L'Italo-Americano

italoamericano-digital-11-26-2015

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GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2015 www.italoamericano.org 40 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | GRAND TOUR VIAGGI ITINERARI TERRITORIO Galatone, pietra miliare della storia salentina tra barocco e palazzi ottocenteschi V iaggio in treno fino a Lecce o in aereo fino a Brindisi e poi una comoda strada ti porta fino al tacco d'Italia. Non è difficile raggiun- gere il Salento ma sarà complica- to lasciarlo perché questo lembo d'Italia ha la capacità di attrarre come pochi chi sceglie di punta- re sull'estremo meridionale del Continente europeo. Identificato sulla carta geo- grafica da una linea ideale che unisce il golfo di Taranto, sulla costa ionica, alla città di Fasano, sulla costa Adriatica, il Salento da anni fa rima con mare limpido e coste affascinanti ma conserva nei suoi borghi molte tracce di un passato ricco di sfumature. E tra i paesi che meritano una visi- ta approfondita vi è sicuramente Galàtone, posta sulla direttrice Lecce – Gallipoli e lontana meno di dieci chilometri dalle splendi- de spiagge del Mar Ionio. Per lo studioso tedesco Rolfs fu il popolo dei Galati a dar vita ai primi insediamenti in epoca storica, mentre l'umanista Antonio De Ferraris affermò che furono i Tessali a fondare "la nuova Galatana" dopo essere fuggiti dalla terra d'origine dopo la sconfitta di Cinocefale nel 197 avanti Cristo. In una terra abitata fin dall'e- poca paleolitica si possono visi- tare il "Villaggio Costante" sulle GENEROSO D'AGNESE serre, i "Campilatini"; la grotta ''Pinnella'' e gli insediamenti "Rizzi" e "Spisari". Teatro di continua guerre per tutto il medioevo, il Salento divenne terra di conquista da parte dei Saraceni, degli Ungari, passando dopo il IX secolo sotto la domi- nazione di Bisanzio, che lasciò numerose tracce linguistiche e sociali. Le comunità rurali (Koria), che in seguito prende- ranno il nome di Casali, ancora oggi sono riconoscibili negli insediamenti di Corillo, Feudo Negro, Morice, Renda, San Cosmo, Tabelle, Tabelluccio, Fulcignano e Galatone. Quest'ultima, per la sua posi- zione strategica, assunse il ruolo di kastellion per la difesa dei suoi abitanti e nel periodo nor- manno - svevo si sviluppò in modo organico con l'amministra- zione di un feudo che aveva un perimetro murario difeso da 15 torri. L'accesso dall'esterno era servito da tre porte monumentali, Porta Sant'Antonio, Porta dell'Antro e Porta Castello e da due di servizio ad uso militare, Porta Santo Stefano e Porta Sant'Angelo. Durante le lotte tra Angioni ed Aragonesi Galatone, venne nuovamente assediata subendo lo sterminio della popolazione e la distruzione di una parte conside- revole delle mura. Nel Settecento l'assetto urba- nistico si arricchì di nuove costruzioni civili e religiose e l'e- rezione della torre dell'orologio ultimata il 1809. Il tremendo ter- remoto del 1743, fece crollare parte delle mura cittadine, di porta San Sebastiano, del palaz- zo Marchesale e di molte case, ma portò anche nuova linfa nello sviluppo edilizio del paese. Si realizzarono palazzo Vaglio, palazzo Bonsegna, si restauraro- no le mura e si ricostruirono l'at- tuale Porta S.Sebastiano (1748). Galatone di fine Ottocento conobbe un ulteriore sviluppo socio-economico con la nascita di imprese specializzate in torchi enologici e macchine a supporto dell'agricoltura e la costruzione di villette liberty che richiamano motivi arabeggianti. Patria del più illustre umani- sta dell'Italia meridionale, Antonio De Ferraris (conosciuto con il nome di Galateo) Galatone si offre oggi ai turisti con un iti- nerario imperniato sulle chiese tardo-rinascimentali e barocche (soprattutto del Santuario del S.S. Crocifisso) sulle sue case "a corte" (le cui strutture ricollegano alla civiltà Micenea) e con i suoi palazzi di ottocenteschi. Ed è proprio in uno di questi palazzi che vale la pena fermarsi per assaporare la somma delle emozioni visive di questo angolo di Salento. Palazzo Leuzzi (costruito ai primi dell'Ottocento da Giacomo e Matteo Leuzzi) è gestito da Mariateresa e Francesca Funtò e si offre ai visitatori con gli spazi che un tempo erano destinati alla rappresentanza, ora completa- mente adibiti alle camere degli ospiti e al relax, alla lettura, alla socialità e al consumo dei pasti. Il piano delle vecchie mansarde, suggestivo con i suoi antichi tetti a capanna e le capriate di legno, è stato trasformato in solarium e in un giardino pensile mentre ospiti possono godere del giardino e dell'ampio cortile a piano terreno, dove si tengono concerti di musi- ca classica, performance teatrali, letture poetiche e convegni di grande respiro culturale, sotto la sapiente regia artistica di Gianluigi Antonaci. Chi arriva all'ombra delle costruzioni barocche di Galatone non potrà prescindere dall'assag- gio delle tipiche "sagne incannu- late" o degli "gnommareddhri" (involtini di frattaglie legati con budello), conditi con il prelibato olio extravergine estratto da olivi millenari e che andranno accom- pagnati con il Negroamaro, sce- gliendo tra il Matino, il Leverano, il Copertino, il Salice Salentino, lo Squinzano, il Galatina, l'Alezio e il Nardò, tutti rigorosamente vini Doc. Galatone: festa del crocifisso, una tra le feste popolari più antiche che la tradizione italiana vanta A Galatone per percorsi d'arte in dimore storiche come a Villa Malerba, in stile orientaleggiante

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