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GIOVEDÌ 1 OTTOBRE 2026 www.italoamericano.org 37 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | SOCIETÀ & ATTUALITÀ CRONACHE NOVITÀ EVENTI Verdura Bio (Ph© Barmalini | Dreamstime.com) Brunello Montalcino (Ph© Serban Enache | Dreamstime.com) Nasce il Marchio bio italiano per dare più valore alle filiere e al Made in Italy I prodotti bio di origine italia- na saranno più riconoscibili con la nascita del Marchio biologico italiano, che affian- cherà il logo di produzione bio dell'Unione europea, presentato durante la "Giornata europea del Biologico" il 23 settembre. Il marchio, formato dall'in- treccio di tre foglie, verde bianca e rossa, identificherà in modo chiaro i prodotti biologici realiz- zati con materie prime coltivate o allevate in Italia, contribuendo a tutelare le produzioni nazionali e all'ulteriore sviluppo di un set- tore in cui l'Italia continua ad essere un punto di riferimento in Ue. Secondo l'ultimo rapporto "Bio in cifre", nel 2025 si è rafforzata la dinamica positiva dei consumi domestici, in aumento di oltre il 9 per cento rispetto all'anno precedente. Il valore dei consumi dei prodotti biologici in Italia raggiunge i 4,4 miliardi di euro (+9,2% sul 2024), il più alto mai registrato, con una incidenza del 4% sul valore totale della spesa agroali- mentare nazionale. Sono 8 le regioni insieme alla Provincia autonoma di Bolzano che hanno già superato l'obiettivo europeo del 25% di Superficie agricola utilizzata bio, che nel 2025 ha un'incidenza complessiva del 19,4% sul totale della superficie nazionale (2.377.749 ettari). Gli operatori biologici ammontano, invece, a 95.389, di cui 85.443 sono aziende agricole. "I risultati sul biologico vedo- no crescere le aziende del biolo- gico e i giovani che scelgono questo tipo di modello agricolo. Quello che rischia ogni tanto di mancare è la capacità di creare sui mercati un valore in grado di soddisfare costi di produzione particolarmente più elevati. Il marchio del biologico italiano può davvero rappresentare un valore aggiunto, portando all'in- terno di un settore riconosciuto attraverso indicazioni europee anche il valore del Made in Italy, premiare i produttori che inve- stono su questo tipo di modello e frenare le criticità del falso bio- logico", ha dichiarato il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. "In que- sto modo il biologico italiano avrà un valore superiore nei mer- cati e darà la possibilità ai citta- dini di identificare questi prodot- ti anche con la qualità che la nostra Nazione esprime". Come ha detto il sottosegretario Masaf, Luigi D'Eramo "il marchio tute- lerà il nostro agroalimentare e rappresenterà un valore aggiunto sui mercati esteri in un contesto in cui crescono le importazioni di prodotti bio dai Paesi terzi". Il Brunello di Montalcino Dop è il vino dell'anno secondo la Top 100 Wines of Italy 2026 È il Brunello di Montalcino il vino dell'anno secondo la "Top 100 Wines of Italy 2026" di James Suckling. L'annata 2021 di Eredi Fuligni ha conquistato la vetta della clas- sifica stilata dal critico enologico statunitense tra i più influenti al mondo. "Fuligni – si legge nella moti- vazione – rappresenta da tempo uno dei produttori di riferimento del Brunello, con vini armoniosi, splendidi da bere già in gioventù ma capaci al tempo stesso di evolvere senza difficoltà per decenni. Il vino combina una qualità eccezionale con un'otti- ma disponibilità e un prezzo ragionevole, soprattutto conside- rando il suo prestigio". Il successo di Fuligni apre una classifica nella quale il Brunello di Montalcino assume un ruolo di rilievo. Al secondo posto figura il Brunello di Montalcino Le Lucere 2021 di San Filippo, mentre al settimo si posiziona il Brunello di Montalcino 2021 di Giodo. Per Giacomo Bartolommei, presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino: "Ci congratuliamo con Fuligni e tutte le aziende recensite dalla Top 100 Wines di James Suckling. Un risultato che premia il lavoro delle aziende e che dà lustro a tutta la denominazione. Siamo particolarmente felici che l'auto- re e il suo staff tecnico di degu- statori abbiano riconosciuto nel millesimo 2021 una delle miglio- ri annate di Brunello degli ultimi vent'anni, capace di esprimere vini dalla struttura, freschezza ed equilibrio straordinari". Complessivamente, la "Top 100 Wines of Italy 2026", defini- ta selezionando cento etichette tra circa 7.000 vini italiani degu- stati nell'ultimo anno (valutando anche la capacità di ogni vino di trasmettere un legame autentico con il proprio luogo d'origine), comprende 12 Brunello di Montalcino, tutti dell'annata 2021. Oltre a Eredi Fuligni, San Filippo e Giodo, figurano Il Marroneto, Valdicava, Tenuta Luce, Ciacci Piccolomini d'Aragona, Siro Pacenti, Poggio di Sotto, Pieve Santa Restituta, Altesino e Casanova di Neri. Emilia-Romagna regina dell'export agroalimentare L 'Emilia-Romagna conqui- sta il primato in Italia per esportazioni agroalimenta- ri. Nel primo semestre del 2026 le vendite sui mercati internazio- nali hanno raggiunto quota 5,8 miliardi di euro (+0,5%), proiet- tando la regione al primo posto nazionale con il 16,3% del totale dell'export italiano, davanti a Lombardia (15,8%) e Piemonte (15,1%). Il dato consolida lo straordinario risultato del 2025, anno chiuso con un boom del- l'export oltre gli 11,5 miliardi di euro (+9,7%). La fotografia che emerge dal Rapporto agroalimentare 2025, vede che a trainare i flussi verso l'estero – diretti per il 70,3% verso i mercati dell'Unione Europea (Francia +4,2%, Spagna +11,8%) – sono stati in particola- re i prodotti trasformati a base di carne e i prodotti lattiero-caseari, sostenuti dalla forza delle 46 produzioni Dop e Igp che da sole generano quasi 4 miliardi di valore. I dati macroeconomici certifi- cano la solidità di una filiera definita "anticiclica" dal presi- dente della Regione Veronesi, capace di generare 10,4 miliardi di euro di valore aggiunto (pari al 5,2% del Pil regionale, che sale al 13,2% considerando la filiera allargata). Il valore della produzione agricola nel 2025 si è attestato a 6,36 miliardi di euro (+4,5%), spinto dall'ottima performance della zootecnia (3,6 miliardi, +16,8%) e nonostante la flessione del 7,7% delle produ- zioni vegetali dovuta al cambia- mento climatico. Segnali positivi arrivano anche dall'occupazione: al 30 giugno 2026 la filiera agroalimentare conta 148.164 addetti, in aumento di 2.151 unità rispetto allo scorso anno (+1,5%). "La crescita della produzione e dell'export dimostra la capacità delle nostre imprese di investire e competere sui mercati", ha commentato l'assessore Mammi. Il titolare dell'Agricoltura ha poi ricordato lo sforzo finanziario della Regione, che nel 2025 ha stanziato 86,7 milioni di euro a cui si aggiungono 301 milioni erogati tramite Agrea per i paga- menti diretti Pac, oltre ai 25 milioni di euro di indennizzi stanziati per contrastare gli effet- ti delle alluvioni e tutelare il red- dito degli agricoltori.
