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S e o g g i g i o r n o v i capita di passeg- giare per qualsiasi q u a r t i e r e d e l l a m o d a , g r a n d e magazzino o showroom di design, noterete sicuramente l'onnipresenza di un materia- le iconico: il lino. Sì, il lino è di nuovo ovun- que: in camicie e pantaloni con coulisse, abiti da donna, giacche destrutturate, capi sartoriali dal taglio morbido, biancheria da letto, tovaglie e collezioni estive all'insegna di u n a d i s i n v o l t a e l e g a n z a . Forse "eleganza" è la parola chiave, perché il ritorno di questo antico tessuto legge- rissimo è probabilmente lega- to anche alle estati più calde in Italia – e nel mondo – e a l l a c r e s c e n t e s t a n c h e z z a verso i tessuti sintetici e al rinnovato interesse per le fibre naturali. E poi c'è il puro piacere tattile di un capo in lino: semplice e autentico. L ' i n d u s t r i a d e l l a m o d a stessa ha deciso di abbrac- ciarlo in pieno e, per la sta- g i o n e P r i m a v e r a / E s t a t e 2026, il lino e i tessuti misti lino compaiono ripetutamen- te nelle collezioni di marchi di lusso, premium e accessibili. Giorgio Armani, da sempre associato a tagli morbidi e alla disinvoltura mediterra- nea, continua a proporre tes- suti naturali e leggeri per i suoi completi estivi dal taglio rilassato. Brunello Cuci- nelli punta su tonalità neutre raffinate, giacche strutturate e abbigliamento casual in cui il lino gioca un ruolo centrale. Max Mara, Loro Piana e Zegna presentano silhouette estive realizzate con tessuti t r a s p i r a n t i e u n ' e l e g a n z a sobria. A un livello più acces- sibile, rivenditori come COS, Massimo Dutti, Uniqlo, J.Crew e Banana Repu- b l i c h a n n o a m p l i a t o l a gamma di camicie, pantaloni e abiti in lino, rendendoli capi essenziali per l'estate. Questo tipo di ampiezza creativa e produttiva dice molto sulla versatilità di questo tessuto, ma anche sulla sua longevità stilistica: quando sia le case di lusso che i marchi main- stream si muovono nella stes- sa direzione, di solito è segno di qualcosa di più di una sem- plice tendenza passeggera. Anzi, sembra proprio che il ritorno al lino di quest'anno sia un modo in cui l'industria risponde alla richiesta dei consumatori di comfort e sofi- sticatezza più discreta. La vec- c h i a c o n t r a p p o s i z i o n e t r a abbigliamento "elegante" e "comodo" si è notevolmente attenuata, soprattutto dopo la pandemia, e il lino si colloca p e r f e t t a m e n t e i n q u e s t o nuovo terreno intermedio, fatto di tessuti pregiati e tagli confortevoli. Sono anche le sue qualità intrinseche a rendere il lino così pratico, soprattutto per la stagione calda: è traspirante, assorbe l'umidità, si asciuga relativamente in fretta e risul- ta molto più leggero alle alte temperature rispetto a molte a l t e r n a t i v e s i n t e t i c h e c h e abbiamo indossato negli ulti- mi anni. Con l'aumento delle temperature estive in Europa e Nord America, questi van- taggi diventano sempre più rilevanti. Un tempo lo consi- deravamo antiquato o troppo soggetto alle sgualciture, ma oggi il lino è stato riscoperto per la sua elevata funziona- lità. Ma la storia del lino risale a molto prima delle passerelle e d e g l i s h o w r o o m d i m o d a odierni; ricavato dalle fibre della pianta del lino, Linum u s i t a t i s s i m u m , i l l i n o appartiene alle più antiche tradizioni tessili del mondo. Le prove archeologiche atte- stano la coltivazione del lino e la produzione di lino migliaia di anni fa nell'antico Egitto, in Mesopotamia e in alcune zone d'Europa. Gli Egizi utilizzava- no ampiamente il lino per abiti e tessuti per la casa, mentre i Greci e i Romani lo apprezzavano per indumenti, vele e uso domestico. L'Italia romana conosceva sia la colti- vazione del lino che la tessitu- ra, integrando il materiale nella vita quotidiana e com- merciale. Per secoli, il lino rimase essenziale in tutta Europa, prima che il cotone industria- le trasformasse i mercati tes- sili nel XVIII e XIX secolo. Il cotone poteva spesso essere prodotto a costi inferiori e su scala maggiore, il che ridusse gradualmente il predominio del lino; tuttavia, questo anti- co tessuto non scomparve mai. Anche in Italia, il lino ha a lungo fatto parte della vita domestica: le nostre nonne e le loro nonne avevano len- zuola, tovaglie, asciugamani ricamati e biancheria di fami- glia conservata con cura nelle loro doti e nell'eredità dome- stica, indipendentemente dalla regione di provenienza. Il lino pregiato era associa- to a occasioni importanti, ospiti, matrimoni e dignità domestica, e se possedete ancora alcuni di quei vecchi pezzi di lino ricamato, consi- deratevi fortunati: non solo sono bellissimi, ma possono anche valere molto! I l B e l p a e s e o c c u p a u n posto particolare in questa rinascita moderna del lino perché, pur non essendo il maggiore produttore europeo di lino grezzo – ruolo domi- nato principalmente da Fran- cia, Belgio e Paesi Bassi – r i m a n e e s t r e m a m e n t e influente in ciò che accade dopo: filatura, tessitura, fini- tura, confezione di abiti, sar- toria e produzione di lusso. Distretti tessili come Biella, Prato e Como continuano a creare tessuti e prodotti finiti di alta qualità venduti in tutto il mondo. Questa distinzione è signi- ficativa perché materia prima e autorità stilistica non sono la stessa cosa; una camicia di lino bianca, un blazer estivo dalla struttura morbida o un paio di pantaloni comodi indossati con mocassini sono così profondamente legati al look costiero sobrio associato a Capri o Forte dei Marmi che il nostro Paese ha defini- to da solo l'immagine globale del lino. Anche i cassetti della dote delle nostre nonne dettano le tendenze moderne, perché lenzuola, tende, tovaglioli e tovaglie in lino lavato sono diventati elementi imprescin- dibili degli interni contempo- ranei, soprattutto nell'ambito della più ampia preferenza per i materiali naturali. I c o n s u m a t o r i d e s i d e r a n o sempre più case che trasmet- tano una sensazione di respi- ro, e il lino soddisfa queste aspettative in modo altret- tanto convincente negli inter- ni quanto nell'abbigliamento. Persino la sua tendenza a sgualcirsi, un tempo forse il suo difetto più grave, è stata reinterpretata. In passato, le pieghe erano spesso viste come un segno di fallimento, ma oggi sono frequentemen- te indice di autenticità e del fascino di un tessuto che si comporta in modo naturale. In questo senso, l'attrattiva moderna del lino dice qual- c o s a d i p i ù p r o f o n d o s u l nostro gusto: molte persone non cercano più la perfezione a tutti i costi. In definitiva, ciò che la popolarità del lino rivela nel 2026 va oltre la moda e ci d i c e c o m e i c o n s u m a t o r i apprezzino sempre di più i capi che durano, migliorano con l'uso e si sentono connes- si al mondo fisico. Dopo anni dominati da tessuti sintetici e cicli di abbigliamento usa e getta, la consistenza stessa ha finalmente riacquistato il suo valore. L'Italia non ha inven- tato il lino, né controlla ogni fase della sua produzione. Ciò che l'Italia ha fatto, tutta- via, con costanza e notevole abilità, è dimostrare come un tessuto antico possa rimane- re contemporaneo. Il ritorno del lino e il fascino senza tempo dell'eleganza estiva italiana 17 GIOVEDÌ 14 MAGGIO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | L'estate è più rilassante, se si indossa l'outfit giusto. Il lino è un tessuto tipico del Made in Italy, che ha ritrovato moltissi- ma popolarità, come testimoniato dalla sua presenza nelle migliori boutique del paese LIFESTYLE RECENSIONI ARTE MODA BENESSERE
