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GIOVEDÌ 25 GIUGNO 2026 www.italoamericano.org 30 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI PATRIMONIO TERRITORIO Nei vini Langhe Doc l'anima di un territorio di rara varietà geologica tra qualità e innovazione N el panorama vitivinicolo italiano c'è un territorio che sta vivendo una note- vole fase di crescita che merita di essere notata e approfondita. Stiamo parlando del territorio della Langhe Doc, situato in Piemonte intorno alla città di Alba, in provincia di Cuneo, caratterizzato da una straordina- ria varietà geologica derivante da antichi fondali marini, con suoli che alternano marne calcaree, argille e sabbie. Questa eterogeneità pedocli- matica, con terreni collinari ben esposti, permette la coltivazione di numerosi vitigni, contribuendo alla complessità dei vini prodotti. I terreni si sono formati dal solle- vamento di antichi fondali mari- ni, risultando in una complessa stratificazione, offrendo condi- zioni ideali per vitigni sia autoc- toni che internazionali. I vigneti si trovano su terreni collinari con esposizioni ottimali, evitando le zone di fondovalle, umide o pia- neggianti. La zona si distingue per una varietà di suoli rara, che cambia significativamente anche a breve distanza, influenzando direttamente il profilo dei vini. Inserita nei paesaggi vitivini- coli di Langhe-Roero e Monferrato, riconosciuti Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 2014, la Langhe Doc nasce nel 1994 per unire diverse realtà pedoclimatiche, inclusi terreni ideali per la produ- zione di vini rossi strutturati e bianchi. Accanto a realtà consolidate come il Barolo e il Barbaresco, la Langhe Doc ha saputo costruire una sua identità e oggi si confi- gura come un vero e proprio laboratorio di evoluzione enolo- gica, capace di coniugare le radi- ci della tradizione e le esigenze contemporanee in maniera ver- satile. Quello delle Langhe è l'unico disciplinare della zona ad avere una base ampelografica che include tutti i vitigni tradizional- mente coltivati nella zona sia autoctoni, come Nebbiolo, Barbera, Dolcetto, Arneis, Nascetta, sia internazionali, come Chardonnay, Sauvignon, Merlot, Cabernet Sauvignon. Nei giorni scorsi si è svolta ad Alba all'Hotel Calissano la prima edizione di un evento finalizzato alla promozione della Langhe Doc, inserito in una più ampia strategia di comunicazione per consolidare il ruolo e il prestigio sui mercati internazionali. Il tito- lo della manifestazione, "Langhe doc, un territorio in evoluzione" testimonia la versatilità della denominazione la cui crescita è confermata dal'aumento della produzione di oltre il 40% tra il 2013 e il 2023, superando i 20 milioni di bottiglie annue. Il Langhe Nebbiolo si è impo- sto con circa 9 milioni di botti- glie e il 43% di superficie vitata, diventando una delle espressioni più richieste del vitigno simbolo del territorio. Nel 2024, la produ- zione effettiva della denomina- zione è stata di circa 20 milioni di bottiglie, con il Langhe Nebbiolo che rappresenta quasi la metà della produzione totale. Il Langhe Arneis occupa il secondo posto, dimostrando la forza della denominazione anche nei vini bianchi. Le prospettive per la Langhe FABRIZIO DEL BIMBO Vigneto delle Langhe (Ph courtesy Nicoletta Curradi) Doc sono estremamente positive, caratterizzate da una crescita costante che l'ha trasformata da denominazione "di ricaduta" a icona del vino piemontese. Il suo successo è legato anche alla reputazione complessiva del ter- ritorio Langhe-Roero, con un focus crescente sull'enoturismo. Si prospetta quindi come un pilastro fondamentale dell'enolo- gia piemontese, simbolo di qua- lità e innovazione, capace di abbinare volumi importanti a una qualità crescente, sostenuta da un' eccellente immagine del territorio. Adagiata e circondata dalle splendide colline Patrimonio Unesco delle Langhe e del Roero, Alba è la capitale storica ed economica di questo territo- rio. Una città vivace e dal ricco patrimonio storico, artistico, cul- turale e imprenditoriale. Non si possono lasciare le Langhe senza visitarla. Il centro storico è un affascinante nucleo medievale noto come la "città dalle cento torri". Caratterizzato dalla pedo- nale via Maestra e da piazza Risorgimento, offre un'atmosfera elegante tra torri antiche e il Duomo di San Lorenzo. Esperienze enologiche tra vigneti e cantine a Montepulciano L a Fattoria della Talosa, situata a Montepulciano dal 1972 sotto la proprietà della famiglia Jacorossi, è una cantina storica pioniera nella qualità del Vino Nobile di Montepulciano Docg. Con 33 ettari di vigneto a 350-400 m s.l.m., produce Sangiovese di eccellenza, inclusa la Riserva e il cru "Filai Lunghi". La cantina storica sotterranea, risalente al '500, ospita botti di rovere e una tomba etrusca, offrendo visite e degustazioni. Situata nel centro storico di Montepulciano, tra Palazzo Tarugi e Palazzo Sinatti, la can- tina è una grotta naturale in tufo. La zona è nota per suoli argillosi di origine pliocenica e un micro- clima ideale per la maturazione lenta del Sangiovese. Il Vino Nobile di Montepulciano Docg Riserva e il Cru "Filai Lunghi" sono i prodotti di punta, noti per la loro struttura, profondità e longevità. I vini Talosa sono riconosciuti per uno stile schiet- to e sincero, con spiccata spalla acida e tannini vigorosi. Il centro di vinificazione, con uffici e imbottigliamento, si trova in Via delle Pietrose, vici- no ai vigneti. È una delle cantine storiche visitabili, offrendo un'esperienza immersiva nella storia vinicola toscana. Villa Talosa a Montepulciano offre un'esperienza di lusso nel cuore della Toscana, unendo il soggiorno in una villa esclusiva a corsi di cucina, caccia al tartu- fo e tour in e-bike tra i vigneti. FABRIZIO DEL BIMBO
