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GIOVEDÌ 23 LUGLIO 2015 www.italoamericano.org 38 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | Angelo J. Di Fusco, CPA Tax preparation & planning Financial statements & accounting Financial planning & budgeting Quickbooks professional advisor & small business consulting Let's team up to cut your taxes 25 years experience Parliamo italiano 818/248-9779 www.difusco.com Giusto, giustizia, giudice: tutta una questione di diritto già espresso in forma pubblica LUIGI CASALE Giusto: aggettivo (o avver- bio). Contesti d'uso: "Non è giu- sto"; "Un uomo giusto"; "Il giu- sto peso, o il prezzo giusto" ; "Sei arrivato giusto in tempo"; "Dico giusto?"; ecc. Sono queste alcune delle accezioni della parola italia- na: giusto. Altre parole formate dalla stessa radice sono: giustizia e giudice. Alla base della comune radice delle tre parole c'è l'antica voce indicata come voce dialettale. Quindi da ius derivano iustus [ius+ il suffisso aggettivale -tus; "ciò che riguarda il ius"] e iudex [ius+ un suffisso derivato dal verbo dico; "colui che fissa o sancisce il ius"]. Da iustus, poi, viene iustitia: "l'area di azione del ius, o la conseguenza del ius". Qualche settimana fa, nel commentare le parole fastus e festus (vedi articolo Feria e festa), siamo risaliti ad un'altra parola monosillabica della più antica lin- gua latina: "fas" (lecito), spiegan- dola come principio e fondamen- to del diritto divino. Ora, in ana- logia alle considerazioni fatte, potremmo dire che il ius, paralle- lamente, potrebbe corrispondere al principio del diritto umano; un principio fissato in una formu- la, esplicitato e fissato, cioè, nelle relazioni sociali; mentre il fas, in quanto fondato nella religione (o nella coscienza personale), resta tutto interiore e generico rispetto alla sua definizione di contenuto. Che il ius sia "il diritto espresso nella sua formulazione resa pubblica", sarebbe confer- mato inoltre dalla etimologia della parola giuramento (anch'essa all'origine derivata da ius), che gli antichi Romani chia- mavano ius iurandum (come a dire: "la formula che bisogna pro- nunciare"; il limite della defini- zione dell'oggetto-ius. E con questo spieghiamo che anche giurare contiene la radice latina di ius. Cocludiamo con una breve postilla per spiegare in che modo l'identico referente della parola "ius" in latino, diventa poi il con- tenuto della parola "diritto" in italiano. Diritto è dal verbo dirigo/directum/dirigere, compo- sto del verbo rego/rectum/regere (= seguire la linea diritta, quin- di: guidare, governare, regge- re). Per il resto rimando al mio articolo su rex, già pubblicato in questa stessa rubrica. latina ius, alla quale facciamo corrispondere il significato che oggi attribuiamo alla parola "diritto". Voglio segnalare, per inciso, che ancora oggi il termine ius viene usato come voce dotta; o meglio, è termine tecnico del lin- guaggio specialistico dell'area del diritto. Tuttavia, fino ad una cinquantina d'anni fa, esso era in uso anche da parte del popolo, nella provincia napoletana, per indicare l'esercizio di un diritto riconosciuto. E pertanto andrebbe
