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GIOVEDÌ 30 APRILE 2026 www.italoamericano.org 34 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | NOTIZIE SPORTIVE CALCIO MOTORI ALTRI SPORT CAMPIONATO DI SERIE A CAMPIONATO DI SERIE B I RISULTATI PROSSIMI INCONTRI Arbitri 'graditi' e frode sportiva. Il calcio italiano attraversa una nuova bufera STEFANO CARNEVALI C ome se non bastasse aver fallito la terza qualifica- zione consecutiva alla Coppa del Mondo. Il calcio ita- liano sprofonda sempre di più: Gianluca Rocchi - il designatore arbitrale di Serie A e Serie B - è stato indagato per concorso in frode sportiva, in un'inchiesta promossa dal Pm Maurizio Ascione. Assieme a Rocchi, risulta indagato anche Andrea Gervasoni (membro della Commissione Arbitri Nazionale A e B e supervisore Var). Entrambi i funzionari arbitrali si sono immediatamente autosospe- si (Dino Tommasi sarà il desi- gnatore 'traghettatore'), in attesa di chiarire le proprie posizioni presso le autorità competenti. I CAPI DI IMPUTAZIONE - Le prime agenzie (Agi, in parti- colare, è uscita subito dopo la notizia della consegna degli avvisi di garanzia) hanno provato a dettagliare i contorni - ancora molto nebulosi - della vicenda, descrivendo i capi di imputazio- ne rivolti al designatore Rocchi, che è stato "accusato di frode sportiva per aver scelto arbitri graditi all'Inter in alcune parti- te". Tre, in particolare, gli episo- di che vengono sottolineati: in un incontro a S.Siro (durante la semifinale di Coppa Italia, Milan-Inter del 2 aprile 2025), Rocchi avrebbe concordato (con interlocutori - mentre scriviamo, questo resta il punto meno chiaro di tutto il castello costruito dai Pm - ancora ignoti ma, forse, provenienti addirittura dallo stes- so mondo arbitrale) la designa- zione dell'arbitro di Bologna- Inter del 20 aprile successivo (sarebbe stato Andrea Colombo, che l'avviso di garanzia descrive come "gradito all'Inter"); sempre in quel 2 aprile, poi, il designato- re avrebbe preannunciato la desi- gnazione del direttore di gara del derby di ritorno di Coppa Italia, selezionando Daniele Doveri - non gradito all'Inter -, così da escluderlo da un'eventuale finale di Coppa e dalle ultime partite di Campionato; da ultimo viene segnalato il discusso episodio di Udinese-Parma (1 marzo 2025) quando, dopo un rigore non asse- gnato dall'arbitro Maresca, l'ad- detto Var Paterna era parso intenzionato a confermare la decisione del direttore di gara, salvo poi rivolgersi a qualcuno non inquadrato dalle telecamere (l'ipotesi sarebbe quella di un intervento proprio di Rocchi, dal- l'esterno delle vetrate della Sala Var) e cambiare parere (Paterna, negli ultimi mesi, è stato ascolta- to da Ascione su questo episodio. L'interrogatorio, però, è stato interrotto dopo che il Pm si è convinto che l'addetto Var non stesse dicendo la verità, con la posizione dello stesso Paterna che si è così aggravata). Dubbi, poi, ci sarebbero anche sulle decisioni Var di Inter-Verona (2023/24). Quanto a Gervasoni, invece, i problemi sarebbero con- nessi a un'ingerenza sulla Sala VAR, durante Salernitana- Modena (Serie B, marzo 2025). VELENI D'ORIGINE - All'origine di queste clamorose mosse della Giustizia ordinaria ci sarebbero veleni e spaccature interni all'AIA, che avrebbero dato il là a dubbi e approfondi- menti. In particolare, chi indaga fa riferimento a una lettera (del maggio 2025) scritta da Daniele Rocca ai vertici dell'AIA. Rocca (che attualmente insegna diritto in un liceo nella Bergamasca) si lamentava dei giudizi ricevuti per il proprio operato da guarda- linee, ricusando i voti - troppo bassi ed eccessivamente punitivi - ottenuti per le proprie presta- zioni. Collateralmente, Rocca scriveva che avrebbe "denuncia- to quanto accaduto alle compe- CONTINUA A PAG 35
