L'Italo-Americano

italoamericano-digital-4-2-2026

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GIOVEDÌ 2 APRILE 2026 www.italoamericano.org 33 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | SOCIETÀ & ATTUALITÀ CRONACHE NOVITÀ EVENTI Il mismatch tra aspettative e offerte di lavoro accentuano la 'fuga' degli italiani (© Sculpies | Dreamstime.com) Gli Usa assorbono il 23% dei vini italiani (© Alevecchi | Dreamstime.com) Finiti gli studi, sempre più giovani italiani lasciano il Paese In 4 anni persi 190mila under 34 e nel 2070 sarà peggio I v i n i i t a l i a n i c o l p i t i d a i d a z i U s a : i n appena due mesi giù del 28% S empre più giovani italiani scelgono di lasciare l'Italia dopo aver completato il proprio percorso di studi. Si trat- ta di un fenomeno strutturale, che coinvolge una quota signifi- cativa di laureati e che trova spiegazione, in larga parte, nelle difficoltà di accesso e di stabiliz- zazione nel mercato del lavoro italiano. Questo è quanto spiega il "Rapporto di previsione Primavera 2026" del Centro Studi Confindustria, basato su rielaborazioni di dati Istat ed Eurostat e approfondito dal por- tale "Giovani e lavoro". Andando ai numeri risulta che più della metà dei 190 mila ita- liani che tra il 2019 e il 2023 hanno lasciato l'Italiano sono laureati. Una criticità strutturale dovuta al progressivo "ridimen- sionamento della componente giovanile e la loro difficoltà ad inserirsi nel mercato del lavoro". La quota di giovani tra i 15 e i 34 anni in Italia è scesa infatti dal 25% del 2005 al 20,6% nel 2025 ed è destinata a ridursi ulterior- mente fino al 18,6% nel 2070. Una dinamica che equivale a oltre 3 milioni di giovani in meno sul territorio nazionale. Un quadro che il Centro Studi U n piano promozionale straordinario per rilancia- re il vino italiano negli Usa colpito dai dazi di Trump, dopo che il 2026 si è aperto con un calo in valore del 28% nei primi due mesi rispetto al 2025 (Eurostat), ma con la consapevo- lezza che il momento di diffi- coltà potrà essere superato grazie alla grande capacità imprendito- riale dei nostri produttori. È uno dei temi al centro dell'incontro promosso a Roma da Coldiretti e Filiera Italia nell'ambito delle iniziative per il Vinitaly, con la presenza di decine di buyer ame- ricani assieme ad istituzioni, imprese, rappresentanti del com- mercio internazionale ed esperti di mercato, per analizzare criti- cità e individuare strategie con- crete di rilancio e tutela dell'ex- port vitivinicolo italiano. Il setto- re vitivinicolo italiano rappresen- ta uno dei pilastri dell'agroali- mentare nazionale e uno dei principali motori dell'export Made in Italy e gli Stati Uniti rappresentano da soli il 23% delle esportazioni vinicole italia- ne nel mondo. Aiuti per 12,5 mln alle imprese italiane in Usa U na "quasi stazionarietà congiunturale" per l'ex- port a gennaio sintesi di dinamiche contrapposte per l'a- rea Ue ed extra Ue. Di contro, il Comitato Agevolazioni, presie- duto dalla Farnesina, ha approva- to 282 prestiti agevolati a soste- gno dell'internazionalizzazione delle imprese italiane, per un valore di 146 milioni di euro. I finanziamenti, gestiti da Simest, sono destinati a 275 aziende ita- liane impegnate in investimenti in transizione digitale ed ecolo- gica, programmi di partecipazio- ne a fiere internazionali, opera- zioni di inserimento in nuovi mercati, assunzione di temporary manager per l'export e apertura di piattaforme di e-commerce. Continua il sostegno all'inter- nazionalizzazione attraverso gli strumenti geografici: la Misura "Usa", con 12,5 milioni di euro per 14 iniziative, si conferma di particolare attrattività per le imprese. Risultati significativi si osservano anche per la Misura "Africa", 2,8 milioni per 4 ope- razioni; la Misura "America Latina", 1,9 milioni per tre pro- Confindustria ritiene "preoccu- pante" e che evidenzia per giunta un paradosso: in un Paese con meno giovani, i livelli di occupa- zione restano tra i più bassi d'Europa. Nella fascia 15-24 anni lavora solo il 19,7%, contro oltre il 50% in Germania. Il tema dell'emigrazione giovanile riguarda direttamente le politiche adottate finora che si sono con- centrate prevalentemente sugli incentivi alle assunzioni, inci- dendo poco sulle cause struttura- li della bassa occupabilità giova- nile, come il mismatch tra com- petenze e domanda di lavoro. "Senza un'efficace politica di allineamento tra competenze in uscita dal sistema formativo e quelle richieste dal mercato, il mismatch di competenze perma- ne come freno alla piena integra- zione dei giovani nel mercato del lavoro" dice Confindustria per cui è necessaria una "strategia integrata di lungo periodo" che comprenda interventi strutturali fra cui una riforma e un rafforza- mento dei percorsi formativi e scolastici; l'anticipo dell'inseri- mento nel mercato del lavoro durante il percorso di istruzione; incentivi mirati a sostenere il reddito dei giovani lavoratori. getti; la Misura "India", 1,3 milioni assegnati per 2 iniziative. Un'operatività che conferma l'impegno crescente verso mer- cati ad alto potenziale per il Made in Italy mentre i dati mostrano che i paesi che più con- tribuiscono alla flessione dell'ex- port sono Francia (-7,5%), Stati Uniti (-6,7%), Germania (-4,8%) e Regno Unito (-12,3%). Sul piano dei contributi a sostegno delle esportazioni, sono state approvate 13 operazioni a valere sul Fondo 295, per oltre 16 milioni di euro. Gli interventi hanno riguardato l'export di beni strumentali, industria meccanica e agroalimentare, verso diverse geografie, tra cui Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti, Senegal – non- ché in America Latina ed Europa. Da ultimo, sul fronte degli inve- stimenti partecipativi sono stati approvati due interventi oltre 5 milioni di euro. Le operazioni accompagneranno il consolida- mento – nel mercato statunitense – di imprese italiane appartenenti a settori fondamentali per l'eco- nomia italiana: agroalimentare e chimico-petrolchimico.

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