L'Italo-Americano

italoamericano-digital-10-29-2026

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GIOVEDÌ 29 OTTOBRE 2026 www.italoamericano.org 33 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | SOCIETÀ & ATTUALITÀ CRONACHE NOVITÀ EVENTI L'ambasciatore Peronaci con Helberg (Ph. courtesy Ambasciata Italiana) Vinitaly sbarca a New York (Ph© Zoom-zoom | Dreamstime.com) Italia e Usa rafforzano la cooperazione con un Acceleratore sulle tecnologie affidabili: Ai, energia e scienze della vita I talia e Stati Uniti rafforzano la cooperazione tecnologica: lanciato l'Acceleratore sulle Tecnologie Affidabili Italia-Usa, il programma che per 18 mesi metterà in contatto aziende, ricercatori e investitori italiani e statunitensi attorno a opportunità nei settori dell'intelligenza artifi- ciale, dell'energia e delle scienze della vita. Nell'ambito del terzo "Dialogo Italia-Usa sulle Tecnologie Affidabili per le Democrazie", l'Ambasciata d'Italia a Washington con Transatlantic Harmonic Foundation e Krach Institute for Tech Diplomacy at Purdue hanno lanciato quest'iniziativa volta a rafforzare la cooperazio- ne tecnologica tra i due Paesi. L'evento ha riunito molti rappre- sentanti istituzionali, ricercatori e ben 90 aziende da entrambi i Paesi. Oltre all'Ambasciatore d'Italia negli Stati Uniti Marco Peronaci, hanno partecipato Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei deputati, il pre- sidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, della Regione Lazio Francesco Rocca e il vice- presidente di Confindustria Barbara Cimmino. Presenti con videomessaggi il ministro per l'Università e la Ricerca Anna Maria Bernini e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'innovazione e alla tec- nologia Alessio Butti. Da parte Usa, hanno parteci- pato Jacob Helberg, undersecre- tary per gli affari economici del Dipartimento di Stato americano e l'assistant secretary al Commercio David Fogel. L'evento, ospitato in Ambasciata a Washington e sviluppato grazie al prof. Roberto Baldoni, consi- gliere per la cybersicurezza e la tecnologia e professore onorario all'Università La Sapienza di Roma, è giunto alla sua terza edizione. L'iniziativa si inserisce in un momento particolarmente favo- revole dei rapporti Italia-Usa nel campo tecnologico e economico, dopo l'accordo sui minerali criti- ci siglato dal vicepresidente Antonio Tajani e dal segretario di Stato Marco Rubio (a luglio l'Italia ha aderito alla Pax Silica). Aziende italiane stanno inve- stendo in modo significativo negli Stati Uniti: Pirelli amplierà il suo stabilimento in Georgia; oltre ad acquistare una società elettrica americana, Prysmiam investirà nella Carolina del Nord; Angelini ha acquistato una società americana del settore far- maceutico; Enel Green Power ha fatto altrettanto nel campo del- l'energia rinnovabile, acquistan- Da Verona a New York per rafforzare la competitività del vino italiano sui mercati americani T recento aziende italiane e operatori attesi da 35 nazioni. È la fotografia di Vinitaly.Usa che segna il debutto a New York davanti a una platea che riunisce i decisori dei princi- pali canali di acquisto e distribu- zione del vino italiano e tour operator specializzati nell'enotu- rismo, con Stati Uniti, Canada, Italia, Messico, Colombia, Regno Unito, Spagna, Israele, Laos e Marocco nella top ten delle provenienze. "Il vino è una leva economica e culturale delle relazioni tra Italia e Stati Uniti - sottolinea Federico Bricolo, presidente di Veronafiere - e Vinitaly.Usa, punta a consolidare il posiziona- mento del vino italiano nel mer- cato americano. Vogliamo con- tribuire a rafforzare la competiti- vità delle nostre aziende e tradur- re la reputazione del Made in Italy enologico in valore com- merciale". Per il direttore gene- rale di Veronafiere, Giovanni Sacripante: "Il valore di un brand fieristico si misura nella capacità di aprire nuovi sbocchi commer- ciali e rafforzare la presenza delle imprese sui mercati, con un'azione continua che si estende oltre i giorni della manifestazio- ne. È su questa la visione che stiamo consolidando Vinitaly come piattaforma internazionale di business, al servizio delle imprese durante tutto l'anno. New York rappresenta un esem- pio concreto di questa strategia: con oltre mille buyer preregistra- ti, puntiamo a mettere in relazio- ne le aziende italiane con i prin- cipali operatori della filiera ame- ricana, dall'importazione alla distribuzione, fino al retail e alla ristorazione. Il nostro obiettivo è costruire relazioni commerciali durature, che si sviluppino ben oltre i due giorni della manifesta- zione, a Verona come sui mercati internazionali, trasformando ogni incontro in una potenziale oppor- tunità di crescita per le nostre imprese". Nel corso della prima giornata saranno consegnati anche i Premi Taste of Italy - Wine List Excellence, assegnati ad aprile scorso a Verona al ristorante Babbo (New York) e Felix Trattoria (Los Angeles). do Excelsior Energy Capital. "Gli Stati Uniti e l'Italia van- tano un partenariato di lunga data nel settore tecnologico. La collaborazione è già molto avan- zata per esempio nel settore dello Spazio: l'Italia è tra i partner principali di Artemis e contri- buirà al programma di esplora- zione lunare partecipando allo sviluppo di moduli abitativi. Pensate - ha dichiarato Marco Peronaci, Ambasciatore d'Italia negli Stati Uniti - che la Nasa ha valutato di 5 miliardi di dollari il contributo italiano al programma di esplorazione lunare. La colla- borazione è avanzata anche nella fisica fondamentale e nelle tec- nologie quantistiche. A Fermilab i ricercatori italiani e americani lavorano insieme sulla fisica dei neutrini in un progetto chiamatoDeep Underground Neutrino Experiment (Dune). Stiamo inoltre facendo progressi significativi sulle tecnologie quantistiche attraverso il Superconducting Quantum Materials and Systems Center. Questo progetto - ha spiegato - rappresenta un'altra importante tappa della cooperazione tecno- logica tra Italia e Usa. L'Acceleratore offre alle azien- de, istituzioni di ricerca, investi- tori e amministrazioni un modo concreto per entrare in contatto ed esplorare nuove possibilità nel campo dell'Intelligenza artificia- le, dell'energia e delle scienze della vita. Creando più opportu- nità per le imprese, il programma porterà benefici a entrambe le sponde dell'Atlantico". Nel suo intervento allo Us- Italy Dialogue on Trusted Technologies for Democracies, Barbara Cimmino ha detto: "Rafforzare la cooperazione transatlantica sulle tecnologie strategiche significa trasformare la collaborazione tra Italia e Stati Uniti in investimenti, progetti industriali e nuove opportunità di mercato. Le nostre economie hanno competenze complemen- tari: alla leadership americana nella ricerca e nell'intelligenza artificiale si affiancano l'eccel- lenza manifatturiera italiana e le filiere specializzate. La sfida è trasformare l'innovazione in applicazioni industriali su larga scala, con partnership concrete capaci di rafforzare la competiti- vità delle imprese su entrambe le sponde dell'Atlantico".

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