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29 GIOVEDÌ 14 MAGGIO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | " S i a t e e c l e t t i c h e ! " Questo è il consiglio che Emilio Pucci diede alle assistenti di volo della Braniff International nel 1971, quan- d o l a c o m p a g n i a a e r e a annunciò una nuova colle- zione di uniformi firmate dal celebre stilista italiano. E le creazioni sgargianti di Pucci – con vortici di rosa tramon- to, rosso, prugna e tre tona- lità di verde – centrarono perfettamente l'obiettivo. Conosciuto come il Prin- cipe delle Stampe, Pucci è uno degli stilisti protagonisti d i u n a n u o v a m o s t r a a l M u s e u m o f F l i g h t d i S e a t t l e , i n t i t o l a t a " R u n w a y t o R u n w a y " , inaugurata il 25 aprile 2026. La mostra comprende 100 uniformi e accessori da assi- stente di volo provenienti dalla collezione del museo, che spaziano da tailleur e gonne classiche a mantelle color block, stivali gialli go- g o e s t o l e d i v i s o n e . L a mostra proseguirà fino al 18 gennaio 2027. "Questa è la nostra prima grande mostra del 2026", ha dichiarato il presidente e C E O d e l m u s e o , M a t t Hayes, durante una recente anteprima per la stampa, "una mostra che racconta la s t o r i a d e l l e p e r s o n e , n o n solo quella degli oggetti". A complemento delle uniformi e degli accessori in mostra, sono presenti tessuti da toc- care, attività pratiche come imparare ad annodare cor- r e t t a m e n t e u n a s c i a r p a e u n o s g u a r d o a c i ò c h e l e assistenti di volo potrebbero mettere in borsa. L e p r i m e a s s i s t e n t i d i v o l o , n o t e c o m e h o s t e s s , f u r o n o a s s u n t e n e l 1 9 3 0 dalla Boeing Air Transport, in seguito parte della United Airlines. In quegli anni, per quel lavoro venivano assunte infermiere, presumendo che avrebbero fornito una pre- senza rassicurante ai passeg- geri nervosi. Le candidate dovevano avere meno di 25 anni, essere alte meno di 1,63 metri e pesare meno di 52 kg. Nonostante le restrizioni, le giovani donne si candida- rono in massa e a metà degli anni '30, ben 300 hostess p r e s t a v a n o s e r v i z i o s u l l e compagnie aeree statuniten- si. Negli anni '60, quando i viaggi aerei conobbero un vero e proprio boom, le com- pagnie aeree iniziarono a distinguersi attraverso le divise eleganti, a volte persi- no sexy, e gli accessori chic indossati dalle assistenti di v o l o ( R u n w a y t o R u n w a y affronta anche il tema del s e s s i s m o e d e l l e b a r r i e r e razziali che le assistenti di volo si trovano ad affrontare regolarmente). Per rimanere competitive, le compagnie aeree ingag- g i a r o n o f a m o s i s t i l i s t i d i Parigi, Milano e New York, tra cui i grandi nomi italiani Emilio Pucci e Valenti- n o , p e r c r e a r e u n i f o r m i distintive e accessori audaci. E m i l i o P u c c i n a c q u e a Napoli nel 1914 in una fami- g l i a a r i s t o c r a t i c a . E r a u n e c c e l l e n t e s c i a t o r e e f e c e parte della squadra italiana di sci alle Olimpiadi inverna- li di Lake Placid del 1932. Durante la Seconda Guerra Mondiale, prestò servizio come pilota di bombardieri. Quando iniziò la sua carriera nel design, alcuni dei primi articoli che creò si concen- trarono sullo sci, tra cui le divise delle squadre di sci e l'abbigliamento après-ski. Nel 1965, Braniff gli com- m i s s i o n ò l a c r e a z i o n e d i qualcosa di entusiasmante e a u d a c e c h e i n c a r n a s s e i l n u o v o l o o k e l ' e s a l t a n t e potenziale del viaggio aereo. Continuò a collaborare con la compagnia aerea fino al 1974, realizzando in totale sei collezioni di moda. La sua collezione del 1971 mescolava colori vivaci come il giallo acido, il verde lime, il turchese e il rosa tramonto – a volte fino a 16 colori in un unico completo. Questi completi da volo "groovy" catturavano perfettamente le tendenze colorate dell'e- poca. L'uniforme disegnata da Pucci in mostra è incentrata su un abito rosa mod a vita impero, impreziosito dal suo caratteristico vortice di colo- ri. Il capo base poteva essere personalizzato indossandolo con pantaloncini corti o pan- taloni a gamba larga, con un colletto di pizzo o una scolla- t u r a q u a d r a t a . E n o n s i fermò qui: coordinò anche u n o m b r e l l o a b b i n a t o all'outfit. Alcuni look ebbero più successo di altri. In mostra anche un raro casco a bolla disegnato da Pucci per Bra- n i f f . C o n u n a s p e t t o c h e ricordava qualcosa che un astronauta avrebbe indossa- to sulla Luna, questa cupola di plastica trasparente era pensata per proteggere le a c c o n c i a t u r e d a l v e n t o e dalla pioggia quando le assi- stenti di volo scendevano dagli aerei sulla pista. Non sorprende che il design poco p r a t i c o s i a s t a t o s c a r t a t o dopo un mese. Di tutt'altro genere sono le creazioni di Valentino, nato nel 1932 come Valenti- no Garavani. Noto per la sua haute couture, Valentino, scomparso lo scorso gen- naio, mostrò interesse per il design fin da bambino. Pre- sentò la sua prima collezione nel 1962 a Firenze, che all'e- poca era la capitale del desi- gn italiano. L'attrice Eliza- beth Taylor aveva visto le sue creazioni mentre si tro- vava a Roma per le riprese di Cleopatra e scelse una crea- zione di Valentino da indos- sare alla prima di Spartacus nel 1960. Dopo questa onda- ta di pubblicità, altre attrici, e p e r s i n o m e m b r i d e l l a f a m i g l i a r e a l e , c e r c a r o n o abiti di Valentino, tra cui la principessa Margaret, Jac- queline Kennedy e Audrey Hepburn. Nei primi anni '70, Valen- tino fu ingaggiato dalla TWA per disegnare una serie di uniformi per le assistenti di volo; Runway to Runway ne ha uno in mostra. Il comple- to, composto da singoli pezzi realizzati in maglia di polie- stere e disponibili in molte- plici combinazioni di colori, p o t e v a e s s e r e a b b i n a t o a piacere, a seconda della fun- zione o del clima. I colori di base erano prugna, marrone o beige, e da lì, gli assistenti potevano scegliere un tail- leur, un abito a camicia safa- ri, un tailleur pantalone, un c a p p o t t o i n v e r n a l e o u n a sciarpa. I bottoni dell'uniforme recano la "V" di Valentino, e la sciarpa abbinata all'outfit riporta il suo nome in bella vista in un angolo. Anche a distanza di 50 anni, l'abito d i V a l e n t i n o e s p o s t o a l Museum of Flight appare ancora alla moda, elegante e au courant! In mostra anche accessori di quasi una dozzina di altre compagnie aeree, tra cui 11 borse e borsette, 17 cappelli, dai berretti a secchiello gialli ai cappelli in pelliccia sinte- tica, e 13 sciarpe i cui motivi sembrano opere d'arte. L ' i n a u g u r a z i o n e d i Runway to Runway ha coin- ciso con un'altra entusia- smante notizia per l'aviazio- ne locale: il 26 aprile, Alaska Airlines ha inaugurato il suo primo volo giornaliero non- stop da Seattle a Roma, ma non aspettatevi di vedere uniformi firmate. Per quelle, una visita al Museum of Fli- ght è d'obbligo. Dalle più stravaganti alle più eleganti: a Seattle le uniformi italiane da assistente di volo Assistenti di volo posano su una pista di atterraggio nel 1971 indossando le uniformi "groovy" disegnate da Emilio Pucci (Photo: Museum of Flight) La nuova mostra "Runway to Runway" include esposizioni interattive e attività per i visitatori del Museum of Flight (Photo: Rita Cipalla) LA COMUNITÀ DI SEATTLE
