L'Italo-Americano

italoamericano-digital-6-11-2026

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GIOVEDÌ 11 GIUGNO 2026 www.italoamericano.org 30 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI PATRIMONIO TERRITORIO N e l c u o r e m e d i e v a l e d e l C h i a n t i s e n e s e , t r a i l b l u e l ' o r o s i disegna l'itinerario artistico di Sergio Fiorentino R adda in Chianti, affasci- nante borgo medievale situato nel cuore del Chianti Classico, in provincia di Siena, è arroccato su una collina panoramica tra le valli della Pesa e dell'Arbia, il paese è circondato da vigneti e uliveti ed è rinomato in tutto il mondo per la produzio- ne vinicola. Il borgo conserva tratti delle antiche fortificazioni medievali volute dalla Repubblica Fiorentina, offrendo scorci pitto- reschi e suggestivi. Il Palazzo del Podestà del XV secolo domina il centro storico, un tempo cuore amministrativo dell'antica "Lega del Chianti" e attuale sede del comune. Proprio qui si è tenuta la presentazione della mostra Radda Arte 2026 che comprende le opere dell'artista Sergio Fiorentino. Fino al 20 settembre 2026 si potranno ammirare queste opere - segnate dall'inconfondibile blu ultramarino che contraddistingue la sua ricerca - che si inserisco- no tra vicoli, piazze e spazi del paese, costruendo un itinerario espositivo diffuso che mette in dialogo mito mediterraneo, tradi- zione figurativa e paesaggio toscano. Il progetto - curato da Mila Sturm ed organizzato da Radda Estate d'Arte APS, la cui presidente è Barbara Widmer - nasce nel solco dell'esperienza di Panzano Arte 2019 e rinnova nel territorio del Chianti l'incontro tra arte contemporanea e paesag- gio. Elemento visivo ricorrente lungo tutta la mostra è la cifra pittorica di Fiorentino, fatta di tonalità intense e stratificate, in cui il blu ultramarino dialoga con una costellazione di figure, volti e presenze sospese, oltre al'oro, legato alla pietra e all'oro della barocca Noto, luogo dove possie- de il suo studio. Santi, apparizioni e frammen- ti umani emergono dalle facciate del borgo in un continuo equili- brio tra memoria, spiritualità e visione. Evocano così una dimensione atemporale e simbo- lica, dove l'immagine sembra affiorare da un luogo interiore, mitico e contemplativo. L'itinerario espositivo si svi- luppa nella bellissima Chiesa di Santa Maria Novella, distante pochi chilometri verso Volpaia, recentemente aperta al pubblico dopo lunghi anni di restauro avviati nel 1990. L'edificio, uno dei più notevoli esempi di pievi romaniche della zona, accoglie quattro grandi dipinti di santi di Sergio Fiorentino che instaurano un rapporto intimo con l'architet- tura sacra, mentre sui muri ester- ni fluttuano drappeggi monu- mentali che riproducono le sue pitture. A Radda, invece, l'esposizio- ne si snoda in tutto il centro sto- rico. Lungo la strada principale, gigantografie, pitture monumen- tali, sculture e installazioni stabi- liscono un dialogo diretto con l'intimità raccolta del paese, invitando il visitatore ad attraver- sarlo seguendo le opere. Davanti al sagrato della Chiesa di San Niccolò, si trova un'installazione composta da nove sculture della serie Segreti, teste che si aprono rivelando una dimensione inte- riore e misteriosa. Il luogo di accoglienza al pubblico, in pieno centro del paese, diventa per l'occasione una galleria che FABRIZIO DEL BIMBO sibilità contemporanea. Sergio Fiorentino coniuga con grande virtuosismo un classicismo senza tempo con una modernità radica- le. Nel contesto di Radda il suo immaginario incontra la misura e l'armonia del paesaggio toscano, generando un confronto tra due tradizioni visive che trovano nelle opere dell'artista un punto di equilibrio. La manifestazione si inserisce nella tradizione delle grandi esperienze che hanno messo in dialogo arte contemporanea e territorio in Toscana. A partire dalle iniziative promosse negli anni Ottanta da Luciano Pistoi al Castello di Volpaia, fino ai pro- getti Arte all'Arte e Tuscia Electa, queste esperienze hanno costruito nel tempo un modello di confronto tra artisti, paesaggio e patrimonio storico. Radda Arte 2026 si colloca idealmente in questa linea, rinnovando nel Chianti l'incontro tra arte con- temporanea e comunità. La chiesa di Santa Maria Novella, esempio di architettura romanica del XII secolo, fa parte del resort di charme rurale Pieve Aldina membro Relais & Châteaux, che deve il nome alla contessa Aldina Ubaldini. In 4 edifici storici tra cui l'Abbazia principale e l'ex residenza estiva dei Vescovi di Siena, ed è immerso in 40 ettari di vigneti e uliveti. Le 22 camere e suite fon- dono il fascino rustico toscano con travi a vista e pavimenti in cotto, al minimalismo moderno. La struttura offre anche una spa e una piscina panoramica. Le istallazioni di Sergio Fiorentino (ph Michel Blossier pour Radda Arte, courtesy Ufficio stampa Davis&Co) accoglie cinque grandi opere oltre a due più piccole, insieme ad altri oggetti, tra cui mobili- sculture e vasi dedicati alla figu- ra di San Sebastiano, creati nello studio di Noto dell'artista, che trovano ispirazione da colori, materiali e suggestioni del passa- to, rielaborati in chiave onirica. Durante tutta la durata della rassegna, il blu dell'artista è anche un segno nel paesaggio: i campanili delle due chiese, di Santa Maria Novella e di San Niccolò, saranno illuminati con una luce blu visibile nella notte, un segnale luminoso legato alla presenza dell'artista. Pittore e scultore, Sergio Fiorentino, classe 1973, nato a Catania, profondamente legato alla Sicilia, vive e lavora in un ex-convento di Noto. La sua ricerca nasce da una profonda conoscenza della tradizione figu- rativa. Diplomato all'Accademia di Belle Arti di Catania e forma- tosi nel restauro del patrimonio storico, l'artista ha sviluppato un linguaggio in cui la luce mediter- ranea e la memoria del barocco siciliano dialogano con una sen-

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