L'Italo-Americano

italoamericano-digital-9-17-2026

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www.italoamericano.org 37 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | GIOVEDÌ 17 SETTEMBRE 2026 SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI PATRIMONIO TERRITORIO L'iconografia antica rimodella l'immaginario contemporaneo: Cibelli firma l'arte per il Museo Etrusco di Villa Giulia " Il cielo si ricorda degli Etruschi" mescola la storia e l'arte etrusca alla creati- vità di oggi: le forme antiche si caricano di una vitalità inattesa, facendo del passato una materia da rielaborare. Al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia è stato presentato il nuovo progetto espositivo permanente di Diego Cibelli, fra i 29 progetti vincitori del Pac2026 – Piano per l'Arte Contemporanea. Il progetto sostiene la produzione e la valorizzazione del patrimonio pubblico di arte e creatività con- temporanee, a indicare che anche i luoghi della cultura che custodiscono il nostro passato si stanno trasformando sempre di più in incubatori di idee e gene- ratori di arte, di ispirazione e formazione, offrendosi al pro- cesso creativo contemporaneo con la propria storia e identità. L'opera si compone di una costellazione di elementi sospesi sotto la volta di ingresso al com- plesso di Villa Giulia: foglie, grappoli d'uva, nastri floreali e sculture antropomorfe, libera- mente ispirate all'iconografia etrusca, evocano un paesaggio immaginario che ridefinisce lo spazio-tempo della villa come un ecosistema in cui le differen- ze fra passato e presente, così come fra architettura e paesag- gio, oscillano fino a diventare confluenze e sinergie, matrici di interpretazioni ed esperienze molteplici, di una possibile co- creazione interspecie e intercul- turale, di un'opera al contempo umana e non umana, realistica e onirica, storica e mitica, etrusca e contemporanea. Questa acquisizione imple- menta la nuova collezione di arte contemporanea di Villa Giulia riaffermando quanto il ricordo dell'arte etrusca abbia profonda- mente ispirato l'arte moderna, a partire dagli anni '20 del XX secolo. L'opera diventa il para- digma interattivo e immaginati- vo delle nuove strategie e narra- zioni del Museo: una collezione di arte antica e di arte contempo- ranea che attraversa e reinventa il tempo e lo spazio facendo del passato una materia presente e del Museo un'opportunità dina- mica di accesso e riconsiderazio- ne delle conoscenze. L'opera di Cibelli accoglierà il visitatore per accompagnarlo alla scoperta di questo Museo e di una nuova metodologia di ricerca, in cui l'arte contempora- nea mette in prospettiva il patri- monio storico generando a poco a poco, nelle interpretazioni e nelle esperienze stesse dei suoi visitatori, nel flusso sospeso e oscillante dei loro pensieri, sguardo dopo sguardo, emozione su emozione... il Museo del futu- ro. Un museo in cui non siamo più davanti alle opere, ma dentro di esse, sincronici a tutti i loro tempi e i loro spazi, contempora- nei a tutti gli altri visitatori e a tutte le loro esperienze e inter- pretazioni. Basterà a tutte e tutti d'ora in poi guardare in alto verso quella porzione di... cielo (che) si ricorda degli Etruschi... per essere di nuovo nel passato, e già nel futuro. Diego Cibelli ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Napoli e alla Weissensee Kunstochschule di Berlino. Dopo la mostra personale nel 2021 al Museo e Real Bosco di Capodimonte "L'arte di danzare insieme", nel 2022 l'artista ha partecipato alla Biennale Internazionale d'Arte Ceramica di Jingdezhen in Cina, nel 2023 alla National Gallery of Victoria Triennial di Melbourne in Australia, mentre del 2024 ha portato la sua mostra personale al Seattle Art Museum. Nel 2025 Cibelli ha realizzato l'installazio- ne permanente Una vita all'aria aperta per la Fondazione Rovati di Milano, presentato alla Casa Museo Boschi di Stefano di Milano il progetto Viva chi ama, e partecipato alla Quadriennale di Roma e alla Biennale del Sud America (Guatemala). Nel 2026 si è inaugurata la mostra perso- nale Confins de porcealaine al Musée CondéChâteau de Chantilly e l'installazione per- manente che introduce alle nuove collezioni dedicate alla porcellana al Museo e Real Bosco di Capodimonte. La presentazione dell'opera contemporanea di Cibelli a Villa Giulia a Roma è stata un'oppor- tunità unica di vedere dal vivo il processo di creazione e modella- zione delle opere, sperimentando le varie fasi di lavorazione. Un'officina in miniatura che ha riprodotto il mondo dell'artista racchiuso nella sua Scampia e per l'occasione aperto nel conte- nitore museale, insieme ai suoi collaboratori e agli strumenti di lavoro dello studio/laboratorio dell'artista. Accostando l'inter- vento permanente al suo proces- so di composizione, ovvero riu- nendo l'opera finita con la sua "materia viva, essiccata, cotta, collassata, rotta, reinventata, decorata", lo spazio-tempo priva- to dello studio/laboratorio con quello pubblico del Museo, l'arti- sta e l'istituzione hanno reinven- tato il loro rispettivo ruolo, riarti- colandolo e impreziosendolo nel reciproco incontro. Il laboratorio è parte di una progetto che vede Villa Giulia sempre più operare come un museo-studio-laboratorio di tute- la e valorizzazione, mediazione e produzione di saperi plurali. Cibelli firma "Il cielo si ricorda degli Etruschi" (Ph in pagina courtesy Cibelli-Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia)

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