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GIOVEDÌ 19 MARZO 2026 www.italoamericano.org 35 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI PATRIMONIO TERRITORIO La Madonna col Bambino del trittico di Spinello Aretino torna, dopo i restauri, alla Galleria dell'Accademia I l trittico di Spinello Aretino raffigurante la Madonna col Bambino in trono e quattro angeli fra i santi Paolino vesco- vo, Giovanni Battista, Andrea, Matteo, e i Profeti Geremia e Mosè nei tondi superiori, torna a splendere nella Galleria dell'Accademia di Firenze, dopo un importante intervento di restauro, avviato nel novembre 2024, accompagnato da una completa campagna di indagini diagnostiche. "L'allestimento creato per il ritorno nelle sale della Galleria dell'Accademia di Firenze del trittico di Spinello Aretino - sot- tolinea il direttore generale Andreina Contessa - nasce dall'i- dea di valorizzare non solo la qualità straordinaria dell'opera e la sua importanza nell'evoluzio- ne della pittura toscana a cavallo tra la fine del Trecento e l'inizio del Quattrocento, ma soprattutto di mettere in luce il lavoro invisi- bile che si svolge quotidiana- mente dietro le quinte di un museo e che vogliamo condivi- dere con il pubblico. Un lavoro fatto di collaborazione e di stu- dio, finalizzato alla cura del patrimonio delle nostre collezio- ni, che rappresenta uno degli obiettivi che mi sono posta alla guida di questa nuova istituzione museale. Con questa mostra che documenta le varie fasi dell'in- tervento di restauro, vogliamo coinvolgere sempre di più i visi- tatori, cercando di sensibilizzare verso un turismo più consapevo- le". All'interno dell'esposizione, visitabile fino all'11 maggio, curata dalle funzionarie della Galleria dell'Accademia di Firenze e dei Musei del Bargello, Elvira Altiero, storica dell'arte, ed Eleonora Pucci, restauratrice, un video racconterà la storia con- servativa del dipinto e le diverse fasi dell'intervento, con il sup- porto di testi e immagini di approfondimento. Il progetto di allestimento è a cura degli archi- tetti Claudia Gerola, Barbara Francalanci e Roberto Lembo. Il restauro è stato eseguito da Andrea e Lucia Dori, l'intervento sul supporto ligneo si deve a Roberto Buda, le indagini sono state realizzate da Ottaviano Caruso; tutte le operazioni si sono svolte sotto la direzione di Elvira Altiero ed Eleonora Pucci. Spinello di Luca, noto come Spinello Aretino in quanto origi- nario di Arezzo, fu tra i protago- nisti della pittura toscana tra la fine del Trecento e i primi anni del Quattrocento. Realizzò tavole d'altare e importanti cicli di affreschi, contribuendo al rinno- vamento del linguaggio figurati- vo del suo tempo. Il trittico, un dipinto su tavola a fondo oro, firmato e datato 1391, fu commissionato dal mer- cante lucchese Paolino di Simonino di Bonagiunta per l'o- ratorio di Sant'Andrea a Lucca: i santi raffigurati nei pannelli late- rali rendono omaggio a sant'Andrea, titolare della chiesa, e ai nomi del donatore e dei suoi fratelli. Fu realizzato da Spinello in un periodo di frequenti sposta- menti dell'artista tra le città di Lucca, Pisa e Firenze e costitui- sce un punto fermo per la rico- struzione della carriera del pitto- re. Nel 1850 il trittico rischiò di essere esportato all'estero a seguito di una vendita illecita, FABRIZIO DEL BIMBO vendita bloccata tempestivamen- te dal governo toscano che ne sancì la definitiva assegnazione alla Galleria dell'Accademia di Firenze. Prima dell'attuale intervento, il dipinto presentava un aspetto profondamente alterato a causa delle molteplici vicissitudini attraversate nel corso dei secoli. Depositi superficiali, stuccature debordanti e degradate, mancan- ze, fenditure del supporto ligneo, strati di vernice e colle ossidate, estese ridipinture interferivano pesantemente sulla sua leggibi- lità. Le indagini diagnostiche preliminari hanno consentito di distinguere gli interventi succes- sivi dalle parti originali, indivi- duare il disegno preparatorio e ottenere informazioni sui mate- riali e sui pigmenti impiegati dal- l'artista. Il restauro ha avuto come obiettivo il recupero delle parti originali e il ripristino dell'equi- librio e della continuità visiva del trittico, migliorando la percezio- ne estetica e la fruizione dell'o- pera, nel rispetto dei principi di reversibilità e riconoscibilità del- l'intervento, con integrazioni riconoscibili da vicino, ma discrete nella visione d'insieme. La fase più importante e delicata è stata quella della pulitura. Le operazioni si sono svolte in maniera graduale, decidendo via via il livello ottimale, affrontan- do prima la pulitura superficiale dalle polveri e particellato, pro- seguendo con la solubilizzazione delle colle e delle vernici. La rimozione delle ridipinture alte- rate, che compromettevano forte- mente la leggibilità dell'opera ha permesso di riscoprire il blu ori- ginale del manto della Madonna, a base di azzurrite e oltremare naturale. Il lavoro sul supporto ligneo è consistito nell'asportazione delle vecchie traverse frutto di un restauro precedente, nell'allinea- mento delle assi e nell'applica- zione su ciascun pannello di nuove traverse in legno di casta- gno, ancorate con meccanismi elastici tramite delle molle coni- che. L'intervento ha restituito piena brillantezza alle cromie, riportando in evidenza i delicati passaggi di luce, il ritmo elegan- te dei panneggi e la resa degli incarnati, modellati con sottili pennellate di carattere grafico. Ne emerge con rinnovata chia- rezza l'elevata qualità dell'opera, testimonianza preziosa dell'atti- vità di Spinello Aretino a Lucca. Il trittico di Spinello Aretino torna alla Galleria dell'Accademia (Ph courtesy Ufficio stampa Davis&Co)
