L'Italo-Americano

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GIOVEDÌ 14 MAGGIO 2026 www.italoamericano.org 33 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | SOCIETÀ & ATTUALITÀ CRONACHE NOVITÀ EVENTI Il presidente della Repubblica Mattarella con l'archistar Renzo Piano (Ph courtesy Quirinale.it) (Ph© Vojtech Vlk | Dreamstime.com) A Milano gli 80 anni della ricostruzione post-bellica del Teatro La Scala e la lezione sull'ascolto e il dubbio Sempre meno matrimoni, genitori e famiglie numerose in Italia A pplausi calorosi per il p r e s i d e n t e d e l l a R e p u b b l i c a S e r g i o Mattarella al suo ingresso nella platea della Scala di Milano, dove ha assistito al concerto per gli 80 anni dalla ricostruzione del teatro milanese, dopo i bom- bardamenti del 1943. Una ceri- monia ha ricordato l'11 maggio 1946, quando Arturo Toscanini diresse il concerto di riapertura. Mattarella ha assistito al concer- to eseguito dall'Orchestra e dal Coro del Teatro alla Scala con la direzione di Riccardo Chailly e di Alberto Malazzi, maestro del Coro che hanno intonato alcuni b r a n i d e l N a b u c o d o n o s o r d i Giuseppe Verdi: Sinfonia, Gli arredi festivi, Sperate, o figli… D'Egitto là sui lidi e Va' pensie- ro. Una storia che fa da sfondo agli scenari internazionali anco- ra segnati da guerre e crisi che ha portato Mattarella ad esortare la politica ad ascoltare di più. "Ascoltare è la strada per la pace. Anche nella dimensione internazionale, se ascoltassero un po' di più ne avremmo un grande vantaggio". Quella che dovrebbe essere un'attitudine semplice, ha detto, "è invece sempre stata incomprensibil- S empre meno genitori, sem- pre meno coppie con figli, s e m p r e m e n o n a s c i t e e matrimoni. Le famiglie uniper- sonali sono la più diffusa tipolo- gia familiare: erano il 21,1% del totale delle famiglie nel 1994, sono il 36,2% nel 2024. Le cop- pie con figli erano il 47,9% e sono scese al 29,2%, mentre le monogenitoriali erano l'8,1% e oggi sono il 10,9%. Stabili le coppie senza figli passate dal 19,7% del totale al 20,2%. Le nascite sono calate del 32,4% e slitta l'età media delle madri alla nascita del primo figlio passata da 27,7 anni nel 1994 a 31,9 anni nel 2024. In calo il numero d i m a t r i m o n i ( - 4 0 , 6 % ) e i n aumento i figli nati fuori dal matrimonio che, sul totale dei nati, sono il 43,2% nel 2024, contro il 7,8% del 1994. È quan- to emerge dal Rapporto "Essere genitori oggi. Valori e significati della genitorialità nella società italiana" realizzato dal Censis. Perchè diventare genitore? Il rapporto dice che il 70,4% dei genitori lo diventa per costruire u n a f a m i g l i a , i l 3 7 , 3 % p e r amore; il 33,3% dei padri ne mente un'arte difficile. L'ascolto dovrebbe essere una attitudine delle piu' praticate. Ascoltare tutti, sempre, non e' una cortesia, ma un arricchimento indispensa- bile". La riflessione è arrivata nel c o r s o d i u n i n c o n t r o c o n l a archistar Renzo Piano che spes- so invita personalità di rilievo alle sue lezioni. Tra le tavole e i plastici dei progetti che cura in giro per il mondo, il presidente ha esortato i giovani a mettersi alla prova, a "sottoporsi conti- nuamente ad autoverifiche, al beneficio del dubbio costante- mente aiuta a trovare la strada migliore perché non c'è peggio d e l l a p r e s u n z i o n e d i a n d a r e avanti in maniera ottusa: il dub- bio evita il rischio di essere cementificato nelle apparenze", ha detto Mattarella. "Sottoporsi a verifiche costanti - ha aggiunto - è uno degli ingredienti fonda- m e n t a l i d e l l a d e m o c r a z i a " . Come ha detto Mattarella, "una quantità di scoperte fondamenta- li che hanno fatto avanzare la conoscenza sono dovute a errori di ricerca quindi sbagliare è pre- zioso, perché c'è il coraggio dell' ostinazione e perché spesso apre strade diverse e fa riflettere". evidenzia la funzione di comple- tamento della coppia, il 40% delle madri sente la nascita dei figli come atto d'amore. Tra i motivi, invece, che incentivano a non ampliare la famiglia il 27,4% dichiara di non avere più le forze psicologiche, il 22,8% di avere raggiunto un equilibrio familiare e di non volerlo com- promettere, e il 12,7% pensa che il mondo sta diventando troppo ostile e non è il momento di fare figli. U n nuovo studio appena pubblicato sulla rivista N P J B i o d i v e r s i t y d e l gruppo Nature mette in luce tra- sformazioni profonde e spesso invisibili nelle foreste italiane: negli ultimi 25 anni, il numero delle specie vegetali del sotto- bosco è diminuito, soprattutto nelle foreste alpine di conifere e nelle foreste temperate decidue. La ricerca, guidata da Maura F r a n c i o n i e S t e f a n o C h e l l i dell'Università di Camerino, rappresenta uno dei più comple- ti studi a lungo termine mai rea- lizzati in Italia sulla biodiversità forestale e ha visto la collabora- zione di numerosi ricercatori i t a l i a n i d e l l e U n i v e r s i t à d i Firenze e Genova, del Crea e d e l l a s o c i e t à T e r r a D a t a Environmentrics. Ciò che rende questo studio particolarmente innovativo è l'utilizzo di dati a lungo termine raccolti nei siti della rete nazionale Controllo d e g l i E c o s i s t e m i F o r e s t a l i , g e s t i t a d a i C a r a b i n i e r i d e l C o m a n d o U n i t à F o r e s t a l i , Ambientali e Agroalimentari. Questa infrastruttura di monito- raggio rappresenta un'eccellen- za a livello europeo, con dati su b i o d i v e r s i t à , c l i m a , s u o l o e struttura forestale raccolti in modo sistematico da oltre 25 anni in 31 aree forestali perma- nenti distribuite lungo l'intero territorio italiano. Grazie a questa rete, i ricer- catori hanno potuto distinguere tra semplici fluttuazioni annuali e cambiamenti di lungo periodo nelle comunità vegetali, offren- do una visione senza precedenti degli effetti del cambiamento globale sulle foreste. I risultati mostrano una ridu- zione significativa della ricchez- za di specie nel sottobosco delle foreste alpine di conifere e di quelle temperate decidue (quer- ceti e faggete). Le principali cause individuate sono l'aumen- to della chiusura della chioma degli alberi, che limita la luce disponibile al suolo e l'intensifi- c a r s i d e g l i e v e n t i c l i m a t i c i estremi. Questi fattori stanno modificando profondamente le condizioni ambientali, favoren- do alcune specie a discapito di altre e portando a un progressi- vo cambiamento della biodiver- sità. D i m i n u i s c o n o b o s c h i e foreste nel Belpaese

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