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GIOVEDÌ 8 MARZO 2018 www.italoamericano.org 33 Il Gavi e le miglia base il progetto Selection per i lieviti autoctoni, in collaborazione con il Laboratorio Italiano di Biotec- nologie - Enartis, per aumentare il valore produttivo del Gavi che del Cortese". I requisiti del Gavi DOCG pre- vedono che i suoi vini siano otte- nuti da uve Cortese. Le regole di produzione consentono inoltre di S chiaccio il mio peso dentro la scarpetta da ciclismo, inserendo la tacchetta con il rita- glio a forma di U del pedale della bici. La scarpa si blocca sul pedale con un "clic" udibile. La stagione ciclistica ini- zia senza altri squilli di tromba. In quest'aria mattutina, sono interessato alla matematica sem- plice: frequenza cardiaca mas- sima = 207- (età) (0,7); sforzo per miglia base, 65-70% della fre- quenza cardiaca massima. Au- mentare le miglia giornaliere del 10% alla settimana. Le lunghe e lente pedalate che i ciclisti conoscono come allena- mento base al miglio possono ren- dere affamati. Davvero affamati. E sto già pianificando cosa bere con i pasti post-corsa. Tutto ciò ci porta ad un vino italiano conosciuto semplice- mente come Gavi o Cortese di Gavi. Spesso definito "il grande bianco del Piemonte", il Gavi è considerato da molti il "Barolo bianco", in riferimento a uno dei migliori vini rossi del Piemonte, dell'Italia e in realtà del mondo. I delicati profumi del Gavi di frutta fresca, agrumi, fiori bianchi, sen- tori di mandorla e salinità, sono rinfrescanti dopo un giro in bici- cletta. E il gusto pieno, secco e l'elevata acidità del Gavi si abbi- nano bene con il tipo di cibi nu- trienti e semplici che desidero dopo lunghi chilometri in bici- cletta. Per apprezzare meglio quello che dirò sul Gavi, dovreste prima sapere qualcosa sull'uva autoc- tona italiana Cortese usata per produrre i vini Gavi. Oltre alla principale terra na- tale del Piemonte, il Cortese cre- sce in altri luoghi della penisola italiana. Ma qui ci interessiamo del Cortese dell'angolo sud-orien- tale del Piemonte intorno al co- mune di Gavi. Su una mappa, po- tete trovare l'area appena sopra la Liguria. Si potrebbe dire che, nel clima piuttosto mite della zona, il punto forte del Cortese è la sua capacità di mantenere un alto li- vello di acidità anche nelle annate più calde. Negli anni freddi, l'a- cidità del Cortese può essere così straordinariamente alta da essere acuta. Dove la pienezza del vino, cioè il suo corpo, non è in grado di bilanciare l'acidità natural- mente alta del Cortese, può deri- varne disarmonia. Il terreno ges- soso e ricco di argilla delle colline del Gavi contribuisce ad incorag- giare una struttura sufficiente a contrapporre nei vini l'acidità del Cortese. È interessante notare che sul suo sito web, il Consorzio Gavi descrive che "... dalla vendemmia del 2005, il Consorzio ha lanciato DOCG. Il progetto si è concen- trato sui lieviti d'uva nei vigneti biologici e tradizionali, con la se- lezione di quelli che possono va- lorizzare al meglio le caratteristi- imbottigliare bianco e bianco ri- serva, con requisiti di invecchia- mento per il bianco riserva fissato ad un anno e con sei mesi in bot- tiglia. Il regolamento autorizza anche la produzione di vini Spu- manti e uno Spumante Riserva metodo classico, quest'ultimo deve essere invecchiato due anni, con diciotto mesi di permanenza sui sedimenti. I vini Gavi sono caratteristica- mente leggeri e delicati, un ele- mento distintivo che - come devo dirlo - alcuni produttori hanno forse interpretato male. Vale a dire, non vi è alcun motivo per tollerare l'acquoso, banale Cor- tese di Gavi. Né il Gavi dovrebbe essere eccessivamente grasso o ricco, né essere sottoposto all'in- vecchiamento in quercia nella mi- sura in cui semplicità, freschezza e dettagli sono sopraffatti. Come ho già scritto, la bellezza del Cor- tese si ritrova nel gusto delicato e nei dettagli dei suoi vini (i vini Riserva sono più ricchi al palato, con aromi più ampi). In effetti, è la semplicità pia- cevole e facile da bere del Gavi, uno dei suoi più grandi piaceri. Ed è in questo che il Gavi e la bi- cicletta sono simili: straordinaria- mente delicati a loro modo, ele- ganti nella loro semplicità, con la magia di ciascuno che si trova nei piccoli dettagli. Cercate i vini etichettati Gavi DOCG (o Cortese di Gavi). I pro- duttori consigliati includono Bro- glia La Meirana, Michele Chiarlo, Ernesto Piccolo, La Raia, Stefano Massone. Il Gavi è sorprendentemente buono con pollo magro o petto di tacchino su un letto della vostra insalata preferita; verdure alla gri- glia; pesce; insalata di mare; for- maggi freschi. Avevo sentito che il ciclista italiano Marco Pantani consumava scodelle di salsicce e mascarpone dopo le lunghe uscite di allenamento. Non ho provato, ma se lo faccio, spero di berci su il Gavi. Coda Avvicinandomi alla cima di una collina, passo in basso, spo- stando la catena della bici sull'a- nello piccolo della catena. Fre- quenza cardiaca 137 bpm. Rallento. Un caschetto da cicli- smo giallo sta sopra la collina dal- l'altra parte; occhiali da sole; in- dossa una maglietta rosa, un corridore passa andando nella di- rezione opposta. Penso al ciclista italiano Marco Pantani. Il Pirata. Sono passati anni. Ma non riesco ancora a crederci. Riposa in pace. La Raia Gavi DOCG Impeccabilmente pulito e aro- matico. Delicati profumi di frutta e fiori bianchi, sentori di man- dorla e zenzero e un finale piace- volmente caldo. VINO NEWS RECENSIONI TENDENZE L'Italo-Americano IN ITALIANO | L'uva utilizzata per la produzione del Gavi è il Cortese. Photo Credit La Raia Le lunghe pedalate in bici fanno pensare ad un vino fresco e delicato da gustare a fine allenamento: il Gavi I vini Gavi sono caratteristicamente leggeri e delicati. Photo Credit La Raia
