L'Italo-Americano

italoamericano-digital-7-23-2015

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GIOVEDÌ 23 LUGLIO 2015 www.italoamericano.org 41 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | La superlativa terra siciliana da non perdere per nessun motivo al mondo Romana Imperiale del Casale e l'Antiquarium di Aidone) e della z o n a a r c h e o l o g i c a d i Morgantina. M a z z a r i n o , a n t i c o B o r g o Feudale, fu centro politico e cul- turale e si offre con il castello d e t t o " U C a n n u n i " m e n t r e Caltagirone invita alla visita del Museo della Ceramica. MAZARA DEL VALLO - Il viaggio siciliano prosegue pun- tando verso l'estremità sudocci- dentale della Trinacria. Nei terri- tori raccolti intorno a Mazara del V a l l o , P e t r o s i n o , S a l e m i e Campobello di Mazara la voca- zione vitivinicola si estrinseca con la coltivazione di vitigni a u t o c t o n i c o m e i l G r i l l o , l ' I n z o l i a , i l D a m a s c h i n o e i l Grecanico (bianchi) e il Nero d ' A v o l a , i l P i g n a t e l l o o di incontro e di confronto di cul- ture e di religioni, ricca di tracce lasciate dai Fenici, Greci, Arabi e Normanni e di testimonianze architettoniche, l'area di Mazara del Vallo rispecchia la sua iden- tità proprio nella coltivazione della terra per la produzione di vini e oli dai sapori unici. La visita della città di Mazara del Vallo (contrassegnata dal- l'imponente Cattedrale sorta nel XI secolo per volontà del Gran C o n t e R u g g e r o s u l l ' a n t i c a moschea) non può che essere a l l ' i n s e g n a d i u n i t i n e r a r i o archeologico che si snoda dal centro storico (da vedere l'abita- to fenicio in atto sotto il Palazzo dei Cavalieri di Malta, le ville r o m a n e p o s t e s u l l a f o c e d e l fiume Mazaro) per continuare nelle colline sovrastanti, costel- late da Masse di epoca romana e araba (massa di Pedone, la Villa maniera da conservarne le carat- teristiche. (Ri)scoperto dall'imprendito- re Woodhouse per il suo rappor- to qualità-prezzo, il Marsala (nelle due versioni "vergine" e "conciato") nell'Ottocento fece la fortuna dell'estrema punta occidentale dell'isola siciliana. C o m m e r c i a n t i e p r o d u t t o r i inglesi si alternarono nei porti di Marsala e Trapani fino a quando nel 1833 l'imprenditore siciliano Vincenzo Florio decise di fare loro concorrenza fondando le C a n t i n e F l o r i o , d e s t i n a t e a diventare un caposaldo della storia imprenditoriale italiana. M O N R E A L E - M o n r e a l e , Camporeale, San Giuseppe Jato, San Cipirello, Santa Cristina Gela, Corleone e Roccamena, rappresentano le ultime tappe dell'itinerario di scoperta della vite e della vinificazione sicilia- na. Lasciata Trapani e puntando verso nord-est si penetra in un territorio caratterizzato dallo splendore architettonico della Cattedrale di Monreale, il mas- simo esempio di architettura Normanna in Sicilia. Gli scavi a r c h e o l o g i c i s u l m o n t e J a t o (insediamenti datati agli inizi del primo millennio a.C.) e il patrimonio etnico e culturale rappresentato da Piana degli Albanesi fanno da sfondo a una produzione vinicola enfatizzata dal Monreale Doc. Questo prodotto viene colti- vato in un'area di 12mila ettari che accoglie 12 vitigni e si pre- s e n t a n e l l a v e r s i o n e b i a n c o , rosso e rosato. Non è l'unica delizia di una produzione enoga- stronomica di altissimo livello. Lo sfincione (pane di Monreale) la pasta con le ricette tradiziona- li del territorio, l'olio extravergi- ne d'oliva Dop, le susine bian- che, e i cannoli di ricotta rappre- sentano un unicum che fa di Monreale e del territorio circo- stante una vera nicchia del"made in Italy" enogastronomico. Cui fa da contraltare il percorso che da Cefalù porta a Vallelunga P r a t a m e n o , a t t r a v e r s a n d o Campofelice di Roccella, Cerda, Sclafani Bagni, Caltavuturo e Valledolmo. Il territorio attraversato è caratterizzato dall'area archeolo- g i c a d i I m e r a , d a l B o s c o d i Granza e della Favara, dal Parco d e l l e M a d o n i e n e i p r e s s i d i Sclafani Bagni, e offre al palato dei viaggiatori lo splendido Doc d e l l a C o n t e a d i S c l a f a n i . L'ultimo ottimo bicchiere di una produzione vitivinicola dalle mille sfumature di sapori, prima di tornare a casa con il ricordo di una terra superlativa. In tutti i sensi. luogo dove, con ingegnose tec- niche, i Selinuntini estraevano gli enormi blocchi di pietra, a n c o r a o g g i v i s i b i l i , p e r l a costruzione del più grande tem- pio dorico del mondo: il tempio G d i S e l i n u n t e . L a c i t t à d i Petrosino si caratterizza per la presenza di numerosi torri e bagli. Arancini (con ripieno di ragù di carne e piselli o di prosciutto e formaggio), cuscus, pane nero, caponata di melanzane, il falso- magro (grosso rotolo di carne con ripieno di prosciutto, for- m a g g i o e u o v a ) i n v o l t i n i d i carne (ripieni di pangrattato, uva passa, pinoli, formaggio e aro- matizzati con alloro e cipolla), le sarde a beccafico (con pangratta- to, limone e pinoli), gambero r o s s o , p e s c e s p a d a , b u s i a t e , pignoccate, gelo di melone ( gelatina di anguria), cassatedde Il Duomo di Monreale è famoso per i ricchi mosaici bizantini. Fu costruito a partire dal 1174 Perticone (rossi) e da vitigni importati come il Chardonnay, il Muller Thurgau, il Cabernet S a u v i g n o n , i l M e r l o t e i l Sangiovese. Il prodotto più rino- mato della produzione locale si identifica con il Delia Nivolelli Doc, un vino dalle caratteristi- che uniche e in grado di compe- tere sui mercati nazionali ed internazionali. Fertile e pianeggiante, luogo Le saline dello Stagnone di Marsala Continua da pagina 40 Gli arancini con ripieno di ragù di carne e piselli sono tra le specialità dell'Isola siciliana Mirabile, Casale Bizir e casale Husajn, massa di Bukajr) e ter- minare temporaneamente nel casale di Mokarta. Arrivati a Salemi (grande centro di produ- zione di olive sia da olio che da mensa, fin da epoca romana) va assaporata l'atmosfera del borgo m e d i e v a l e a r r o c c a t o s u u n c o s t o n e . A C a m p o b e l l o d i Mazara, è possibile visitare le cave selinuntine dette di Cusa, il di ricotta, granite di gelsomino sono i piatti che quest'angolo di Sicilia occidentale offre al pala- to di viaggiatori alla scoperta dei sapori isolani e lo prepara alla successiva tappa di Marsala. MARSALA - Antiche vesti- gia, monumenti e opere d'arte, e un paesaggio modellato dall'uo- mo sugli intrecci di culture feni- cie, puniche, greche, romane, arabe, longobarde, aragonesi e angioine. In questa babele è nata e cresciuta l'area di Marsala, nei cui vicoli è ancora oggi possibi- le assaggiare piatti e ricette anti- chissime, retaggio di una storia millenaria tramandata di genera- zione in generazione. Poche righe servono per descrivere il prodotto tipico della zona: il vino Marsala si identifica total- mente nell'omonima città e rap- presenta uno dei miti dell'enolo- gia italiana. Vino liquoroso, il Marsala Doc viene prodotto nell'intera provincia di Trapani e origina- riamente veniva invecchiato con il metodo tradizionale denomi- nato "in perpetuum", ovvero rabboccando le botti che conte- nevano una parte del vino con- sumato durante l'anno con il vino di nuova produzione, in C'è una casbah nel cuore dell'abitato di Mazara del Vallo

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