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GIOVEDÌ 28 MAGGIO 2026 www.italoamericano.org 33 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | SOCIETÀ & ATTUALITÀ CRONACHE NOVITÀ EVENTI Il vino è storia, cultura del territorio e prodotto di altissima qualità (Ph© Nyul | Dreamstime.com) Mozzarella tra i prodotti più falsificati (Ph© Subbotina | Dreamstime.com) Scoprire l'Italia attraverso il vino: oltre 500 vitigni autoctoni e nelle Cantine Aperte una vetrina di esperienze Bene l'agroalimentare ma Mercosur e Italian sounding preoccupano I l vino non è solo degustazio- ne ma la chiave per entrare in contatto con il suo territo- rio, la sua cultura e le sue storie: con questa consapevolezza torna Cantine Aperte 2026, la due giorni in programma sabato 30 e domenica 31 maggio.I produttori d e l M o v i m e n t o T u r i s m o d e l Vino apriranno le porte delle proprie aziende per vivere un weekend all'insegna del turismo rigenerativo: dalle Alpi al meri- dione, il filo conduttore è la sco- perta lenta del territorio dove il vino dialoga con il paesaggio, la gastronomia locale e le diverse espressioni artistiche. "L'Italia è il Paese con mag- giore potenziale enoturistico del mondo grazie alla varietà delle sue cantine – che spaziano da ville e residenze storiche alle strutture progettate da archistar - passando per i suoi oltre 500 vitigni autoctoni, alla gastrono- mia tradizionale che varia in ogni località e produttori che, nella maggior parte dei casi, accolgono personalmente i visi- tatori", spiega Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente n a z i o n a l e d e l M o v i m e n t o Turismo del Vino. "Le cantine del Movimento Turismo Vino " L'agroalimentare europeo continua a rappresentare un pilastro strategico dell'eco- nomia continentale. I dati diffusi da Eurostat, che certificano per il 2025 un surplus commerciale pari a 24,7 miliardi di euro e un valore record delle esportazioni dell'Unione Europea di 238,2 miliardi di euro, confermano la centralità del comparto agricolo e agroalimentare quale motore di crescita, occupazione e sviluppo. Si tratta di numeri significativi che però non debbono distrarci dalle grandi questioni che attana- gliano il comparto continentale". Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, che invita le istituzioni europee e nazionali a "mantenere alta l'attenzione su alcune criticità che rischiano di compromettere la tenuta del set- tore primario". A preoccupare è "il forte incremento delle importazioni agroalimentari, da Paesi extraeu- ropei come il Brasile, in vista della futura applicazione dell'ac- cordo Mercosur, "perché è fon- damentale tutelare il reddito degli agricoltori europei e garan- sanno trasformare questo poten- ziale in esperienze rigenerative e immersive che portano i visita- tori a toccare con mano la civiltà del vino e i territori. Nel 2026, più che mai, Cantine Aperte è una vetrina di esperienze nuove, avvincenti, divertenti e capaci di far scoprire qualcosa di nuovo sia ai super esperti che ai curio- s i . C h i p e n s a c h e l e c a n t i n e siano tutte uguali rimarrà piace- volmente stupito nel trovarsi a vivere esperienze diverse, coin- volgenti che avvicinano alle tra- dizioni della campagna in modo spensierato". Cantine Aperte 2026 si pre- senta come un palcoscenico di intrattenimento a tutto tondo e l'occasione per le aziende di presentare le iniziative che pro- s e g u i r a n n o p e r t u t t o i l r e s t o dell'anno. Secondo la recente r i c e r c a d e l C e n t r o S t u d i E n o t u r i s m o e O l e o t u r i s m o dell'Università Lumsa si è regi- strato un aumento di visitatori nelle cantine del Movimento del 59,8% nel 2025 grazie anche alla diversificazione dell'offerta, in particolare nel Centro e nel meridione, dove oltre un terzo delle cantine supera i 2000 visi- tatori all'anno. tire reciprocità negli standard produttivi, ambientali e sanitari". Altro nodo cruciale resta quello dell'italian sounding, fenomeno che ogni anno sottrae miliardi di euro all'economia nazionale e penalizza migliaia di piccoli e medi produttori agricoli italiani. "È necessario rafforzare la lotta contro l'italian sounding un sistema ingannevole che danneg- gia imprese, consumatori e l'au- tenticità del Made in Italy agroa- limentare". O ltre 8 italiani su 10 riten- gono necessaria una cer- tificazione che garantisca l'autenticità dei prodotti agroali- mentari Made in Italy, anche quando serviti nei ristoranti all'estero. È quanto emerge dal nuovo rapporto dedicato al Made in Italy agroalimentare e alla tutela della cucina italiana, rea- lizzato da Noto Sondaggi e Fondazione UniVerde in colla- borazione con Ita0039 | 100% Italian Taste Certification by Asacert. L'indagine, condotta a marzo 2026 su un campione rap- presentativo di 1.000 italiani, ha evidenziato come la certificazio- ne dell'autenticità sia percepita come uno strumento sempre più centrale per difendere qualità, tracciabilità e identità delle pro- duzioni italiane. L'84% degli intervistati, infatti, ha condiviso la necessità di una certificazione che garantisca l'autenticità dei prodotti agroalimentari italiani, anche nei ristoranti all'estero; per l'82% del campione sapere che i prodotti alimentari sono certificati "Made in Italy" rap- presenta un elemento determi- nante, considerato un valore aggiunto dal 51% e un fattore fondamentale dal 31%; soltanto una quota residuale degli intervi- stati ha considerato la certifica- zione marginale o indifferente, confermando una crescente attenzione verso la tutela dell'au- tenticità alimentare. "Il nuovo rapporto conferma con forza quanto i cittadini siano sempre più consapevoli del valo- re del Made in Italy e dell'im- portanza di strumenti concreti in grado di proteggerlo e valoriz- zarlo", ha commentato Fabrizio Capaccioli, Ad di Asacert. "L'84% degli italiani chiede garanzie sull'autenticità dei pro- dotti anche all'estero. È un segnale chiaro per tutta la filiera. La certificazione rappresenta oggi non solo una tutela, ma anche una leva strategica di com- petitività e trasparenza. In un mercato globale sempre più esposto a fenomeni di contraffa- zione e Italian sounding, garanti- re origine, qualità e tracciabilità delle eccellenze italiane significa difendere il patrimonio culturale, identitario e sociale nel mondo". Nei ristoranti all'estero ci sia vero Made in Italy
