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www.italoamericano.org 31 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | GIOVEDÌ 29 OTTOBRE 2026 SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI PATRIMONIO TERRITORIO Sandro Pertini, un pezzo di storia nazionale che per tutti è il 'Presidente degli italiani' e della Coppa del Mondo dell'82 " Grande, unico Presidente. Ricordo come se fosse ieri la foto appesa sul muro di o g n i a u l a d i t u t t e l e s c u o l e . Penso che sia stato il miglior Presidente della Repubblica che l'Italia abbia mai avuto fino ad oggi" ha commentato un utente sui social. Sandro Pertini (1896- 1990) non è stato solo il settimo Presidente della Repubblica ita- liana. Per la maggior parte dei nostri concittadini lui è sempre stato "Il" presidente. M 9 - M u s e o d e l ' 9 0 0 d i M e s t r e h a o s p i t a t o l a p r i m a grande mostra mai realizzata in I t a l i a : " P e r t i n i . L ' a r t e d e l l a democrazia". Una mostra che ha esordito in un anno di importanti ricorrenze per il nostro Paese: l ' 8 0 ° a n n i v e r s a r i o d e l l a Resistenza, il 130° della nascita di Pertini nonché il referendum che inaugura la Repubblica. Sandro Pertini è una figura c e n t r a l e d e l l a s t o r i a d e l Novecento italiano, protagonista dei principali momenti di svolta della vicenda nazionale: dalla I G u e r r a M o n d i a l e a l l a Resistenza, dalla nascita della Repubblica alla lotta contro il terrorismo tra gli anni Settanta e Ottanta. La mostra ricostruisce la sua biografia umana e politica all'interno di questo contesto storico, proponendo un ritratto che tiene insieme rigore etico, responsabilità istituzionale e capacità di incidere in modo profondo sulla memoria pubbli- ca del Paese. Come si poteva leggere nella presentazione, "Pertini. L'arte della democrazia" è stata un omaggio ai valori della libertà, della Resistenza e della dignità umana, attraverso il rapporto tra arte, democrazia e memoria con- divisa. Il percorso espositivo si è articolato in sette sezioni, dedi- cate alle diverse stagioni della vita di Sandro Pertini, dall'uomo al politico, dal partigiano al pre- sidente e al mito. La mostra ha ripercorso così il Novecento ita- liano, intrecciando la vicenda personale di Pertini con i princi- pali snodi della storia repubbli- cana. Al centro dell'esposizione c'era la sua collezione privata, o g g i c u s t o d i t a a l M u s e o d i Savona, con opere di Guttuso, M o r a n d i , S i r o n i e V e d o v a , affiancate da documenti d'archi- vio, fotografie, lettere e filmati provenienti da diverse istituzioni italiane. In continuità con l'im- pronta multimediale di M9, la m o s t r a h a o s p i t a t o a n c h e "Parlami di Sandro – Gli Italiani raccontano il Presidente", un'in- stallazione interattiva sviluppata zone devastate?". Dalla disperazione e l'impe- gno umano in prima linea a una pagina più felice della sua storia, e di tutti noi. Madrid, estadio Santiago Bernabéu, 11 luglio 1982. È forse l'istantanea più "fanciullesca" di Sandro. Dopo un inizio stentato, l'Italia era a r r i v a t a a l l ' u l t i m o a t t o d e i Mondiali, superando le fortissi- me Argentina, Brasile e Polonia. In finale non c'è una squadra c o m e l e a l t r e , l a G e r m a n i a Ovest. L'Italia domina e vince 3-1. È l'Italia di "Pablito" Rossi, dell'urlo di Tardelli e di quel "non ci prendono più" dopo il terzo gol di Altobelli, scandito d a P e r t i n i , a l z a t o s i i n p i e d i accanto al re di Spagna Juan Carlos e al cancelliere tedesco Helmut Schmidt. Tra le foto esposte nella mostra "Pertini. L'arte della democrazia", non poteva mancare la leggendaria fotografia della partita a scopone scientifico insieme a Dino Zoff, F r a n c o C a u s i o e i l c t E n z o Bearzot, scattata a bordo dell'ae- reo nel viaggio di ritorno con la Coppa del mondo. Per quanto popolare o simpa- tica possa essere stata questa sua iconografia, non deve tuttavia offuscare il rigore morale e isti- tuzionale di cui fu interprete. Fu un nemico giurato della corru- zione pubblica, sostenendo la necessità di una politica condot- ta a "mani pulite" e richiamando costantemente le istituzioni al proprio dovere d'esempio. Il suo pensiero si basava sulla convin- zione che non possa esistere vera libertà senza giustizia sociale, né giustizia sociale senza libertà democratiche. Non solo. Eletto al Quirinale nel momento dram- matico degli Anni di Piombo (pochi mesi dopo l'omicidio di Aldo Moro), fu capace di rivolu- zionare il ruolo del Capo dello S t a t o c o n u n o s t i l e d i r e t t o , umano e privo di formalismi e c h e p e r q u e s t o d e f i n i t o i l "Presidente degli italiani" per la sua vicinanza morale ai cittadini e ai giovani, ma anche per la sua difesa intransigente delle istitu- z i o n i d e m o c r a t i c h e e d e l l a Costituzione. Questo Pertini uomo delle istituzioni e del rigore morale, interprete di un'etica per pochi (tanto che rifiutò la domanda di grazia presentata dalla madre per non piegarsi alla dittatura fasci- sta) lo si coglie, per fare una sola citazione, nel messaggio di fine anno rivolto agli Italiani nel 1979: "Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno cen- tinaia di giovani morti nella R e s i s t e n z a . Q u i n d i l a R e p u b b l i c a è u n a c o n q u i s t a nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi". LUCA FERRARI con l'intelligenza artificiale e realizzata da Shado, media com- pany di H-Farm, in collaborazio- ne con il team curatoriale di M9. L'opera ha messo il pubblico in dialogo con 50 voci, basate su testimonianze reali di italiani contemporanei di Pertini, com- ponendo un ritratto corale fatto di ricordi e prospettive diverse e restituendo la forza di una figura rimasta profondamente impressa n e l l a m e m o r i a c o l l e t t i v a d e l Paese. La storia di Pertini sembra la sceneggiatura di un film. Una storia che andrebbe studiata sui libri di scuola. Mentre l'Italia era stritolata dalla violenza dello squadrismo nero, Sandro Pertini fu una delle voci più autorevoli e coraggiose a levarsi contro il fascismo, pagando le conseguen- z e s u l l a p r o p r i a p e l l e . Perseguitato per il suo impegno politico, venne incarcerato più v o l t e e m a n d a t o a l c o n f i n o . Riuscito a evadere dal carcere di Regina Coeli, rifondò il Partito Socialista. Catturato dalle SS, venne condannato a morte ma fu l i b e r a t o i n s i e m e a G i u s e p p e Saragat, altro futuro presidente d'Italia, grazie all'intervento dei partigiani. Combatté su più fron- ti nel Nord Italia, meritandosi la medaglia d'oro al valor militare. Infine nel 1945 contribuì alla definitiva liberazione dal nazifa- scismo, organizzando l'insurre- zione di Milano e pronunciando- si a favore della condanna a morte Mussolini e degli altri gerarchi fascisti. Dal '45 alla fine degli anni Settanta ricoprì numerosi incarichi politici, tra cui Presidente della Camera dei Deputati per due legislature con- secutive (1968-'76). La storia di Pertini incarna la parte più nobile di questo paese. Tra gli episodi più iconici della sua vita, il discorso che tenne subito dopo essere tornato dal devastante terremoto che colpì l'Irpinia il 23 novembre 1980, "[...] Ho assistito a degli spetta- coli che mai dimenticherò. Interi paesi rasi al suolo, la disperazio- ne poi dei sopravvissuti vivrà nel mio animo. Sono arrivato in quei paesi subito dopo la notizia che mi è giunta a Roma della cata- strofe, sono partito ieri sera. Ebbene, a distanza di 48 ore, non erano ancora giunti in quei paesi gli aiuti necessari. Io ricor- do anche questa scena: una bam- bina mi si è avvicinata disperata, mi si è gettata al collo e mi ha detto piangendo che aveva per- duto sua madre, suo padre e i suoi fratelli. Una donna dispera- ta e piangente che mi ha detto - ho perduto mio marito e i miei figli -. E i superstiti che lì vaga- vano fra queste rovine, impotenti a recare aiuto a coloro che sotto l e r o v i n e a n c o r a v i e r a n o . E b b e n e , i o a l l o r a , i n q u e l momento, mi sono chiesto come mi chiedo adesso, questo. Nel 1970 in Parlamento furono vara- te leggi riguardanti le calamità naturali. Vengo a sapere adesso che non sono stati attuati i rego- lamenti di esecuzione di queste leggi. E mi chiedo: se questi centri di soccorso immediati sono stati istituiti, perché non h a n n o f u n z i o n a t o ? P e r c h é a distanza di 48 ore non si è fatta sentire la loro presenza in queste Ph courtesy Fausto Fiorin - Media Relations Consultant - mostra "Pertini. L'arte della democrazia"
