L'Italo-Americano

italoamericano-digital-9-3-2026

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GIOVEDÌ 3 SETTEMBRE 2026 www.italoamericano.org 32 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | SOCIETÀ & ATTUALITÀ CRONACHE NOVITÀ EVENTI (Ph © Michalludwiczak | Dreamstime.com) T ra caldo estremo, siccità, grandine e roghi i danni all'agricoltura italiana hanno superato i tre miliardi di euro, secondo una prima stima Coldiretti, ma il conto degli effetti del cambiamento climati- co potrebbe ulteriormente aggra- varsi se l'assenza di precipitazio- ni dovesse perdurare. La situa- zione più critica resta concentra- ta al Nord, dove la scarsità d'ac- qua sta mettendo a rischio intere produzioni. In alcune aree il mais rischia di andare completa- mente perso, mentre cresce l'al- larme per il riso, con punte del 40% di calo del raccolto. La gravità della situazione siccità è evidenziata anche dalla situazione dei grandi laghi. Il riempimento di quello di Como è a circa il 7% rispetto al volume teorico di riempimento, mentre per quello Maggiore si scende addirittura al 3%, l'Iseo è all'11% e il Garda è al 46%, secondo l'analisi Coldiretti su dati Laghi.net. Pesante pure la situazione del Po dove a Pontelagoscuro il livello è di 6,90 metri sotto lo zero idrome- trico, mentre a Cremona è di 8,50 metri. Alla siccità si aggiunge l'e- mergenza incendi. In Sardegna i roghi hanno già devastato migliaia di ettari di pascoli e col- tivazioni, causando la perdita di animali, alveari, foraggi e strut- ture agricole. Dall'inizio dell'an- no sono quasi 80mila gli ettari di boschi e terreni andati in fumo. Contemporaneamente alla siccità vanno in scena precipita- zioni violente con violente piog- ge, grandine e nubifragi. A Cremona una supercella tempo- ralesca si è abbattuta sulla città distruggendo persino la guglia del Duomo. La tromba d'aria, accompagnata da grandine di dimensioni eccezionali e raffiche molto violente, ha scoperchiato tetti e allagato tutto nel giro di pochissimi minuti con una furia che ha avuto un bilancio di 41 feriti. Una fotografia che confer- ma come l'agricoltura sia il set- tore economico che più di ogni altro vive quotidianamente gli effetti degli eventi climatici estremi. Nel giro di pochi chilo- metri si passa da campagne col- pite da precipitazioni violente a terreni che continuano ad avere sete, mentre piogge concentrate e improvvise non riescono a compensare mesi di deficit idri- co e possono anzi trasformarsi in un ulteriore fattore di rischio. A settembre le previsioni sti- mano ancora caldo africano e un bollino rosso su almeno 30 città per caldo torrido fino a 40° men- tre altri temporali potrebbero abbattersi sul Nord Italia. Monte Bianco sempre meno ghiacciato (© Bogdan Lazar | Dreamstime.com) I l Monte Bianco e i suoi ghiacciai sono sempre più fragili e sofferenti. Il campa- nello d'allarme arriva dal versan- te italiano del tetto d'Europa dove in quota e a valle sono sem- pre più visibili i segni lasciati dalla crisi climatica. Negli ultimi sei anni, dal 2020 ad oggi, il ghiacciaio del Miage, nel cuore della Val Veny, si è abbassato mediamente di 15 metri, un'altezza pari ad un edifi- co di cinque piani, perdendo pro- gressivamente volume in tutto il settore terminale. Nell'area cir- costante aumentano le colate detritiche e i crolli, le morene si deformano, diversi larici vengo- no giù, mentre si formano nuovi laghi. Preoccupa anche il continuo movimento del vicino ghiacciaio Planpincieux, che domina la Val Ferret, con punte che raggiungo- no una velocità massima di due metri al giorno soprattutto nei periodi estivi di massima criti- cità. Quest'anno la velocità è stata raggiunta a luglio, complici, si suppone, le alte temperature. Noto per la sua instabilità e per il potenziale rischio crolli dovuto T r o p p o c a l d o : i g h i a c c i a i d e l M o n t e B i a n c o s i ritirano e diventano sempre più fragili al suo scivolamento verso il basso, dal 2019 il ghiacciaio di Planpincieux è sotto costante osservazione dalla Fondazione Montagna sicura e dalla Regione P e r g l i i t a l i a n i l e f e r i e continuano a settembre Italia divisa: caldo estremo al Sud e supercelle temporalesche al Nord S e ad agosto 17,5 milioni di italiani sono andati in vacanza, 4,7 milioni lo faranno a settembre. Ma quasi un adulto su due (48,5%) resterà a casa. Sono 24,2 milioni le per- sone che trascorreranno il perio- do di ferie senza spostarsi dalla propria città. A pesare di più è la situazione economica familiare, indicata dal 52,8% degli intervi- stati come motivo principale della rinuncia. Seguono le diffi- coltà organizzative in famiglia (25,7%) e i motivi di salute (24,5%). L'11,2% ha dovuto fare i conti con l'aumento dei prezzi, mentre il 10,4% è stato condizio- nato da impegni lavorativi. C'è infine un 6,6% che non rinuncia alla vacanza, ma la sposterà in un altro periodo dell'anno. La ricerca, realizzata da Tecnè per Federalberghi, confer- ma che la mancata vacanza è prima di tutto una questione sociale. Quello che per decenni è stato un appuntamento fisso del calendario, torna a essere perce- pito da molti come una spesa su cui si è costretti a fare economia. Colpisce inoltre il divario generazionale: i primi a rinun- ciare alla vacanza sono le perso- Autonoma Valle d'Aosta e grazie ad una tecnologia all'avanguar- dia che utilizza due radar. In questi ultimi otto anni, dal 2019 ad oggi, la strada della Val Ferret è stata chiusa alcune volte per rischio del distacco della massa glaciale. Planpincieux è un caso emblematico delle Alpi che cam- biano e del rischio. ne più anziane (over 65) e i pen- sionati, categorie in cui la per- centuale di chi resta a casa per tutta l'estate sale fino al 67%. Chi resta a casa non rinuncia al desiderio di staccare dalla rou- tine, ma lo fa reinventando secondo tre principali direttrici: restare in forma, coltivare le relazioni sociali e godersi eventi culturali. Una passeggiata o un bagno in piscina, una serata con gli amici, un concerto diventano piccoli sostituti della vacanza classica, segno che il bisogno di svago e socialità non scompare, ma si adatta alle possibilità reali di ciascuno. L'attività più gettonata resta la classica passeggiata, scelta dal 33,8% di coloro che hanno risposto al sondaggio. Inoltre, per combattere il caldo, il 22,1% cercherà refrigerio in acqua. Non mancano serate con gli amici (21,7%), visite a parenti (9,8%), aperitivi (9,2%), serate in disco- teca (6,0%) e pranzi o cene al ristorante (4,4%). Una quota del tempo libero estivo sarà inoltre dedicata alla cultura: il 10,5% parteciperà a spettacoli musicali, mentre il 5,3% si dedicherà a eventi tradizionali e folkloristici.

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