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www.italoamericano.org 31 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | GIOVEDÌ 3 SETTEMBRE 2026 SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI PATRIMONIO TERRITORIO Il Leone d'oro alla carriera aspetta George Clooney e l'83° Mostra del Cinema di Venezia è pronta a stupire C onfronto, dolore e un pre- sente che chiede sempre più spazio all'anima, con- teso tra impegno morale e sopravvivenza. La storia moder- na è l'attualità. Il racconto è il desiderio di librarsi nella verità del proprio domani. In laguna torna l'83. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2- 12 settembre 2026), diretta anche quest'anno da Alberto Barbera. Ad aprire le danze sarà "Ink", il nuovo film del premio Oscar Danny Boyle (28 anni dopo, Trainspotting, The Millionaire), che segna il debutto del regista alla Mostra di Venezia. Protagonisti Jack O'Connell, Guy Pearce e Claire Foy. Dall'alfa in Concorso all'omega Fuori Concorso, a chiudere la kermesse veneziana sarà un'ope- ra italiana, "Dio ride" di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando. A introdurre le due serate, l'attrice e regista Greta Scarano, vincitrice del Nastro d'argento come regista esordien- te per "La vita da grandi (2025)", e l'attore Nicolas Maupas. Senza nulla togliere ai presen- ti, sarà con ogni probabilità George Clooney, quest'anno insignito del Leone d'Oro alla carriera, ad attirare il consueto bagno di folla al suo passaggio sul red carpet. "Ho vissuto tantis- simi momenti straordinari a Venezia. La Mostra è senza dub- bio il mio festival preferito, e ricevere il Leone d'Oro è un onore immenso. Probabilmente significa anche che sto invec- chiando, ma va bene così" ha dichiarato un entusiasta-autoiro- nico Clooney, ricordandoci quel- la simpatica canaglia di Danny Ocean, personaggio da lui inter- pretato tre volte nella saga dei rapinatori di banche, e di cui si parla sempre con più insistenza di un quarto capitolo insieme, tra gli altri, ai sodali Brad Pitt, Matt Damon, Julia Roberts e Don Cheadle. E chissà. magari il buon George tornerà proprio a Venezia per presentare il tanto atteso "Ocean's 14". George, ma non solo. Il prestigioso riconosci- mento "leonino" viaggia sempre in coppia, e questa edizione pre- mierà anche la grandissima attri- ce statunitense Ellen Burstyn (L'esorcista, Alice non abita più qui, Interstellar). Restando in casa a stelle e strisce, nutrita come sempre la presenza delle opere statunitensi, a cominciare da quelle che con- correranno per i premi più ambi- ti, a cominciare da "Company" di Casey Affleck, "Bucking LUCA FERRARI Fastard" di Werner Herzog, "Primetime" di Lance Oppenheim con Robert Pattinson, quindi "Wild Horse Nine" di Martin McDonagh che ritrova il fido Sam Rockwell, già diretto nel pluripremiato "Tre manifesti a Ebbing, Missouri", presentato proprio a Venezia durante la 74° edizione; insieme a lui ci saranno anche John Malkovich, Steve Buscemi, Mariana Di Girolamo, Ailín Salas, Parker Posey e Tom Waits. In prima fila in Concorso anche una robusta armada italia- Clooney con Matt Damon e Brad Pitt (Ph©Featureflash | Dreamstime.com) di Walter Fasano e il documenta- rio su Bernardo Bertolucci, "Joire de Vivre" di Luca Guadagnino, che sarà anche insi- gnito del premio Cartier Glory to the Filmmaker. Sul fronte USA c'è moltissima curiosità per "Musk", documentario incentra- to su l'imprenditore Elon Musk, realizzato dal premio Oscar Alex Gibney. A fargli compagnia Fuori Concorso anche "Union Town" di Barbara Kopple, "The Basics of Philosophy" di Paul Schrader, "My Undesirable Friends: Part II – Exile" di Julia e Sepideh Moafi. La poliedrica Maggie Gyllenhaal, regista, attri- ce, sceneggiatrice e produttrice statunitense, avrà quest'anno un ruolo di primo piano al festival: sarà lei infatti la Presidente della Giuria internazionale del Concorso Venezia 83. Complessivamente verranno proiettate 4.740 opere di cui 1.972 lungometraggi (187 italia- ni), 2.500 cortometraggi, 60 clas- sici restaurati e 208 progetti immersivi. I titoli più attesi saranno quelli delle sezioni Venezia 83 – Concorso (20) e Venice Open – Fuori Concorso, 36 di cui 25 documentari e 11 film di finzione. La Mostra del Cinema prenderà il via ufficial- mente martedì 2 settembre in sala Darsena con la classica sera- ta di preapertura, dedicata quest'anno al regista anticonfor- mista veneziano Tinto Brass di cui verrà presentato il thriller pop "Col cuore in gola (1967)" nella sua versione restaurata in 4K dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, con il supporto di Netflix. Negli ultimi anni la musica ha ricoperto un ruolo importante nella Mostra del Cinema: da Bob Dylan a Leonard Bernstein, pas- sando per Ennio Morricone, Enzo Avitabile e Maria Callas. Quest'anno, a Venezia, sarà pro- tagonista anche la band che ha reso il Brit Pop un fenomeno globale. In anteprima mondiale sarà presentato "Oasis: Don't Look Back in Anger", diretto da Dylan Southern e Will Lovelace. Il documentario ripercorre la reu- nion degli Oasis, la band nata a Manchester, e il trionfale "Oasis Live '25", raccontando il ritorno sul palco dei fratelli Liam e Noel Gallagher dopo sedici anni di separazione. L'83° Mostra verrà ricordata anche come una delle edizioni con meno presenza di film hol- lywoodiani, e questo è un fatto. E proprio quando il parterre della selezione ufficiale sembrava definito, a poche settimane dal- l'alzata di sipario, ecco la sorpre- sa dell'ultim'ora. Un film che lascerà sicuramente il segno. Naza, un documentario prodotto da The Guardian e diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor, interamente girato di notte sui tetti di Tel Aviv, dove vengono rivelati nel dettaglio i sistemi alla base delle uccisioni di massa dei civili palestinesi a Gaza. Il gran- de cinema sa osare anche dove il resto del mondo balbetta o agisce a parole. I grandi festival sono quelli capaci di proporre opere che sanno toccare nel profondo, sprigionando riflessioni e spin- gendoci a guardare il mondo con occhi diversi, ma soprattutto ad agire di conseguenza. Andrea Pallaoro con Alicia Vikander e Susan Sarandon, "L'estranea" di Paolo Strippoli e "Succederà questa notte" di Nanni Moretti, tornato in gara a Venezia 40 anni dopo "La messa è finita" (1985). L'ultima volta del regista romano in laguna risa- le invece a "Palombella rossa" (1989). Molto variegata la partecipa- zione italiana anche nella sezione Fuori Concorso. Oltre al già cita- to film di chiusura, ci saranno anche "Nessun dolore" di Gianni Amelio con Alessandro Borghi e na: "Ritorno a Buenos Aires" di Marco Bechis, "Il fuoco che ti porti dentro" di Edoardo De Angelis, "The Echo Chamber" di "Scherzetto" di Mario Martone con Toni Servillo, quindi "Juso per ferie" di Karen Di Porto, "Nino - Un film su Nino Rota" Loktev e il cortometraggio "Flesh Impact" di Maggie Gyllenhaal con Ellen Burstyn, Dakota Johnson, Peter Sarsgaard Venezia e la Mostra del Cinema aspettano George Clooney (Ph© Denis Makarenko | Dreamstime.com)
