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GIOVEDÌ 23 LUGLIO 2026 www.italoamericano.org 35 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | NOTIZIE SPORTIVE CALCIO MOTORI ALTRI SPORT Sinner si conferma campione a Wimbledon dimostrando la sua incredibile capacità di reagire nella seconda parte della frazio- ne. Di fronte a lui, però, c'è uno Zverev estremamente pericoloso: si lotta punto a punto, fino ad un nuovo tie-break, in cui avviene l'accelerata di Sinner. L'Azzurro poi alza i giri, ma il Tedesco non molla: la prima palla break di Zverev arriva dopo 2 ore e 42', nel terzo set, ma Sinner resiste e tiene il 4-3. Poi scappa via: break per il 5-3 (propiziato da un pas- sante fantascientifico) e il set che si chiude 6-3, dopo un ace. L'ultima frazione di gara è nuo- vamente combattuta: i due tenni- sti danno il meglio ma, ancora una volta, è Sinner a mettere la freccia: break del 4-3 e un innal- zamento di ritmo che costringe Zverev (nonostante qualche ten- tativo di rientro) alla resa. DI NUOVO IN PIEDI - Con la conferma a Wimbledon - come detto - Sinner ha scritto un altro capitolo nella storia del ten- nis e, a livello personale, ha dimostrato ancora una volta di avere la forza per superare anche i momenti più difficili, che in questa stagione non sono mai mancati, spesso collegati ai disa- gi causati dalle temperature più alte. Tutto è cominciato a gen- naio, al caldo degli Australian Open: alle difficoltà fisiche pale- sate contro Spizzirri, ha fatto seguito la deludente finale persa contro Djokovic. Subito dopo è arrivata anche l'inaspettata eli- minazione ai quarti del torneo di Doha. Incassate le delusioni, Sinner - come al solito - ha deci- so di reagire affidandosi al duro lavoro: l'Azzurro è volato subito negli Usa, per preparare in anti- cipo i tornei americani. La scelta si è rivelata azzecca- ta: Sinner si è rialzato e ha con- quistato senza patemi sia il Masters 1000 di Indian Wells, sia il torneo di Miami. Poi si è passati sul rosso di Montecarlo e si è tornati alla grande rivalità con Alcaraz: Jannik ha vinto il torneo e ha riconquistato il verti- ce della classifica ATP. Successivamente il tennista italiano ha dominato Madrid (finale con Zverev vinta in soli 57') e ha trionfato a Roma (50 anni dopo la vittoria di Panatta e nonostante lo spaventoso malore in semifinale), raggiungendo Djokovic come vincitore di tutti i 9 tornei Masters 1000 del circui- to. Al Roland Garros, però, un altro 'tonfo': un nuovo pesante malore legato al caldo, che ha consentito a Cerundolo un'incre- dibile rimonta e che ha impedito ancora una volta all'Azzurro di centrare il Career Grand Slam. A Wimbledon, però, la 'Volpe Rossa' si è subito rimessa in piedi, fugando ancora una volta dubbi e timori, come solo i più grandi sanno fare. I l Re è tornato e si conferma re. Jannik Sinner, dopo un inizio di 2026 con più di qualche problema, vince il torneo di Wimbledon - il più prestigioso degli Slam - bissando il trionfo del 2025. Si tratta di una 'dop- pietta' storica, riuscita fino ad oggi a soli altri 9 grandi tennisti (Rod Laver, John Newcombe, Bjorn Borg, John McEnroe, Boris Becker, Pete Sampras, Roger Federer, Novak Djokovic e Carlos Alcaraz). Ancora una volta, la 'Volpe Rossa' certifica a pieno titolo la propria apparte- nenza al gota di questo sport, affermandosi già - a soli 24 anni - come uno dei più grandi di sempre. UNA MARCIA NON FACI- LE - Giunto a Londra dopo la grande delusione del Roland Garros, Sinner è riuscito a reagi- re, disputando un Championship di altissime qualità e intensità, in cui tuttavia non sono mancate le difficoltà. Primo turno, VS Miomir Kecmanović: 4-6, 6-3, 6- 7(6-8), 6-2, 6-3. Si parte con lo spavento: Kecmanović è in gior- nata di grazia, Sinner pare avver- tire gli strascichi (soprattutto mentali) della disavventura pari- gina: il Serbo vince il primo e il terzo (dopo il tie-break) set e mette paura all'Azzurro che però, aumentando l'efficacia del servizio nel quarto set e impo- nendosi nel gioco da fondo campo, rimette le cose a posto, domandando il finale di gara. Secondo turno, VS Nuno Borges: 7-6 (7-4), 7-6 (7-2), 6-4. Anche il solido Borges mette Sinner sotto pressione: i primi due set vanno al tie-break dove però Sinner mette in campo la sua esperienza e la sua tecnica superiori. Il terzo set, invece, è più semplice: Sinner si fa bastare un break e non apre spiragli per un ritorno del Portoghese. Terzo turno, VS Jenson Brooksky: 6-4, 6-3, 6-4. Le insidiose traiettorie proprie di Brooksky non riesco- no a impensierire la 'Volpe Rossa' che, conquistando i break decisivi attorno alla metà di cia- scun parziale, tiene sempre a distanza di sicurezza - e sotto pressione - lo Statunitense. Un'importante striscia di servizi vincenti indirizza poi il terzo set. Ottavi di finale, VS Shintarō Mochizuki: 6-2, 7-6 (7-0), 6-3. Mochizuki cerca di sfruttare la propria rapidità per scardinare l'impianto tattico di Sinner. I risultati, però, sono modesti. Anche perché, nel momento del massimo sforzo prodotto dal Nipponico (che raggiunge il tie- break del secondo set), Sinner dimostra tutta la propria superio- A Wimbledon Sinner ha bissato il successo del 2025 (© Zhukovsky | Dreamstime.com) STEFANO CARNEVALI Il numero uno del mondo Jannik Sinner (© Marco Canoniero | Dreamstime.com) rità e il proprio cinismo (il tie- break finisce 7-0 per l'Azzurro). Quarti di finale, VS Jan- Lennard Struff: 7-5, 7-6 (7-4), 6- 3. Un'autentica prova di forza (vista la potenza al servizio del Tedesco) che vede ancora una volta prevalere Sinner, bravissi- mo a sua volta nel servizio e - soprattutto - a innalzare via via la qualità delle risposte, capaci di disinnescare le terrificanti battute dell'avversario con sempre mag- gior continuità. Semifinale, VS Novak Djokovic: 6-4, 6-4, 6-4. Il big match che si trasforma in mono- logo. Sinner vince senza patemi e senza perdere mai il servizio. In ogni momento chiave del match l'Italiano si dimostra sem- pre in controllo e, con la sua maggior freschezza atletica, non presta mai il fianco agli attacchi del Serbo. Finale, VS Alexander Zverev: 6-7 (7-9), 7-6 (7-2), 6-3, 6-4. Il rigenerato - dopo la prima vitto- ria in uno Slam, centrata a Parigi - Sascha si presenta in finale assolutamente convinto delle proprie possibilità. E comincia benissimo, affidandosi a un ser- vizio potente e preciso e portan- do a casa il primo set dopo il tie- break. Le cose non sembrano cambiare nemmeno in avvio di secondo set: Sinner soffre e sba- glia, tornando in partita solo
