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GIOVEDÌ 23 LUGLIO 2015 www.italoamericano.org 36 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | Prosa, poesia e poi un romanzo per combattere contro il cancro I n t e r v i s t a p e r i l e t t o r i d e L'Italo-Americano a Maria De Paolis insegnante in pensione, scrittrice poliedrica e colta. Una studiosa attenta all'arte in tutte le sue forme, che approfondisce con passione tutto quello che fa. Ha vinto numerosissimi premi letterari e non solo, e da pochis- simo ha partecipato alla stesura di un'antologia di poesie nella prestigiosa rivista Riflessi. Ha scritto anche un romanzo auto- biografico "Il colore dentro la notte", un libro autobiografico sulla terribile malattia del can- cro al seno. Un libro diventato il punto di riferimento per molte generazioni di donne che pren- dono coraggio attraverso la sua penna, spesso anche molto ironi- ca e intrisa di speranza. Da que- s t o l i b r o c h e h a l a f o r m a d i un'autentica confessione, si può trarre un insegnamento fonda- EMILIA FERRARA Jacques Audiberti. In seguito tornai spesso a Parigi per studiare gli inediti ed allestire il primo catalogo dei dipinti. Così iniziò il mio esor- dio come critica letteraria e figu- rativa, impegno che durò molti anni con molteplici soddisfazio- ni, in Italia e in Francia. Ho con- tinuato la mia attività di scrittri- ce con la stesura di racconti pubblicati in varie antologie. Nel 2011 scrissi il libro Il colore dentro la notte (Photocity ed.) in cui descrivo il rapporto con il cancro che, nonostante la terribile diagnosi, può trasfor- marsi in opportunità. Per questo libro partecipai ed ebbi la segna- l a z i o n e a l P r e m i o l e t t e r a r i o internazionale Emily Dickinson XVI edizione. Ha vinto anche un premio alla Komen Race? S ì , c o n i l r a c c o n t o "Ammazzare il tempo" nel 2012 ho vinto il premio per la miglio- re opera del concorso letterario indetto dalla Komen Race. Che cosa è la scrittura? Si dice che Shakespeare non correggesse mai e che scrivesse talmente veloce, da non usare punteggiatura per non dover interrompere il flusso. Non sono una scrittrice di professione, non scrivo per il mercato, non ho mai pensato di essere alla moda ma, quando scrivo, sono colta da furore ed appunto nevroticamente su bloc- chi a spirale poesia, prosa, testi teatrali, saggi. Lascio poi 'sedi- mentare' questo materiale, che riprendo in mano nel tempo, migliorandolo, distruggendolo o l a s c i a n d o l o c o s ì c o m ' è . N o n penso necessariamente ad una pubblicazione o a un concorso letterario. Poi arriva un'occasio- ne e valorizzo quanto ho scritto. Per me ciò che conta è esprimer- mi quando ho l'ispirazione, sten- dere su carta il magma composi- to che si aggroviglia nella mia mente e che ha bisogno di essere liberato. Che letture preferisce? Sono tante, come elencarle t u t t e ? I n b r e v e , d a r a g a z z a a m a v o l e g g e r e l e p o e s i e d i S a m u e l T a y l o r C o l e r i d g e , William Wordsworth, Gabriela Mistral. Per la narrativa, l'Ulisse di James Joyce, Moby Dick! di Melville, Jane Eyre di Charlotte Bronte. Negli anni universitari leggevo La coscienza di Zeno di S v e v o , G l i i n d i f f e r e n t i d i Moravia, Cristo si è fermato ad Eboli di Levi. In tempi recenti ho letto Come petali nel vento Maria De Paolis con la testimonial italiana della Race for the cure Rosanna Banfi mentale: la vita e la resistenza in vita sono sempre e soltanto un atto d'amore. Come mai dalla saggistica e dal romanzo, è poi passata alla poesia? A vent'anni ho incominciato a s c r i v e r e p o e s i e , v i n c e n d o all'epoca alcuni concorsi lettera- r i . U n ' e s p e r i e n z a b r e v e , m a intensa. Una mattina acquistai u n r o m a n z o d e l l o s c r i t t o r e Beniamino Joppolo La giostra di Michele Civa. Una folgora- zione! Dopo averlo letto, propo- si al mio professore di letteratu- ra italiana, Giorgio Fulco, stu- dioso e stimato secentista, di fare la tesi su quest'autore. Mi avvisò che in Italia si sapeva pochissimo, perché dal secondo dopoguerra si erano perse le sue tracce. Nel 1973 volai a Parigi, ospite della moglie di Joppolo, ricostruii la biografia intellet- tuale ed analizzai le poesie, i romanzi editi, alcune opere tea- trali e l'attività di filosofo con Il nostro angolo dedicato alla poesia: l'esatta cronologia dell'amore Là il colore caldo dei cedri a tinteggiare le mani del- l'orizzonte e il silenzio senza odore dei pescatori in attesa, l'azzurro onesto di un giorno che precede i suoi figli come un padre e la dolce malinconia che va a braccetto con la bellezza quando si apre a ventaglio senza tuffarsi mai. Al primo tornante di salse- dine, quello che apre le porte al paradiso, hai rubato un mio bacio come dalla coppa si succhia l'ultima goccia di Syrah. Era un bacio a mezzogiorno sulla linea d'unione tra terra e labbra, mare e cuore, dove l'or m a della car ne giunge per tramutarsi in criniera di cavallo al vento, che porta con sé dai grembi di conchiglia il cuore. Al secondo tornante ero già tuo prigioniero d'amore, tra arenaria saracena e ciot- toli di muschio, in apertura a precipizio sulla battigia dove, altri prima di noi, si sono già riversi nella sospen- sione morbida del tempo, per imprimere anche loro, la promessa. Tornante dopo tornante, abbiamo lasciato alle nostre spalle una cronologia esatta di chi siamo stati per essere chi siamo oggi, origami di sguardi e carezze, un rincorrersi parallelo dove tintinnano le onde madide di luna quando il mare canta con noi, le ligule di zafferano quando sfiorano come dita il cielo, i fichi che si sposano al profu- mo viola dei ciclamini al tramon- to, e i sogni che abbiamo semina- to insieme là, nella terra di scogli e sirene, di agrumi e poeti, stagione dopo stagione. DAVIDE ROCCO COLACRAI MIRKO BASSI di Ru Freeman, La ragazza che leggeva nei cuori di Teri Brown, T u t t a c o l p a d e l l a n e v e d i Virginia Bramati e tutti i roman- zi finora editi di Maurizio de Giovanni. Lavori attuali? Nel 2015 sono ritornata alla poesia, pubblicando sette liriche nella raccolta "Riflessi", edita dalla rivista "Pagine", diretta dal poeta Elio Pecora. Dopo l'inevi- tabile concretezza della prosa, la poesia mi ha dato la possibilità di attingere intimamente al mio mondo interiore con un'infinità di immagini diverse, rese vive e palpitanti dalla misteriosa bel- lezza, che sfugge all'osservazio- ne comune. La poesia, come modo uni- versale di osservare la realtà, capirla ed interpretarla, non ha limitazioni di tempo e di spazio, suscita emozioni e intuizioni a t t r a v e r s o l ' u s o d i i m m a g i n i simboliche ed il ricorso agli e f f e t t i m u s i c a l i e d e v o c a t i v i d e l l e p a r o l e . C i t r o v i a m o d i fronte ad un'arte non più veicolo di pensiero logico, ma comuni- cazione di stati d'animo profon- di, non più trasmissione di cer- tezze, ma di dubbi e di ansie. Prossimi progetti? Sto scrivendo un romanzo in cui descrivo la mia vita a Parigi a contatto con luoghi, fermenti culturali, intellettuali ed artisti straordinari, che hanno costitui- to la premessa migliore per la m i a m a t u r a z i o n e n e l s e t t o r e della ricerca e nella vita in gene- rale.
