combi- nazione di arance, datteri, uvetta e fichi che rappresentano la malta usata dagli ebrei asserviti per costruire i templi del faraone. Non contate di trovare piatti pungenti di pesce gefilte sulla tavola della Pasqua ebraica della nonna. Al suo posto c'è il Carpi- one, un piatto di pesce bianco a cubetti marinato e poi fritto. Un comune piatto principale sulla tavola della Pasqua americana potrebbe consistere in un petto di manzo o in un pollo arrosto. Bello, ma certamente non quello che sarebbe servito a Roma o in altre regioni d'Italia! Il Mazzagne, un piatto tipo lasagna fatto con Matzo, verdure e agnello, è qui la portata principale, ed è molto probabilmente accompagnato da un contorno di Insalata Sefardita. Questo miscuglio di lattuga romana, aneto e cipolle verdi prende il posto del rafano, il clas- sico Maror - erbe amare che sim- boleggiano e ricordano la durezza di essere ridotti in schiavitù. Forse uno dei sapori italiani più s o rprendenti con radici ebraiche che si gode a Pasqua sono i Ricciarelli di Siena, il famoso e delizioso biscotto di mandorle. Il più delle volte pen- sato come dolce di Natale, la ricerca suggerisce che questo particolare dolce trae origine dai ghetti ebraici di Siena. La storia dice che le mandorle non erano un prodotto conosciuto nell'Italia centrale e settentrionale fino a quando non furono introdotte dagli ebrei trasferiti. Poiché la stagione della Pasqua ebraica richiede prodotti non lievitati, venivano utilizzate mandorle macinate e altre farine alterna- tive per creare ogni sorta di squisiti prodotti, tra cui i Riccia- relli. Numerosi dolci di Pasqua come amaretti, ciambellette o moscardini sono offerti come dolce finale sulla tavola Seder. Col tempo, mentre le popo- lazioni ebraiche di tutta Europa trovarono rifugio in Italia o ci andarono controvoglia come manovali, così arrivò la loro cucina. E come spesso accade con le culture che si fondono, sapere e modalità sono andate perse. Per un certo periodo, è sembrato che il ricco patrimonio della cucina ebraica italiana fosse su questa strada; pochi al di fuori dell'Italia e non molti all'interno di essa avevano con- sapevolezza del patrimonio culi- nario o delle modalità di preparazione portate dagli ebrei. Fortunatamente, quella ten- denza sembra essersi invertita grazie a rinnovato interesse e consapevolezza della cucina etnica nel mondo culinario. Autori di libri di cucina come G ius eppe M affioli, Edda S . Machlin e Joyce Goldstein stan- no facendo la loro parte anche nel pres ervare la s toria e le ricette di ques to particolare intreccio di due culture merav- igliosamente ricche e superba- mente deliziose. La Pasqua Ebraica in Italia: una bella fusione di tradizione e cultura Molti piatti tipici della tradizione culinaria Italiana hanno un'origine Ebraica LA VITA ITALIANA TRADIZIONI STORIA CULTURA Zuppe e dolci sono tra i piatti tradizionali più influenzati dalla cultura e religio- ne Ebraica in Italia
