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29 GIOVEDÌ 5 FEBBRAIO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | L a maggior parte d e l l e p e r s o n e non metterebbe Sophia Loren e a n g u i l l e i n salamoia nella stessa frase. Eppure, nel 1954, la bel- lissima attrice, che aveva appena iniziato la sua carrie- ra pochi anni prima, all'età d i 1 6 a n n i , i n t e r p r e t a v a un'operaia in una fabbrica di a n g u i l l e . I n t i t o l a t o " L a Donna del Fiume", il film era ambientato nella cittadi- na di Comacchio, situata nella laguna nel delta del Po, a metà strada tra Venezia e Bologna. Un tempo principale riva- le di Venezia per il commer- cio del sale, Comacchio è u n ' i n c a n t e v o l e c i t t a d i n a fuori dai sentieri battuti. Costruita su 13 piccole isole, è attraversata da ponti che attraversano canali e insena- ture, e le sue strade sono fiancheggiate da case colora- te. È facil e capir e per ché venga spesso chiamata la Piccola Venezia dell'E- milia-Romagna. All'interno dei confini cit- tadini si trovano il Treppon- ti, un ponte del XVII secolo che unisce cinque eleganti scalinate; la Pescheria, un a n t i c o m e r c a t o d e l p e s c e ancora oggi in uso; e il Ponte delle Carceri. L'Ospedale degli Infermi è stato riquali- f i c a t o e o s p i t a u n n u o v o museo con una collezione che spazia dalla preistoria al Medioevo. Anche il Duomo dell'VIII secolo e il suo cam- panile meritano una visita. Come in molti piccoli cen- tri, la vita di strada è molto vivace. Gli anziani si riuni- scono in piccoli gruppi per conversare nel dialetto loca- le, mantenendo viva l'antica lingua, e sia i giovani che gli anziani approfittano del ter- reno pianeggiante, perfetto per andare in bicicletta o passeggiare lungo le strade acciottolate. Per secoli, la vita è stata una lotta per gli abitanti di Comacchio. Erano circonda- t i d a l l ' a c q u a , s o g g e t t i a d alluvioni e con poca terra coltivabile. Ma questa geo- grafia insolita, dove acqua d o l c e e a c q u a s a l a t a s i incontrano, ha portato alla soluzione: Comacchio si è rivolta alla pesca per soprav- vivere, in gran parte incen- trata sulle anguille. La stagione delle anguille d u r a s o l o p o c h i m e s i , d a ottobre a dicembre. Il pesce, naturalmente, veniva consu- mato fresco, ma la gente del posto aveva anche bisogno di un modo per conservare il pescato per tutto l'anno. Nel Medioevo, si iniziò a mari- nare le anguille per conser- varle. Il processo è cambiato poco nel corso dei secoli. Le anguille sono creature davvero incredibili. Possono spostarsi facilmente dall'ac- qua salata a quella dolce, producono la propria cor- rente elettrica per cacciare le prede e vivono a lungo, fino a 80 anni in cattività. Sono anche molto gustose. Per comprendere l'impor- tanza del commercio delle anguille a Comacchio, tra- s c o r r e t e d e l t e m p o n e l l a Manifattura dei Marinati, recentemente ristrutturata. Costruito nel 1905 come fab- b r i c a d i c o n s e r v e i t t i c h e , questo museo storico, inau- gurato nel 2004, offre uno sguardo dall'interno sulla storia della città e sulle sue attività principali. Anche l'accesso al museo è affasci- nante: un pittoresco passag- gio coperto, il Loggiato dei Cappuccini, ritenuto il più lungo d'Italia. L a M a n i f a t t u r a è u n m u s e o a t t i v o . O l t r e a l l e esposizioni, il museo opera come un piccolo laboratorio di produzione, mantenendo vive le ricette e le tecniche tradizionali legate alla pre- p a r a z i o n e d e l l ' a n g u i l l a . Nella Sala del Fuoco, i visita- tori possono ammirare i 12 e n o r m i f o r n i i n m a t t o n i d o v e l e a n g u i l l e v e n g o n o arrostite lentamente su spie- d i d i m e t a l l o . U n a v o l t a cotte, vengono raffreddate e poi tagliate a pezzi. Nella S a l a d e l l ' A c e t o , v e n g o n o immerse in enormi vasche di acqua, sale e aceto bianco per la marinatura. Un secolo fa, la lavorazio- ne dell'anguilla a Comacchio era un'attività su larga scala. L'impresa coinvolgeva l'inte- ro paese – uomini, donne e bambini – e ognuno aveva un compito da svolgere. Il pesce – inizialmente confe- zionato in barili, sostituiti da lattine negli anni '20 – veni- va spedito in tutta Europa e fino al Nord America. Il museo espone alcuni degli strumenti del mestiere: diverse piccole imbarcazio- ni, stuoie di canne, la maz- zuola o maglio di legno e la bolaga, un grande e caratte- ristico contenitore a forma di bulbo fatto di erbe intrec- ciate, utilizzato per racco- gliere e conservare le anguil- le. Il suo coperchio circolare, anch'esso realizzato in mate- riali intrecciati, impediva ai pesci di tornare a galla. Pile di vecchie lattine di metallo usate per le spedi- zioni sono inconfondibili con le loro etichette colora- te; sono inoltre esposte foto e v i d e o c h e r i t r a g g o n o l a dura vita di Comacchio. Un documentario in bianco e nero del 1942 di Fernando Cerchio, girato a Comacchio, illustra vividamente la dura vita dei pescatori di anguille e d e l l e l o r o f a m i g l i e . L e riprese mostrano gli uomini che escono in mare di notte, lottando contro pioggia e vento, e gli abitanti del paese che attendono il loro ritorno. Quando arriva il pescato, si susseguono ore frenetiche di lavorazione di centinaia di anguille: la selezione delle dimensioni, la decapitazio- ne, l'infilzamento su grandi spiedini di metallo, la cottu- ra al forno e la marinatura. I visitatori possono acqui- stare anguille in scatola nel n e g o z i o d i s o u v e n i r d e l m u s e o o i n m o l t i n e g o z i della città. Per saperne di più sulle anguille, visitate Comacchio durante la Sagra dell'Anguilla, che si tiene ogni autunno per diverse settimane, di solito a partire da fine settembre. Un altro modo per assa- porare la vita delle anguille è fare una gita in barca intor- no alla laguna, dove potrete ammirare fenicotteri, cor- morani, falchi e altre specie acquatiche in un ambiente e s t u a r i o s e n z a t e m p o e splendidamente conservato. Con il nostro gruppo, abbia- mo visitato un tradizionale casone da pesca utilizzato dalle anguille durante la sta- gione del raccolto. Nel 1600, questi "casoni" erano fatti di canne e piante palustri; in seguito, furono costruiti in mattoni. Il casone presenta- va modesti alloggi e dormi- tori, con un arredamento essenziale. E naturalmente, se siete a C o m a c c h i o p e r p r a n z o o cena, assicuratevi di ordina- re l'anguilla. Noi l'abbiamo a s s a g g i a t a s e r v i t a i n d u e modi: con polenta e grigliata su uno spiedino. Da persona che rabbrividiva di orrore al pensiero di mangiare anguil- la, devo ammettere: era deli- ziosa! Sophia Loren e le anguille di Comacchio Anguilla alla griglia, un piatto amato qui a Comacchio (Photo: Dietmar Rauscher/Dreamstime). In basso a sinistra, La lavorazione e la marinatura delle anguille a Comacchio venivano effettuate su larga scala, e le grandi latte venivano spedite in lungo e in largo (Rita Cipalla) Piccole strutture sul delta del Po, fuori Comacchio, chiamate "casoni", veni- vano utilizzate dai pescatori durante la stagione della raccolta delle anguille (Photo: Rita Cipalla). In basso a sinistra, La Manifattura dei Marinati di Comacchio offre uno sguardo privilegiato sulla storia della città e sulla sua industria principale: la pesca e la lavorazione dell'anguilla (Photo: Rita Cipalla) GRAND TOUR VIAGGI ITINERARI TERRITORIO
