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GIOVEDÌ 23 LUGLIO 2026 www.italoamericano.org 34 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | NOTIZIE SPORTIVE CALCIO MOTORI ALTRI SPORT Iapichino da record nella storia dell'atletica azzurra: supera anche il salto in lungo della mamma Fiona May STEFANO CARNEVALI I record sono fatti per essere battuti: quando questo avvie- ne è sempre un momento unico, che segna la storia di uno sport. Ma quando accade che una figlia migliori il primato della propria madre… beh, si è di fronte davvero a una situazione eccezionale. Tutto in famiglia, sul serio: Larissa Iapichino - figlia della straordinaria saltatri- ce Fiona May e allenata dal padre Gianni - è la nuova prima- tista azzurra nel salto in lungo. A Eugene (Oregon), - nella tappa di Diamond League, edi- zione 51 del Prefontaine Classic - l'atleta fiorentina è volata per 7.12 metri, sopravanzando di un centimetro il primato italiano che Fiona May aveva fatto registrare negli Europei di Budapest 1998 (salto che le valse un argento, visto che cedette 5 centimetri alla campionessa tedesca Heike Drechsler). RISCOSSA IN UNA GARA PERFETTA - La gara dell'Hayward Field è l'unica tappa nordamericana del circuito e non evoca bei ricordi alla Iapichino. Proprio in Oregon, l'Azzurra ha vissuto una delle più pesanti delusioni della pro- pria carriera quando, nel 2022, aveva fallito l'accesso ai Mondiali con un salto di 'soli' 6.60 m. Questa volta, però, è andata molto diversamente e la saltatrice italiana ha disputato una gara perfetta, che potrebbe rappresentare la sua consacrazio- ne. Sfruttando condizioni clima- tiche ideali - con la temperatura tra i 22 e i 23 gradi - Iapichino ha saltato per quinta (su nove), potendo sfruttare il vento a favo- re (+1,8 m al secondo: non male). L'Azzurra, indossando il proprio body personalizzato (stu- diato in prima persona con lo sponsor tecnico), ha saltato subi- to in modo sontuoso: solita lunga rincorsa, passo fluido ed armo- nioso, approccio alla pedana pre- ciso, stacco potente, fase di volo ben controllata e atterraggio effi- cace. Una soddisfazione conte- nuta. Poi la gioia che esplode quando il monitor le comunica le cifre da record. SECONDO POSTO - La gara è comunque di alto livello e, nel secondo turno, Iapichino è seconda: la statunitense Tara Davis - oro olimpico e mondiale - è inarrivabile e supera l'Azzurra di un centimetro. Larissa commette un nullo, poi rinuncia al terzo e al quarto salto (che le viene comunque segnato come nullo) e commette un altro nullo nel quinto. Chiude poi con un sesto salto da 6.91. Il secondo posto è difeso e il salto da 7.12 - oltre ad essere record assoluto italiano - è il miglior risultato europeo dell'anno ed è un ottimo biglietto da visita per la rassegna continentale che si terrà in Inghilterra a metà agosto. RECORD E PARAGONI - Come confidato - a caldo e nei giorni successivi, anche alla Gazzetta dello Sport - dalla Iapichino, il record è certamente fonte di grande gioia e soddisfa- zione: "Adesso sono consapevole di aver lasciato anch'io un picco- lo segno nella mia specialità". Non si tratta comunque della più grande emozione vissuta in car- riera, visto che l'argento agli Euroindoor di Istanbul 2023 occupa un posto speciale nel suo cuore "forse perché è stata la prima volta sul podio". L'atleta toscana, poi, non si sottrae nem- meno ai continui paragoni con l'illustre mamma. Anche se ha battuto il suo record assoluto, sa che continueranno: "Hanno già cominciato con il confronto nel numero delle medaglie, ma mi ci vorrà tempo per avvicinarla". QUESTIONE DI PREPARA- ZIONE, TECNICA E POTEN- ZA - Iapichino individua nella pazienza e nella preparazione del "babbo allenatore" i segreti prin- cipali del proprio successo: "Mi supporta e sopporta quotidiana- mente ma, dietro di lui, c'è una squadra vasta e qualificata che cura ogni aspetto dei miei allena- menti". Il salto da record di Eugene "non è stato il salto per- fetto, ma ha fatto intuire dove posso arrivare": Iapichino, quin- di, pensa di avere ancora margini di crescita e, a 24 anni, è certa- mente possibile migliorare ulte- riormente. In particolare, il suo team sta lavorando per perfezio- nare il caricamento sul penultimo passo della rincorsa, perché lo stacco risulti sempre più fluido ed avvenga alla massima poten- za. Le innegabili doti atletiche dell'atleta poliziotta, vengono esaltate dalla pulizia tecnica con cui esegue i propri salti: dopo una rincorsa lunga (poco meno di 50m), con 15 appoggi nei circa 37m finali, Larissa è molto abile nel non perdere velocità nella fase di stacco: l'accelerazione negli ultimi 4 passi è uno dei tratti distintivi (su cui l'Azzurra vorrebbe ancora migliorare) del suo salto. In aria, Iapichino 'vola' a circa 35-36 Km/h e si allunga con la tecnica dei due passi e mezzo. Ad altezza ombelico, durante il salto, arriva fino a 1,60m dal suolo, per poi prepa- rarsi alla sua caduta, il più rac- colta possibile. EXTRA PEDANA: PRE - SENTE E FUTURO - Iscritta Giurisprudenza, la Iapchino sem- bra avere le idee chiare: "Tutto potrebbe cambiare - dice -, ma al momento il diritto sportivo mi stuzzica molto". Appoggiandosi allo studio legale dello zio pater- no Alex (che ha sede anche a Londra), Larissa non esclude un futuro dedicato alla tutela legale degli atleti: "I nostri diritti non sono sempre difesi al meglio. Si sono fatti tanti passi avanti, ma resta molto da fare". E lei, certa- mente, entrerebbe in aula cono- scendo benissimo la materia. Per il momento, però, vorrebbe viag- giare, anche se sa che - visti gli imminenti impegni in pedana - è molto difficile che, nei mesi a venire, possa trovare il tempo per farlo. Luna Rossa è il challenger con più partecipazioni all'America's Cup (Ph Luna Rossa Prada Pirelli) A Napoli la doppia sfida sportiva e logistica di Luna Rossa ma è la squadra che rende tutto possibile G estire contemporanea- mente le attività dei due AC40 a Napoli e quelle dell'AC75 a Cagliari è una sfida nella sfida per Luna Rossa, e richiede una tabella di marcia sincronizzata e una logistica per- fetta. Ma soprattutto un grande coordinamento tra tutti i diparti- menti, cominciando dai velisti sino ai responsabili della logisti- ca. Jacopo Plazzi Marzotto, coach di Luna Rossa, ci tiene a sottolineare il lavoro svolto dal team Y&W: "Le ragazze e i ragazzi sono stati fondamentali per portare avanti questo doppio programma, perché senza pesare e interferire con la tabella di marcia generale, si sono impe- gnati al massimo, insieme allo shore team, e ai due coach dedi- cati al programma giovanile e femminile, Guido Gallinaro e Rocco Falcone: prima hanno lavorato alla manutenzione degli AC40, poi al loro smontaggio e infine all'allestimento a Napoli, mettendo le due barche in grado di navigare dal primo giorno, un risultato tutt'altro che scontato. Ci tengo a dire che il successo di questa complessa gestione si deve anche al lavoro di squadra che ha coinvolto le persone che seguono la logistica del team a Napoli. Pur impegnate nello svi- luppo della base a Bagnoli, hanno trovato il tempo per dedi- carsi all'allestimento dell'area per gli AC40, permettendoci di operare da subito nelle condizio- ni migliori. Io e gli altri coach facciamo avanti e indietro da Cagliari per seguire le sessioni con due barche, dove ci focaliz- ziamo sul match race, alcuni di noi supportano da remoto alcune attività di coaching e analisi dati. Queste prime navigazioni sono state fondamentali per prendere contatto con la città e per racco- gliere quante più informazioni possibili sulle condizioni meteo- marine in vista delle regate di settembre, e soprattutto del 2027. Napoli sarà anche l'occasione per testare nuovi volti che com- pleteranno le formazioni giova- nili e femminili e al momento non possiamo che dirci entusiasti di questa città. Per non parlare dell'accoglienza straordinaria".
