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Amalia, quel pianeta rosso c h e p e r s e c o l i a b b i a m o o s s e r v a t o d a l o n t a n o potrebbe un giorno diventa- re una nuova frontiera per l'umanità anche grazie all'I- talia. Lettera dell'editore NEWS & FEATURES PERSONAGGI OPINIONI ATTUALITÀ GIOVEDÌ 16 APRILE 2026 www.italoamericano.org 3 L'Italo-Americano IN ITALIANO | I l s u o s g u a r d o è i n c r e d i b i l m e n t e proiettato in avanti. Lei si chiama Ama- lia Ercoli Finzi e ha 88 anni, non la cosa miglio- r e d a s o t t o l i n e a r e d i u n a d o n n a , s e s i v u o l e e s s e r e galanti e ben educati, ma in q u e s t o c a s o è p a r t i c o l a r - mente utile. Professoressa emerita del Politecnico di Milano e prima italiana a laurearsi in Ingegneria aero- nautica nel 1962, ha lavora- to sui satelliti e studiato i lampi di raggi gamma, ha lavorato per l'Esa e la Nasa, è considerata una delle prin- cipali esperte di meccanica del volo spaziale ed è una figura di riferimento assolu- to nel campo spaziale tanto che a lei è stato meritata- mente intitolato un rover destinato a camminare su Marte. Non certo per galate- ria. Era forse il minimo per r e n d e r e o m a g g i o a l s u o talento inequivocabilmente spaziale, un grazie a chiare lettere a lei che nel curricu- lum ha l'incarico da Princi- pal Investigator della mis- sione Rosetta che nel 2014 ha portato una trivella sulla cometa per prelevare mate- riale dalla sua superficie di r o c c i a e g h i a c c i o n e l s u o passaggio ravvicinato alla Terra e che oggi, non smette di dedicarsi allo Spazio con il suo lucidissimo e appas- sionante impegno da divul- g a t r i c e s c i e n t i f i c a . L a "Signora delle comete", nota per promuovere una scienza a l f e m m i n i l e i n c a r n a n d o non solo l'eccellenza scienti- fica italiana ma un modello di inclusione e progresso sociale, lo ha sottolineato più volte: "Non torniamo sulla Luna per un atto dimo- strativo, ma per realizzare un laboratorio facilmente raggiungibile, dove fare le cose che servono all'uma- nità ma che sulla Terra non si possono fare, e per prepa- rarci ad andare su Marte". D e t t o a n c o r a p i ù c h i a r a - mente con le sue parole e con quel suo sguardo dalla f i d u c i a i n c r o l l a b i l e n e l l a scienza e nelle nostre capa- cità tecnologiche: "Fra 10 o 15 anni la gente andrà su Marte". A 88 anni guarda a v a n t i c o n u n ' i n v i d i a b i l e leggerezza e un'incrollabile s i c u r e z z a : n e m m e n o u n a ragazzina sarebbe così invi- d i a b i l m e n t e v i s i o n a r i a e lungimirante. D o p o c i n q u e d e c e n n i dalla storica impresa dell'A- pollo 11, la Luna è tornata al centro dell'interesse inter- nazionale. Non si tratta più soltanto di "andarci", ma di "restarci": costruire basi, testare tecnologie, compren- dere come vivere e lavorare i n u n a m b i e n t e o s t i l e . I n q u e s t o c o n t e s t o , l a L u n a diventa un banco di prova fondamentale per il futuro viaggio verso Marte, l'obiet- tivo all'orizzonte dell'uma- n i t à . L a s f i d a m a r z i a n a è p e r ò i m m e n s a m e n t e p i ù complessa. La distanza, le c o n d i z i o n i a m b i e n t a l i , l a durata del viaggio e le diffi- coltà di comunicazione rap- presentano ostacoli enormi. Tuttavia, proprio per que- sto, le nuove missioni lunari assumono un ruolo strategi- co. Sulla superficie lunare si possono sperimentare siste- mi di supporto vitale, tecno- l o g i e p e r l ' e s t r a z i o n e d i risorse locali e nuove solu- zioni per la mobilità spazia- le. Tutti elementi essenziali per affrontare un viaggio interplanetario. In questo grande sforzo c o l l e t t i v o , l ' I t a l i a o c c u p a una posizione di rilievo. Il nostro contributo alle mis- sioni spaziali è ampio e rico- nosciuto a livello internazio- n a l e , s i a i n a m b i t o scientifico che industriale. Aziende, centri di ricerca e università italiane parteci- p a n o a t t i v a m e n t e a i p r o - g r a m m i d e l l e p r i n c i p a l i agenzie spaziali, fornendo strumenti, moduli abitativi, sistemi di comunicazione e competenze altamente spe- cializzate. Le tecnologie svi- luppate oggi nella Penisola, molte delle quali già testate sulla Luna, saranno deter- minanti per il successo delle prossime imprese. Sistemi d i p r o p u l s i o n e a v a n z a t i , h a b i t a t a u t o s u f f i c i e n t i , robotica e intelligenza arti- ficiale sono solo alcuni degli elementi che renderanno possibile il viaggio verso il pianeta rosso. La speranza di arrivare su Marte non è più soltanto un'aspirazione, m a u n a d i r e z i o n e c h i a r a esattamente come le mis- s i o n i l u n a r i s t a n n o t r a c - ciando la nuova e ambiziosa strada verso lunghe perma- nenze extraterrestri a caccia di terre rare. L'Italia, con la sua tradi- z i o n e s c i e n t i f i c a c h e s i è consolidata già negli anni '50 e '60 quando divenne il terzo Paese al mondo, dopo Stati Uniti e Unione Sovieti- ca, a mettere in orbita un satellite artificiale (era il 1964 e il satellite si chiama- va San Marco 1, progetto guidato dal visionario Luigi B r o g l i o , c o n s i d e r a t o i l padre dell'astronautica ita- liana) e il contributo di figu- r e c o m e A m a l i a E r c o l i Finzi, continuerà a essere p r o t a g o n i s t a d i q u e s t a s t r a o r d i n a r i a a v v e n t u r a . Non con le intenzioni ma con le partnership già fir- mate con la Nasa. Anche il cammino verso Marte è già iniziato. E grazie all'impe- gno di scienziati, ingegneri e ricercatori del calibro di Il grande passo dell'Italia verso la Luna (e non solo)
