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29 GIOVEDÌ 25 GIUGNO 2026 www.italoamericano.org L'Italo-Americano IN ITALIANO | LA COMUNITÀ DI SAN FRANCISCO P er comprendere appieno l'evolu- zione dell'auten- tica cucina italia- n a s u l l a c o s t a o c c i d e n t a l e , è n e c e s s a r i o seguire il percorso tracciato dalle menti innovative e dalle a z i e n d e l u n g i m i r a n t i c h e p o r t a n o n u o v e i d e e n e l l a regione. Negli ultimi due anni, L'Italo Americano ha seguito in prima persona questa trasformazione, docu- m e n t a n d o i c a m b i a m e n t i post-pandemia che hanno riscritto il panorama culina- rio locale. Le fiere alimentari commerciali, storicamente parte integrante del calenda- rio estivo di San Francisco, hanno trasferito le loro atti- vità a Las Vegas. Questo spo- s t a m e n t o h a l a s c i a t o u n vuoto nella California setten- trionale, una regione che è stata l'epicentro della gastro- nomia di livello mondiale e dello scambio culturale italo- americano. Riconoscendo l'interesse della Bay Area per l'autentica eccellenza culinaria, il diret- tore di Italfoods, Richard Armanino, è intervenuto con una nuova iniziativa. Ha ideato e lanciato una fiera "spin-off" specializzata, pen- sata per portare direttamente a San Francisco produttori i t a l i a n i d i a l t a q u a l i t à e autentici. Anziché tentare di replicare la portata delle fiere multinazionali, Armanino e ItalFoods hanno trasformato il loro format in un'esperien- z a p i ù p i c c o l a , m i r a t a e profondamente personale, portando persone e prodotti artigianali italiani a un pub- blico locale. Questa settimana, questa visione tanto attesa si è con- cretizzata ancora una volta con l'apertura ufficiale dell'I- talfoods Specialty Food Show 2026 presso l'iconico Fort Mason. La terza edizio- ne, tuttavia, ha messo in luce una partnership accademica e c u l t u r a l e u n i c a , c h e h a unito le storiche tradizioni culinarie del Piemonte con l'innovazione progressista della Baia di San Franci- sco attraverso la presenza esclusiva di un padiglione della rinomata Università di Scienze Gastronomi- che (UNISG) di Pollenzo. Per comprendere meglio l'importanza di questa part- nership, bisogna guardare oltre l'Atlantico, alla città di Pollenzo, situata nel cuore del Piemonte. Fondata nel 2004 da Carlo Petrini, il leggendario catalizzatore cul- turale del movimento globale Slow Food, l'UNISG è la prima università al mondo interamente dedicata allo studio delle scienze gastrono- miche. In vista dell'attesissi- ma fiera, abbiamo avuto l'op- portunità di intervistare in esclusiva Daniele Ceratto, responsabile delle relazioni esterne e delle partnership di U N I S G , p e r d i s c u t e r e d i come una micro-università del Nord Italia abbia trovato il suo principale punto di riferimento internazionale nella Bay Area. "Siamo piccoli, anche nel mondo universitario, siamo micro e concentrati", spiega con orgoglio Ceratto. "Ad oggi rimaniamo l'unica uni- versità al mondo interamen- t e d e d i c a t a a l l e s c i e n z e g a s t r o n o m i c h e . I l n o s t r o sistema di valori e la nostra identità sono profondamente legati al background cultura- le e filosofico di Carlo Petrini e a l s u o f a m o s o m o t t o ' B u o n o , P u l i t o e G i u s t o ' . D'altra parte, siamo un'istitu- zione di istruzione superiore e di ricerca rigorosa. Offria- mo una formazione di alto livello perché il mondo pro- fessionale del food ha davve- ro bisogno di formazione avanzata". La cronologia fondamen- tale dell'UNISG riflette una scalata verso la legittimità accademica globale. Sebbene l'università abbia accolto la sua prima classe universita- ria nel 2004, è stato solo nel 2017 che il Ministero italiano ha riconosciuto ufficialmente l e s c i e n z e g a s t r o n o m i c h e c o m e f a c o l t à a c c a d e m i c a distinta. Oggi il percorso tracciato da Pollenzo ha ispi- rato altre 17 università in tutta Italia a istituire propri corsi di laurea triennale in Scienze e Culture Gastrono- miche. In questo contesto, Pollenzo rimane il centro di questo movimento accademi- co globale. Uno degli elementi più sorprendenti del DNA istitu- zionale dell'UNISG è il suo modello di business unico, u n a s t r u t t u r a i b r i d a c h e Ceratto gestisce quotidiana- mente. Operando come isti- tuzione privata e senza scopo di lucro, l'università riceve un sostegno finanziario mini- mo dal settore pubblico o dal Ministero italiano. Oltre il 25% del suo fabbisogno eco- nomico annuale deve essere soddisfatto attraverso part- nership aziendali strategiche e iniziative mirate di raccolta fondi. Gestendo una rete di oltre 150 partner aziendali che col- laborano stabilmente e conti- nuativamente con l'Univer- s i t à , C e r a t t o f u n g e d a c o l l e g a m e n t o t r a l ' a u l a magna e il settore commer- ciale. Tuttavia, navigare nel- l'intersezione tra sponsoriz- z a z i o n e a z i e n d a l e e istruzione superiore richiede un delicato equilibrio, che C e r a t t o s i t r o v a s p e s s o a chiarire per il pubblico ame- ricano abituato a dinamiche istituzionali diverse. "L'uni- versità è totalmente gratuita, sia che si tratti di ricerca, di mondo accademico o di inse- gnamento", osserva Ceratto. "La Facoltà è completamente separata da queste dinami- che, non ci sono influenze, coinvolgimenti o decisioni e s t e r n e c h e p r o v e n g a n o dall'esterno della Facoltà, che è completamente libera e indipendente". Invece di influenzare il curriculum, questi partner aziendali offrono know-how specializzato, offrendo stage e assumendo laureati a un tasso eccezionalmente alto entro un anno dalla laurea. Questo muro tra finanzia- menti e integrità accademica ha alimentato una reputazio- ne stellare, trasformando il piccolo campus piemontese in un crogiolo internazionale. Su un corpo studentesco di c i r c a 4 5 0 s t u d e n t i t o t a l i , quasi il 45% arriva da fuori Italia. Sorprendentemente, gli Stati Uniti rappresentano il Paese di origine numero uno dell'università per gli studenti stranieri. Nei loro programmi master intensivi di un anno, la presenza inter- nazionale raggiunge spesso l ' 8 0 % . Q u e s t a d i v e r s i t à demografica globale è resa possibile da un programma di borse di studio che finan- zia il 20% del corpo studen- tesco, attirando talenti non solo da nazioni ad alto reddi- to come gli Stati Uniti ma anche da regioni in via di svi- luppo dell'Africa e del Sud- Est asiatico. Il programma World Food Studies dell'uni- versità accoglie ogni anno due prestigiosi studiosi ame- ricani Fulbright nel suo cam- pus. "La relazione con Richard Armanino risale a una visita pre-COVID nel 2022", ricor- d a C e r a t t o . " H o o s p i t a t o Richard qui per una visita, insieme ad un'incredibile compagnia che lo ha portato di fatto a Pollenzo per scopri- re la nostra realtà". Quell'a- z i e n d a n o n e r a a l t r o c h e MoleCola, la cola italiana artigianale e pluripremiata prodotta a Torino. "Siamo rimasti in contatto da allora", dice Ceratto. L'Italfoods Specialty Food Show 2026 segna un punto di svolta per il percorso isti- t u z i o n a l e d e l l ' U N I S G i n Nord America. L'università ha istituito un fondo dedicato a l l o s v i l u p p o a m e r i c a n o , strutturato per consentire di raccogliere fondi per borse di studio internazionali con la stessa esenzione fiscale di un'organizzazione no-profit nazionale statunitense. True to the spirit of Italian hospitality, the celebration of this culinary and academic bridge extends far beyond the beautiful trade show floor at Fort Mason. On Monday evening, an intimate commu- nity gathering took place on the third floor of North Bea- ch's historic Fugazi Building, a space known as the home of Italian Community Servi- c e s . O r g a n i z e d a l o n g s i d e l o c a l c o m m u n i t y p i l l a r Lorenzo Scarpone, the gathe- ring featured authentic finger foods and fine wine, serving as a warm West Coast recep- tion for Ceratto and an exclu- sive reunion for UNISG's tight-knit network of Califor- nia-based alumni. It highli- ghted the fact that the ideas born in the classrooms of Pollenzo are actively shaping the menus, importing busi- nesses, and sustainable agri- cultural policies of California today. Fedele allo spirito dell'o- spitalità italiana, la celebra- zione di questo ponte culina- rio e accademico si estende ben oltre la splendida fiera di Fort Mason. Lunedì sera, un intimo incontro comunitario si è tenuto al terzo piano dello storico Fugazi Building di North Beach, uno spazio noto come sede dell'Italian Community Services. Orga- nizzato in collaborazione con Lorenzo Scarpone, figura di spicco della comunità locale, l'evento ha offerto stuzzichini autentici e vini pregiati, fun- gendo da caloroso benvenuto sulla costa occidentale per Ceratto e da esclusiva reu- nion per la ristretta rete di ex-alunni dell'UNISG resi- denti in California. Ha sotto- lineato come le idee nate nelle aule di Pollenzo stiano a t t i v a m e n t e p l a s m a n d o i menù, le aziende di importa- zione e le politiche agricole sostenibili della California di oggi. UNISG e Italfoods uniscono tradizione e innovazione allo Specialty Food Show Daniele Ceratto, a sinistra, durante un evento presso l'UNISG (Foto concessa da UNISG)
